Pubblichiamo, sul tema "sempre presenti" l' identikit dello stakanovista
La diagnosi per la dipendenza dal lavoro è molto difficile, perché i sintomi vengono spesso visti come impegno lavorativo, tanto che i workaholics sembrano attivi e pieni di voglia di vita. Si possono distinguere comunque 4 profili tipo, che sono la personificazione delle quattro principali motivazioni al lavoro, spinte all'estremo:
La diagnosi per la dipendenza dal lavoro è molto difficile, perché i sintomi vengono spesso visti come impegno lavorativo, tanto che i workaholics sembrano attivi e pieni di voglia di vita. Si possono distinguere comunque 4 profili tipo, che sono la personificazione delle quattro principali motivazioni al lavoro, spinte all'estremo:
| Il lavoratore ossessivo Rappresenta il workaholic nel modo più significativo. E' colui che si presenta al lavoro per primo e va via per ultimo, che si porta il lavoro anche in vacanza, ammesso che ci vada, e che compie il suo lavoro sempre in modo perfetto. Lavora in modo ossessivo anche quando non ha degli appuntamenti da rispettare. E' talmente ossessionato da tenere nascosto il lavoro davanti agli altri, per paura di dover passare qualcosa ai colleghi. Un'elemento tipico è quello che a una cosa conclusa ne segue subito un'altra ancora più importante. Verso la famiglia usa spesso la scusa: "Fammi finire solo quest'ultima cosa , poi ho tempo per te" oppure "pensi che mi faccia piacere lavorare così tanto, ma lo faccio per la nostra vita, per te." Questo tipo di workaholic si distingue dagli altri, perché la sua dipendenza è ovvia, visto che sta sempre lavorando. |
| Il lavoratore con attacchi improvvisi di lavoro Workaholics con degli attacchi di lavoro si comportano normalmente fino al momento nel quale li prende un attacco di lavoro. Il segno caratteristico della loro dipendenza è l'intensità e non la costanza. Si immergono nel lavoro in tal modo da perdere ogni senso di tempo e di orientamento. Questa ossessione porta a una chiusura verso gli altri ambiti della vita, non si bada più a bisogni fisici e psichici. Dopo un attacco di lavoro il dipendente di solito non è più in grado di fare niente. Si sente come un'alcolizzato dopo una sbronza. La rigenerazione tra un'attacco e l'altro gli costa talmente tanta energia, da non avere più tempo e forza per dedicarsi ad altre cose. In questo modo l'isolamento aumenta sempre più. |
| Il lavoratore nascosto In questo caso possiamo distinguere almeno due tipi diversi. Nel primo caso il dipendente nasconde il lavoro davanti alla sua famiglia o ai suoi amici e si dedica al lavoro nei momenti in cui la possibilità di essere sorpreso è molto bassa. Nel secondo caso il dipendente cerca continuamente delle scuse per poter svolgere il suo lavoro. |
Il lavoratore con la permanente voglia di non far niente
Anche l'evitare di lavorare può essere un comportamento ossessivo che caratterizza la dipendenza dal lavoro. Questo tipo di workaholic riesce a lavorare bene solo sotto pressione. Tendono a rimandare tutto all'ultimo momento. Sono ossessionati dall'evitare le cose.
Questo "evitare" si riferisce a tutti gli aspetti della vita - lavoro, amicizie e persino bisogni fisici. La conseguenza sono sensi di colpa, i quali portano a una incapacità di agire.
Anche l'evitare di lavorare può essere un comportamento ossessivo che caratterizza la dipendenza dal lavoro. Questo tipo di workaholic riesce a lavorare bene solo sotto pressione. Tendono a rimandare tutto all'ultimo momento. Sono ossessionati dall'evitare le cose.
Questo "evitare" si riferisce a tutti gli aspetti della vita - lavoro, amicizie e persino bisogni fisici. La conseguenza sono sensi di colpa, i quali portano a una incapacità di agire.
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