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01 dicembre 2013

Puntuali ………tornano le pagelline.

A cura di Claudio Bongiovanni e Valter Giordano



Come ogni anno, la tecnostruttura dell’Ente è stata impegnata a redigere le pagelline correlate anche con l’impegno profuso sul lavoro da ogni dipendente. 

Ricordiamo come il punteggio attribuito, in assenza di selezioni per progressioni orizzontali, “conta” unicamente per il pagamento della produttività 2013 (compenso incentivante la produttività).

L’asticella, per poter ottenere l’intero compenso previsto pro capite (c.a. € 1.150,00) è posta a punti 75.

I tempi di pagamento sono a previsti per inizio anno 2014 e risultano subordinati al previo esame dell’organismo di valutazione.

Il  predetto ammontare pro capite teorico di € 1.150 potrebbe peraltro essere incrementato. Ciò grazie alle economie che  potrebbero generarsi sul Fondo Incentivante la produttività 2013, economie che saranno utilizzate immediatamente, anziché essere applicate ed erogate l’anno successivo (come di norma avviene) con la costituzione e gestione del relativo Fondo.

“Asfissia finanziaria” per molte Province…per “noi” pressoché pronto il bilancio di previsione 2014.

A Cura di Claudio Bongiovanni e Valter Giordano



I tagli finanziari ai trasferimenti alle Province non si …contano ormai più.


In Piemonte la situazione è già, per alcune Province, drammatica.


La Provincia di Biella, ad esempio, denuncia da tre anni una chiusura negativa di bilancio, con un attuale dissesto 2013 stimato in c.a. 5 milioni di euro (forse un emendamento alla legge di stabilità consentirà di spalmare i mutui contratti su un arco temporale più esteso migliorando il quadro finanziario complessivo).


La Provincia del Verbano Cusio Ossola ha dovuto recentemente varare un piano di rientro finanziario. Nel corso delle ultime due sedute di Giunta sono state deliberate le linee guida per il riequilibrio finanziario con nuove razionalizzazioni della spesa tra cui la rinuncia a tutte le indennità di assessori, Presidente e Presidente del Consiglio.


Il Consiglio della Provincia di Torino difficilmente approverà il bilancio di previsione 2014 prima del termine dell’attuale legislatura.


Per quanto riguarda il nostro Ente, il bilancio di previsione 2014  “si farà” e presto, con probabile approvazione, da parte del Consiglio prevista entro un paio di mesi.


Si tenta così di evitare  quanto meno la gestione finanziaria “in dodicesimi”. Le elezioni amministrative previste a maggio 2014 del resto ………incombono. Quanto all’entità delle risorse finanziarie disponibili, saranno, come per il corrente anno, assai limitate per i noti tagli ai trasferimenti (stato e regione) “subiti” dalle Province.


 



10 settembre 2013

RSU Provincia di Cuneo

In data odierna la RSU ha programmata per lunedì 16 settembre, dalle ore 10 alle 12, un'assembela generale del personale dipendente provinciale che si terrà in Cuneo, presso il Centro Incontri della Provincia, Sala B.

09 settembre 2013

Appello per la convocazione di un'assemblea dei dipendenti provinciali

A cura di Claudio Bongiovanni, Valter Giordano, Cristina Lavina, Gian Paolo Viale, Maurizio Barra, Giordana Mauro e Franco Ferraro


Ai colleghi RSU CSA e CISL

Come ricorderete, lo scorso mese di maggio la componente CGIL (Claudio Bongiovanni, Valter Giordano, Franco Ferraro, Maurizio Barra e Guido Marino) ed USB (Cristina Lavina e Gianpaolo Viale) della RSU ha redatto un proprio programma di lavoro sindacale per il corrente anno 2013.
Copia degli interventi da noi previsti è stata peraltro consegnata nel corso della seduta della RSU del 17/05/2013. Ne é seguita la pubblicazione sul blog sindacale.
 
Ad oggi ancora non da voi pervenuta proposta.Rimaniamo estremamente convinti che, perlomeno su alcuni temi, si possano comunque trovare possibili comuni identità di vedute.
 
Come ricorderete l’organizzazione di assemblee tra i lavoratori (da tenersi specie tra i vari reparti) dell’Ente rappresenta per noi tutti un programma di lavoro sindacale fondamentale.
 
A tal fine vi proponiamo, il 16 settembre, di tenere una prima assemblea presso la sede di Cuneo, con successiva programmazione presso gli altri reparti. 
 
Argomenti oltre quello della chiusura provincie
Orario agricoltura
Programma sindacale
Adesione coordinamento nazionale RSU
Risultati questionari benessere dipendenti
Ancora una volta ribadiamo come ogni nostra proposta di assemblea preveda la vostra partecipazione.
Si attende risposta celere poichè la sala è stata bloccata e occorre entro 24 ore dare conferma.
 
Cordiali saluti

07 settembre 2013

Coordinamento delle RSU nazionale

La RSU ha aderito all'appello (vedi post che segue) inerente la convocazionedi un'assemblea nazionale dei delegati RSU delle Province d'Italia

21 agosto 2013

“Assemblea Nazionale RR.SS.UU. delle Province d’Italia”, la proposta dal Coordinamento R.S.U. Province Toscane



Nuovo articolo su Le Amministrazioni provinciali della Repubblica Italiana: un pezzo di Patria da salvare.

"Assemblea Nazionale RR.SS.UU. delle Province d'Italia", la proposta dal Coordinamento R.S.U. Province Toscane

by La Redazione
Ancona, 12 agosto 2013
Con la presente vi partecipo la lettera che abbiamo inviato alle segreterie regionali della Toscana di CGIL CSIL UIL per la convocazione di una assemblea nazionale di tutti i delegati eletti nelle RSU delle Province d'Italia.
Un caro saluto.
Marco Zatini - RSU CGIL Provincia di Firenze
Coordinamento R.S.U. Province Toscane - Firenze, 9 agosto 2013 - Richiesta di assemblea nazionale dei delegati RSU delle Province d'Italia sul lavoro pubblico
Coordinamento R.S.U. Province Toscane - Firenze, 9 agosto 2013 - Richiesta di assemblea nazionale dei delegati RSU delle Province d'Italia sul lavoro pubblico
Il mio personale invito-preghiera è quello di dare massima diffusione e pieno sostegno alla proposta lanciata dalle colleghe e dai colleghi del Coordinamento R.S.U. delle Province Toscane.
Non c'è più spazio per rinvii o sterili rimbrotti: se gli altri non fanno, non possiamo né dobbiamo a questi accodarci, piuttosto auspicare che costoro traggano spunto e forza dalla nostra determinazione.
Tempi e modi saranno definiti, spero a breve, intanto si inizi col pretendere e dire un "sì" convito e quanto più allargato possibile all'iniziativa.
Cosa fare in concreto da subito?
Prelevare la nota del Coordinamento R.S.U. delle Province Toscane qui pubblicata, farla girare all'interno della propria Amministrazione, trasmetterla al Coordinatore R.S.U. della propria Provincia, così come ai propri referenti sindacali e, perché no, alla locale U.P.I. (Unione Province d'Italia) regionale. Nel dubbio, non si aspetti che sia qualche altro a fare quello che è il nostro (minimale) compito.
Paolo
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Per agevolare ogni utile contatto o scambio di informazioni:
[contact-form to='provinceditalia@gmail.com' subject='Assemblea Nazionale RR.SS.UU. delle Province d'Italia. Modulo di contatto.'][contact-field label='Nome Cognome' type='name' required='1'/][contact-field label='Provincia di riferimento' type='text'/][contact-field label='Email' type='email'/][contact-field label='Recapito telefonico' type='text'/][contact-field label='Skype' type='text'/][contact-field label='Facebook' type='text'/][contact-field label='Twitter' type='text'/][contact-field label='Sito web' type='url'/][contact-field label='Commenti%26#x002c; suggerimenti%26#x002c; informazioni%26#x002c; note' type='textarea'/][/contact-form]
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Quando la volontà di chi ha assunto un impegno si traduce in fatti: i primi passi di un cammino comune che deve iniziare a produrre frutti (più) concreti
Rappresentanza Sindacale Unitaria della Provincia di Treviso (dal profilo Facebook ufficiale dell'U.P.I. - Unione Province d'Italia)
RSU della Provincia di Treviso - 8 luglio 2013 - "Le Rsu della Provincia di Treviso intervengono in merito alla questione delle Province."
Rappresentanza Sindacale Unitaria della Provincia di Arezzo (RSU - Rappresentanza Sindacale della Provincia di Arezzo)
RSU della Provincia di Arezzo - 12 luglio 2013 - Lettera di risposta all'articolo di Francesco Merlo, pubblicato su "la Repubblica" del 4 luglio 2013
12 luglio 2013
A nome dei lavoratori e lavoratrici della Provincia di Arezzo rappresentanti dalla RSU, si invia la lettera che alcuni colleghi e lavoratori dell'Ente hanno predisposto come risposta indignata rispetto alle offensive e pesanti affermazioni pubblicate nell'articolo a nome di Francesco Merlo su "la Repubblica" del 4 Luglio 2013.
Questa RSU non solo condivide, approva e plaude l'iniziativa, ma unendosi a quanto scritto dai colleghi, si fa carico di dare massima pubblicità a tale testo, quale protesta contro questa nuova ondata di populismo e falsità verso i dipendenti della Provincia e per bloccare la nuova ondata di campagne denigratorie di cui il delicato processo di riforma istituzionale può fare sicuramente a meno.
Inoltre viste le nuove affermazioni, sempre pubblicate dallo stesso quotidiano "la Repubblica" il 12 luglio 2013 ("solo le Province e le comunità montane hanno aumentano dell'11% il personale mentre tutti gli altri Enti hanno diminuito i dipendenti"), come rinnovata e specifica denigrazione contro tale istituzione e sopratutto malainformazione dei cittadini, vista l'assoluta assenza di verifica di quanto frettolosamente affermato - si omette ad esempio di precisare che nel 2001 e 2002 alle Province sono stati trasferiti il personale di altri Enti a seguito del conferimento delle deleghe del decentramento come viabilità, centri per l'impiego etc. - si ribadisce con forza e determinazione che queste notizie sono offese gratuite contro chi invece opera quotidianamente nelle difficoltà economiche e di mezzi, con l'unico intento di mantenere e contribuire a fornire i servizi ai cittadini assicurando qualità, professionalità e capacità.
Ci auguriamo che chi ha così malamente riportato le notizie e espresso giudizi frettolosi ed errati abbia il coraggio di ammettere tutta la propria superficialità.
La RSU della Provincia di Arezzo
[Per il contributo, si ringrazia il collega Gino Pitti della Provincia di Arezzo.]
Rappresentanze Sindacali Unitarie Funzione Pubblica CGIL della Provincia di Torino e della Provincia di Asti
RRSSUU Funzione Pubblica CGIL della Provincia di Torino e della Provincia di Asti - 7 agosto 2013 - Comunicato stampa: "Basta con la disinformazione e l'attacco ai servizi erogati dalle Province e ai lavoratori!"
7 agosto 2013
Comunicato stampa della Funzione Pubblica CGIL Ente Provincia di Torino

BASTA CON LA DISINFORMAZIONE E L'ATTACCO AI SERVIZI EROGATI DALLE PROVINCE E AI LAVORATORI!

La FP CGIL dell'Ente Provincia di Torino, in collaborazione con la FP CGIL dell'Ente Provincia di Asti, ha dato voce ai sentimenti di sconcerto dei lavoratori che sono rimasti colpiti nel leggere l'articolo a firma Francesco Merlo pubblicato nell'edizione di Repubblica del 04/07/2013 e quello a firma Stella e Rizzo pubblicato nell'edizione del Corriere della Sera del 21/07/2013.
Qualunque sia la posizione sull'esistenza e sulle modalità di rappresentanza delle Province ci sono due elementi che, riteniamo, non si possono trattare a colpi di slogan raffazzonati, o addirittura di insulti, come hanno fatto gli autori degli articoli: i servizi ai cittadini e i lavoratori che quei servizi svolgono.
Vogliamo ricordare a cittadini e organi di stampa che le Province si occupano della costruzione e manutenzione delle strade provinciali, degli edifici scolastici di tutti gli istituti superiori del Paese, di pianificazione territoriale, di tutela dell'ambiente dall'inquinamento, parchi e aree protette, della gestione dei Centri per l'Impiego, e di altri servizi: servizi che non vanno solo difesi, ma anche mantenuti al giusto livello territoriale (si chiama principio di sussidiarietà)!
Quando poi si insultano e si diffamano direttamente i lavoratori, non si fa un buon servizio al progresso del Paese.Funzione Pubblica C.G.I.L.
Definire la Provincia come "ente inutile degli stipendi inventati", "piccola patria degli uscieri", "peggiore simbolo dell'arretratezza italiana", amministrazione che mette un "timbro, parere", "pedaggio da pagare in tempo e denaro", giudizi apodittici del tutto privi di qualsiasi argomentazione, equivale a un'offesa grave alla dignità di 60.000 lavoratori incaricati di pubbliche funzioni che da anni svolgono il loro lavoro sempre più delegittimati di fronte all'opinione pubblica, anche grazie ad articoli disinformati e superficiali come quelli citati sopra.
Pertanto chiediamo ai Vostri giornali di rendere pubblica la lettera allegata che in pochi giorni è stata sottoscritta da 589 lavoratori della Provincia di Torino e 99 della Provincia di Asti; ci rendiamo disponibili a spiegarvi nel dettaglio le attività lavorative di nostra competenza che emergono in sintesi dalla mansione indicata a fianco di ciascuna firma: forse, così, si potrà dare un contributo alla reale conoscenza di come funziona una importante parte del sistema pubblico del Paese.
FP CGIL Ente Provincia di Torino
[Per il contributo, si ringrazia il collega Francesco Candido della Provincia di Torino.]

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06 luglio 2013

cancellazione Provincie

Nuovo articolo su Le Amministrazioni provinciali della Repubblica Italiana: un pezzo di Patria da salvare.

I livorosi sconfitti rivogliono il giocattolo: Consiglio dei Ministri n. 13/2013 ad hoc per abolire le Province via DDL costituzionale

by Paolo Tognetti
Ancona, 4 luglio 2013
Ad appena poche ore dal comunicato stampa della Corte Costituzionale circa l'illegittimità totale del montiano percorso di "riforma" delle Province (sentenza e motivazioni sono ancora ignote), senza ravvedere la necessità di risarcire e ristabilire la libertà di voto violata con i commissariamenti straordinari, nel Gabinetto di Letta hanno ben pensato di provvedere immanentemente con un disegno di legge costituzionale per l'abolizione delle Province.
Stante l'illegittimità costituzionale della situazione in essere, si provvederà altrettanto tempestivamente con l'indizione dei comizi elettorali per le Amministrazioni commissariate?
Soppresse le vituperate, la crisi economico-sociale del Paese troverà soluzione e i destini dell'Italia, fuori e dentro i confini nazionali, saranno risollevati!
Credono di piegarci, ma non vi riusciranno.

MAI.

Da una parte vi è la serenità di agire con limpida lealtà e puro rispetto verso la Repubblica, i valori, l'identità e la nostra storia, scritti in Costituzione; dall'altra si rinvengono essenze umane secondo cui è cosa normale l'irritualità di un Esecutivo di nominati impegnato a presentare progetti di riforma della Carta, anziché attendere i noiosi quanti ormai sterili dibattiti parlamentari degli eletti (pagati) dal popolo.
I campioni del Governo ricordino di disdettare gli impegni assunti con l'Europa, quella che fanno finta di non conoscere. Per comprenderci meglio:
25 marzo 2013 - Consiglio d’Europa, 24a Sessione del Congresso dei Poteri Locali e Regionali: in Italia, l’umiliazione delle Autonomie Locali e della democrazia “dal basso”
Possono pure modificare la Costituzione, ma non basta: dovranno persino rivedere i rapporti internazionali intrecciati da decenni! Dal 5 maggio 1949 per la precisione!

IL NUOVO CHE AVANZA! E QUANTO AVANZA!

L'operetta va in scena: peggiorano i costumi, ma le maschere sono sempre le stesse.
Paolo

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Governo Italiano - Presidenza del Consiglio dei Ministri

Governo Italiano - Presidenza del Consiglio dei Ministri - Convocazione Consiglio dei Ministri n. 13 del 05/07/2013

Roma, 4 luglio 2013
Il Consiglio dei Ministri è convocato venerdì 5 luglio 2013 alle ore 10.30 a Palazzo Chigi per l’esame del seguente ordine del giorno:
  • DISEGNO DI LEGGE COSTITUZIONALE: Abolizione delle province (PRESIDENZA - VICEPRESIDENZA E INTERNO - RIFORME COSTITUZIONALI - AFFARI REGIONALI E AUTONOMIE)
  • DISEGNO DI LEGGE: Disciplina dell’attività di rappresentanza di interessi particolari e ulteriori norme sulla trasparenza dei processi decisionali pubblici (PRESIDENZA - GIUSTIZIA - RIFORME COSTITUZIONALI - PUBBLICA AMMINISTRAZIONE E SEMPLIFICAZIONE);
  • LEGGI REGIONALI;
  • VARIE ED EVENTUALI.

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Quanto valgono le parole di un Ministro della Repubblica?

29 maggio 2013 – Un DDL costituzionale solo per (abolire) le Province? Sì … o forse no!

"Su riforma #Province rassicurazioni via telefono a #Saitta da @QuagliarielloG. No ddl costituzionale solo per Province." (U.P.I. - Unione Province d'Italia)
"Grazie a @stefanoesposito sempre attivo e presente ho parlato con ministro @QuagliarielloG su Ddl riforma costituzionale:sarà complessivo." (Antonio Saitta)

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Le previsioni del Dott. Luigi Oliveri

Luigi Oliveri

Dirigente Coordinatore dell’Area Servizi alla Persona e alla Comunità dellaProvincia di Verona
Luigi Oliveri - Account Twitter personale
Vediamo quanto il ddl costituzionale per abolire le #province sarà diverso dal miserrimo testo del 2011 Disegno di legge costituzionale “Soppressione di enti intermedi” Art. 1 (Soppressione del livello territoriale di governo provinciale) 1. Alla rubrica del Titolo V della Parte Seconda della Costituzione, la parola: “Province” è sostituita dalle seguenti: “Città metropolitane”. 2. All’articolo 114 della Costituzione sono apportate le seguenti modificazioni: a) al primo comma, sono soppresse le parole: “dalle Province,”; b) al secondo comma, sono soppresse le parole: “le Province,”. 3. All’articolo 117, secondo comma, della Costituzione, sono apportate le seguenti modificazioni: a) alla lettera p), sono soppresse le seguenti parole: “, Province”; b) al sesto comma, sono soppresse le seguenti parole: “, le Province”. 4. All’articolo 118 della Costituzione sono apportate le seguenti modificazioni: a) al primo comma, sono soppresse le seguenti parole: “Province,”; b) al secondo comma, sono soppresse le seguenti parole: “, le Province”; c) al quarto comma, sono soppresse le seguenti parole: “, le Province”. 5. All’articolo 119 della Costituzione sono apportate le seguenti modificazioni: a) al primo comma, sono soppresse le seguenti parole: “le Province,”; b) al secondo comma, sono soppresse le seguenti parole: “le Province,”; c) al quarto comma, sono soppresse le seguenti parole: “alle Province,”; d) al quinto comma, sono soppresse le seguenti parole: “Province,”; e) al sesto comma, sono soppresse le seguenti parole: “le Province,”; 6. All’articolo 120, secondo comma, della Costituzione, sono soppresse le seguenti parole: “, delle Province”. 7. All’articolo 132 della Costituzione, il secondo comma è soppresso. 8. All’articolo 133 della Costituzione, il primo comma è soppresso. Art. 2 (Competenza legislativa regionale in tema di governo di area vasta) 1. All’articolo 117, quarto comma della Costituzione, è premesso il seguente periodo: «Spetta alla legge regionale, adottata previa intesa con il Consiglio delle autonomie locali di cui all’articolo 123, istituire sull’intero territorio regionale forme associative fra i Comuni per l’esercizio delle funzioni di governo di area vasta nonché definirne gli organi, le funzioni e la legislazione elettorale.». Art. 3 (Disposizioni finali e transitorie) 1. In sede di prima applicazione, entro un anno dalla data in entrata in vigore della presente legge costituzionale, le Regioni prevedono l’istituzione delle forme associative di cui all’articolo 117, quarto comma, primo periodo, della Costituzione, come modificato dall’articolo 2 della presente legge costituzionale. Alla data di cessazione del mandato amministrativo delle singole province in corso alla data di scadenza del termine di cui al primo periodo, le stesse sono soppresse e sono contestualmente istituite le forme associative previste dalle rispettive leggi regionali. 2. Fatta salva la potestà legislativa di cui all’articolo 117, quarto comma, primo periodo, della Costituzione, come modificato dall’articolo 2 della presente legge costituzionale, in caso di mancata entrata in vigore della legge regionale di cui al comma 1, sono soppresse le Province della Regione interessata, con efficacia a decorrere dalla data di cessazione del mandato amministrativo in corso alla data di scadenza del termine di cui al comma 1. Contestualmente alla soppressione di cui al primo periodo, i Comuni ricadenti nel territorio delle province soppresse sono costituiti in unione di comuni, ai sensi della normativa vigente, per lo svolgimento delle funzioni di governo di area vasta già esercitate dalle Province. L’unione di comuni succede alla provincia in ogni rapporto giuridico, anche di lavoro, esistente alla data di soppressione di ciascuna provincia. 3. Le disposizioni di cui all’articolo 1 della presente legge costituzionale sono efficaci decorso un anno dalla data di entrata in vigore delle presente legge costituzionale e, comunque, alla data di soppressione delle province ai sensi dei commi 1 e 2 del presente articolo. 4. Le Regioni sopprimono gli enti, le agenzie e gli organismi, comunque denominati, che svolgono, alla data di entrata in vigore della presente legge costituzionale, funzioni di governo di area vasta. Tali funzioni spettano alle forme associative di cui all’articolo 117, comma quarto, primo periodo,della Costituzione, come modificato dalla presente legge costituzionale, o alle unioni di comuni di cui al comma 2 del presente articolo. Le Regioni non possono istituire enti, agenzie ed organismi, comunque denominati, per lo svolgimento di funzioni di governo di area vasta. 5. Entro sei mesi dalla data di entrata in vigore della presente legge costituzionale, con legge dello Stato, la disciplina concernente l’autonomia finanziaria e tributaria di Regioni e Comuni è adeguata a quanto previsto dalla presente legge. 6. Le disposizioni di cui alla presente legge costituzionale si applicano alle Province delle Regioni a statuto speciale, fatta eccezione per quelle autonome di Trento e di Bolzano. 7. Lo Stato, con propria legge, provvede a razionalizzare la presenza dei propri organi periferici, adeguandola alla determinazione delle leggi regionali adottate ai sensi del comma 1 della presente legge costituzionale. 8. Dalla attuazione della presente legge costituzionale deve derivare in ogni Regione una riduzione dei costi complessivi degli organi politici e amministrativi.
Luigi Oliveri

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