Tratta anche della "rotazione - trasferimento" imposto al rappresentante sindacale CISL.
Cuneo, 5 agosto 2009
Alla Gent.ma Sig.ra Dott.xxxxxxxxxxxxxxxx
Dirigente di Area della Provincia di Cuneo
E p.c. Alla Gent.ma xxxxxxxxxxxxxxxxxx
Presidente della Provincia di Cuneo
All’Egr. Sig.xxxxxxxxxxxxxxx
Vice Presidente della Provincia di Cuneo
All’Egr. Sig. Dott. xxxxxxxxxxxxxxx
Assessore al Personale della Provincia di Cuneo
Agli Egr. Assessori Provinciali
Gent.ma Sig.ra Avv. xxxxxxxxxxxx
Consigliera di Parità Provincia di Cuneo
All’Egr. Sig. Dott xxxxxxxxx
Dirigente Settore Personale della Provincia di Cuneo
Oggetto: richiesta di delucidazioni in merito all’ordine di servizio prot. n. 36417 del 30/06/2009. Modalità d’impiego del Sig. Maurizio Barra, dirigente sindacale CISL e componente della RSU della Provincia di Cuneo.
Come è noto, la S.V. ha recentemente redatto l’ennesimo ordine di servizio (prot. n. 36417 del 30/06/2009) finalizzato ad ampliare la rotazione del personale addetto ai Servizi Ausiliari.
Le novità contenute, facilmente vagliabili, seppur di limitata portata, potrebbero però produrre effetti “dirompenti”.
Tre, precedentemente, erano le unità di personale addetto ai Servizi Ausiliari impiegate al secondo piano della sede della Provincia, presso l’ufficio Presidenza, due quelle operanti presso il settore contratti, con usuale interscambiabilità di posizione (la distanza tra le due posizioni era valutabile in circa. mt. 20), per un totale di addetti pari a cinque.
E’ ora prevista un’ennesima nuova rotazione che si traduce principalmente con l’accorpamento delle due citate posizioni, in una unica, denominata ufficio Presidenza/settore Contratti. Rimane del tutto invariato il numero complessivo di unità di personale impiegato al secondo piano, pari sempre a cinque addetti.
Con queste nuove misure operative viene immaginato un efficace e costante presidio dell’ufficio di Presidenza/contratti, tale da giustificare il cambiamento organizzativo in atto. Quanto all’invocata, indispensabile “mobilità” del personale, si è per il momento semplicemente tradotta con la sola rotazione di quattro unità di personale su un totale di addetti pari a tredici, con “la sostituzione” di due dei tre addetti precedentemente impiegati pressi l’ufficio Presidenza. Le Aree interessate sono state solamente due su un totale di cinque. Quale il risultato finora prodotto? Per il momento non si può che riscontrare un preoccupante generalizzato malcontento diffuso tra tutti gli operatori addetti ai Servizi Ausiliari, con un “clima interno pesante”, ben lungi dal perseguire l’auspicato benessere organizzativo.
Stupisce, e non poco, che proprio le massime autorità politiche dell’Ente siano state tenute “all’oscuro” del provvedimento, in un contesto, quale quello dell’Ente Provincia, ove la Presidenza ha sempre storicamente esercitato un ruolo di primissimo piano in merito alle modalità di gestione del personale addetto ai Servizi Ausiliari impiegato a suo diretto supporto.
Sorprende, non di meno, la tempistica adottata per l’adozione del provvedimento, redatto pressoché in contemporanea con l’insediamento del nuovo Esecutivo Provinciale, negando, di fatto, quella che è la più elementare logica organizzativa sequenziale di ogni direzione, che si dovrebbe tradurre, contrariamente a quanto riscontrato nel nostro caso, non con l’imposizione di un ordine di servizio, bensì con l’osservanza delle seguenti fasi:
- analisi dei bisogni e delle esigenze dei nuovi Amministratori
- successivo sereno confronto con il personale Ausiliario impiegato a diretto supporto della Presidenza, nell’ottica del costante miglioramento della qualità dei servizi resi
A fondamento delle ragioni addotte a supporto dell’avvio della rotazione, la “garanzia”, per il personale interessato dal provvedimento (presunte n. 7 unità, di fatto limitate a 4), di un accrescimento professionale. Ci si è completamene scordati che ciò, inevitabilmente, potrebbe penalizzare gli esclusi dalla presunta crescita (gli addetti sono complessivamente pari a 13), introducendo, di fatto una discriminazione anche di genere tra il personale ausiliario (molti gli assunti appartenenti a “categorie protette”), quando è universalmente ritenuto indispensabile che tutti quanti i lavoratori debbano avere pari diritti e pari dignità.
L’auspicata maggior fungibilità del personale garantita dalla rotazione, pare enigmatica. Da tempo, infatti, il personale addetto ai Servizi Ausiliari è già di fatto costantemente impegnato nella rotazione. Come definire le ordinarie modalità d’impiego derivanti dalla programmazione settimanale dei servizi: reception/comissioni/Centro Incontri, peraltro menzionate con dovizie di particolari nel dettato dell’ordine del servizio? Forse che l’intero personale addetto ai Servizi Ausiliari deve perennemente trovarsi senza “fissa dimora”?
Curioso che il provvedimento colpisca anche un dirigente sindacale CISL, il sig. Maurizio Barra, componente della RSU, da ben 15 anni impiegato senza alcun contrasto di sorta presso l’Ufficio Presidenza.
Come si ricorderà, lo Statuto dei Lavoratori prevede espressamente la figura dei dirigenti delle rappresentanze sindacali aziendali e, nel disegno delle tutele dei diritti sindacali, pur non prevedendo specifiche regole in ordine ai criteri in base ai quali essi debbano essere eletti, stabilisce per gli stessi, una serie di garanzie e di tutele (art. 22, 23 e 24). Più specificatamente, l’art. 22 prevede che il trasferimento dall'unità produttiva dei dirigenti delle rappresentanze sindacali aziendali può essere disposto solo previo nulla osta delle associazioni sindacali di appartenenza. Secondo alcune interpretazioni, anche il semplice trasferimento nell’ambito della medesima unità produttiva, che di per sé, potrebbe non prevedere la richiesta di rilascio del nulla osta da parte dell’organizzazione sindacale, può perfino, in molteplici casi, risultare illegittima ed integrare l’ipotesi di condotta antisindacale sanzionabile ai sensi dell’art. 28 dello Statuto, qualora il distacco e quindi l’allontanamento dai compagni di lavoro o dalla specifica base rappresentata sia oggettivamente, o quanto meno potenzialmente, idoneo a ledere l’attività e la liberta sindacale.
Al di là di quanto previsto a tutela delle libertà sindacali, si ritiene che mai, come ora, sia sempre più necessario sgomberare il campo da ogni possibile equivoco interpretativo, specie nel contesto di questo Ente, che ha registrato, nel periodo 2004-2007 forti “scontri e attriti” tra la delegazione di parte pubblica (di cui la S.V. era componente designato) e la RSU aziendale (di cui il sig. Maurizio Barra era ed è tuttora un componente particolarmente attivo).
La rotazione imposta al dirigente sindacale CISL sig. Maurizio Barra con l’ennesimo ordine di servizio prot. 36417 del 30/06/2009 dalla S.V. redatto, nonché la situazione dell’intero personale Ausiliario, non può che porre alla scrivente organizzazione sindacale CISL, una nutrita serie di interrogativi che ovviamente richiedono adeguate risposte tecnico-organizzative, anche a tutela dei diritti sindacali.
Al fine dell’attento esame della situazione delineatasi, si ritiene necessario richiedere:
- copia della programmazione di medio periodo (triennale) disciplinante la rotazione programmata di tutto quanto il personale addetto ai Servizi Ausiliari;
- di chiarire ed esplicitare gli elementi basilari su cui si fonda il dichiarato prospettato accrescimento professionale garantito al personale addetto ai Servizi Ausiliari grazie alla programmata rotazione;
- di fornire gli elementi a fondamento del dichiarato obiettivo di fornire un migliore servizio all’utenza con raffronti tra la situazione precedente e quella prospettata.
- di fornire dati statistici concernenti il numero di ordini di servizio redatti per la disciplina delle modalità d’impiego del personale addetto ai Servizi Ausiliari, riferiti all’ultimo decennio, suddivisi per singolo dirigente responsabile della gestione delle citate risorse umane.
Si allega copia dell’ordine si servizio redatto.
Cordiali saluti
Il Segretario Generale CISL FPS
Alessandro BERTAINA
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