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03 marzo 2010

3/3/2010 Risposta Presidente alle segreterie ed alla rsu

Apprendo i contenuti della vostra lettera del 25 febbraio con un certo stupore, perché penso di non essermi mai negata al confronto con le parti sociali. Ho avuto e ho continui incontri, anche senza appuntamento, con rappresentanti sindacali. Non ricordo di avere mai declinato una richiesta in tal senso e continuo ad essere disponibile anche per futuri costruttivi incontri, dove potremo chiarirci.

Personalmente, sarò per esempio felice di chiarire che non ho mai detto che la "Provincia è una macchina burocratica elefantiaca che richiede un forte cambiamento e snellimento". Penso, questo sì, che al pari di tutte le strutture complesse (private o pubbliche che siano) anche la Provincia di Cuneo possa migliorare, come tutte le organizzazioni di questo mondo. Ricordo invece perfettamente d'aver detto in mille occasioni che in Provincia ho trovato molte risorse umane d'indubbio valore, più di quante, senza preconcetti, potessi attendermene.

Credo che sia un dovere di ogni amministrazione cercare di adeguare l’organizzazione al mutato contesto normativo e tecnologico ed io non voglio sottrarmi a questo. Quante norme sono cambiate negli ultimi anni, con forte impatto sulla Provincia? Quanto cambierà ancora con l’attuazione del nuovo codice delle autonomie e del federalismo fiscale? Credo che dire “va tutto bene, vogliamoci bene” non sia corretto. Come pure non sia corretto dire “lasciamo tutto immutato perché prima andava bene così”; quello che prima andava bene in un certo contesto normativo, oggi puo’ non andare più bene, fermo restando l’opinabilità di qualsiasi scelta organizzativa da chiunque fatta. Ogni amministrazione deve assumersi le responsabilità delle proprie scelte e cercare di migliorare di continuo, innovando sul modello organizzativo e magari stimolando anche chi puo’ fare di più, oltre che premiare chi finora è rimasto nell’ombra.

Quanto all’affidamento a ditte esterne per la riorganizzazione, mi preme inoltre evidenziare, da un lato il nostro tentativo, a quanto pare riuscito, di contenere al massimo i costi rispetto ai livelli medi di mercato, dall’altro la necessità, riscontrabile nella stragrande maggioranza di enti locali, a prescindere da chi sono governati, di affiancare il lavoro di un team interno (necessario come elemento guida) ad un lavoro esterno scevro da condizionamenti e forte di esperienza svolta in altri enti similari. "Conoscere per deliberare", come recita l'insegnamento del nostro illustre concittadino Luigi Einaudi. Niente di più: conoscere per deliberare.

Sono disponibile al confronto: soprattutto ad ascoltare obiezioni e suggerimenti che vadano nella direzione della semplificazione burocratica, perché se elementi di appesantimento dovessero insinuarsi nell'azione amministrativa, sarei felice di poter intervenire insieme a voi per impedirlo; come sarei felice d'intervenire in caso d'ingerenze indebite nella gestione del personale, prassi che sono ben lungi dal mio sentire e dal mio essere.

Vediamoci, dunque, quando volete. Sarò felice, come sempre di ascoltarvi.

Cordiali saluti.

Gianna Gancia

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