Riorganizzazione storia....infinita.
Ora, pare in arrivo l'annunciato lavoro di riorganizzazione. Non avendo notizie al riguardo, tentiamo di comunicarvi i rumors che vanno per la maggiore.
Pare che la scorsa settimana la ditta Maggioli abbia presentato il frutto del suo lavoro alla Giunta (ricordiamo come alla RSU non sia ancora stato consegnato alcun materiale inerente la riorganizzazione, a fronte delle richieste di accesso agli atti presentate).
Tema prioritario, pare sia stata la definizione del numero delle aree. Per la dirigenza dell'ente si tratterà di vera riorganizzazione o la riorganizzazione si tradurrà nella classica trovata per giustificare il classico "spoils system"?
Fare previsioni è assai difficile. In "questo buio di notizie", noi , come accennato, proviamo a fare alcuni semplici ragionamenti sulla base dei rumors.
Partiamo con ordine. Come tutti sapete, le attuali aree sono cinque.
Crediamo sia naturale che un nuovo studio di riorganizzazione, difficilmente riproporrà il medesimo modello già in vigore.
Quante aree saranno quindi previste?
La logica porterebbe a pensare che la ditta incaricata non possa limitarsi a produrre una sola proposta.
Propendiamo che potrebbero essere due i modelli organizzativi proposti.
Il primo potrebbe prevedere due sole aree. Il secondo tre.
Conseguenza: salterebbero delle dirigenze di area.
Per la dirigenza dell'ente parrebbe già in atto un vero e proprio valzer delle "poltrone", dove naturalmente ci sarà che è destinato a salire e chi, la stragrande maggioranza , a scendere (Da Capo Area a dirigente).
Tra gli attuali cinque Capi Area si vocifera che solamente uno potrebbe essere riconfermato.
Ma chi potrebbe/potrebbero essere il/i nuovo/i Capo/i Area ?
Propendiamo per un dirigente interno, promosso sul campo e per una nuova new entry, proveniente dall'esterno. Di chi si tratta?
Si dice che da alcuni mesi "già si aggiri" nell'Ente ed abbia già esaminato le "problematiche dell'acqua" , sia ingegnere con un validissimo bagaglio professionale alle spalle, nonché ex Sindaco. Ma alla tecnica le professionalità di livello dirigenziale già sono eccelse.
Il costo dell'operazione? Stimato in c.a. ulteriori € 120.000,00, per le casse dell'ente, a meno che che qualche dirigente non faccia le "valigie" verso altri lidi (........che l'Ente non pensi di finanziare simili potenziali operazioni recuperando le risorse finanziarie dalla produttività dei dipendenti del 2011 !).
Gli attuali Capi Area, in caso di mancata conferma, crediamo non possano facilmente digerire il verdetto di riorganizzazione, considerata che non parrebbe legata a ragioni squisitamente professionali (mancato raggiungimento degli obiettivi assegnati) o da veri e propri risparmi di spesa certi.
Parrebbe quindi partita, da parte dei Capi Area, la naturale corsa alla "raccomandazione".
A titolo esemplificativo segnaliamo ancora come la scura della riorganizzazione potrebbe prevedere il trasferimento da un area all'altra di interi servizi.
Si vocifera, dando per scontato, che l'officina provinciale (idraulici, elettricisti, decoratori e muratori oltre al responsabile) transiterebbe dall'Economato (a cui fa ora capo) all'edilizia (area tecnica).
La situazione è in continua evoluzione.
Per sabato prossimo parrebbe fissato un incontro sul tema che dovrebbe riesaminare il tutto (comprese le naturali prime proteste). Una riunione che dovrebbe essere pilotata dall'ex Assessore al Personale del nostro Ente.
Seguiranno tentativi di ulteriori aggiornamenti.