Come è noto, abbiamo
recentemente postato sul blog la rassegna stampa (semplice cronaca) inerente
l’evolversi della riforma delle Province in atto. Abbiamo lanciato anche un
grido di allarme per il contenuto di alcuni recenti emendamenti in discussione
al Senato collegati con la Legge di Stabilità, con il preciso intento di attuare
incisive azioni di contrasto.
Sulla falsariga di quanto
accade in moltissime Province d’Italia, abbia quindi proposto ai membri della
RSU di proclamare anche nel nostro Ente lo stato di agitazione al fine di poter
incontrare il Prefetto. La programmata opera di “sensibilizzazione” era studiata per
contrastare gli annunciati tagli finanziari contenuti nella Legge di Stabilità
ed a difesa del nostro stato occupazionale.
Al nostro accorato appello
hanno favorevolmente risposto solo altri due componenti della RSU, appartenenti
ad USB.
Sommando solamente a n. 7 i
membri RSU (di fatto minoranza, a fronte di 15 membri complessivi) favorevoli
alla proclamazione dello stato di agitazione, l’iniziativa per il momento si è
arenata.
Per la cronaca, la
pubblicazione da noi recentemente effettuata della predetta rassegna stampa
postata sul blog inerente la citata situazione della riforma delle Province (un
emendamento riportava tagli alla dotazione organica del 50% per le province in
termini di spesa sostenuta) è stata “etichettata” da alcuni componenti della RSU
quale azione volta a creare inutile panico tra tutti i colleghi.
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