Abbiamo aperto le buste paga e tutti quanti, chi più, chi meno, crediamo di averci lasciato le "penne", tradotto, abbiamo percepito qualche decina di euro in meno rispetto all'anno scorso. Complice la nuova tassazione !
Ma le sorprese, per alcuni colleghi, freschi di stabilizzazione, sono state ancor più grandi.
BUSTE PAGA LEGGERISSIME ! questo il verdetto per alcuni neo stabilizzati, che si sono trovati in busta paga tra stipendio e tredicesima, una cifra realmente esigua, dell'ordine anche di 350 euro. Per chi tiene famiglia e non era preparato all'evento, un "dramma"!
Che cosa è accaduto?
Chiariamo, innanzitutto, che non si è trattato di errore. Magari!.
E' stata semplicemente applicata la normativa fiscale vigente, con cumulo di più redditi (in questo caso 3 forme contrattuali differenti), assoggettati ognuna a diverse tempistiche e modalità di tassazione e deduzione fiscale (prima tempo determinato, poi co.co.co. ed infine tempo indeterminato).
Ma, intendiamoci, L'Ente poteva e doveva sicuramente far meglio.
Come? Con una più puntuale e diretta informazione resa agli interessati associata all'impiego di una maggior accortezza da parte del datore di lavoro, ovvero dalla dirigenza preposta.
Tradotto, si poteva forse, e fin dallo scorso luglio, applicare l'opportuna aliquota irpef e le opportune deduzioni, al fine di evitare di colpire, con una unica drastica soluzione fine anno, il portafoglio di alcuni colleghi.
Ma le sorprese, per alcuni colleghi, freschi di stabilizzazione, sono state ancor più grandi.
BUSTE PAGA LEGGERISSIME ! questo il verdetto per alcuni neo stabilizzati, che si sono trovati in busta paga tra stipendio e tredicesima, una cifra realmente esigua, dell'ordine anche di 350 euro. Per chi tiene famiglia e non era preparato all'evento, un "dramma"!
Che cosa è accaduto?
Chiariamo, innanzitutto, che non si è trattato di errore. Magari!.
E' stata semplicemente applicata la normativa fiscale vigente, con cumulo di più redditi (in questo caso 3 forme contrattuali differenti), assoggettati ognuna a diverse tempistiche e modalità di tassazione e deduzione fiscale (prima tempo determinato, poi co.co.co. ed infine tempo indeterminato).
Ma, intendiamoci, L'Ente poteva e doveva sicuramente far meglio.
Come? Con una più puntuale e diretta informazione resa agli interessati associata all'impiego di una maggior accortezza da parte del datore di lavoro, ovvero dalla dirigenza preposta.
Tradotto, si poteva forse, e fin dallo scorso luglio, applicare l'opportuna aliquota irpef e le opportune deduzioni, al fine di evitare di colpire, con una unica drastica soluzione fine anno, il portafoglio di alcuni colleghi.
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