A cura di Valter Giordano
Innanzitutto un doveroso ringraziamento ai 116 colleghi che mi hanno votato nonostante si sia registrata l'immancabile campagna denigratoria posta in atto nei miei confronti (per fortuna avevo già sperimentato il "vaccino" nelle 2 precedenti tornate elettorali).
Molti mi hanno domandato il motivo per cui non ho percorso chilometri e chilometri in tutti i luoghi più sparuti dell'Ente alla ricerca del fatidico voto.
Le risposte sono sia ovvie che semplici.
In primo luogo, al pari della stragrande maggioranza dei colleghi, gli impegni di lavoro non me lo permettevano.
In secondo luogo ho pensato e creduto che fosse giunto il fatidico momento per verificare, grazie a queste elezioni, il termometro di ciò che è stato realmente recepito da molti colleghi con la "messa in onda del film: 2005-2007, 3 anni di attività sindacale presso la Provincia di Cuneo".
In terzo luogo non volevo assolutamente danneggiare i miei colleghi di settore. In un momento in cui per tutti i colleghi risultano in forte crescita le incombenze ed i carichi di lavoro, il fatto che un sindacalista possa costantemente impegnarsi, e per molto tempo, nell'attività sindacale, avrebbe potuto generare pesanti e indirette conseguenze per tutti. "Il pensiero" prevalente dell'Ente è infatti quello che la "sottoccupazione" del sindacalista ha un preciso significato: nel settore d'appartenenza non vi è di certo necessità di impiegare nuova forza lavoro.
Torniamo però alla mole di lavoro sindacale svolto nel passato triennio per alcune riflessioni. Un mio professore delle superiori si ostinava a ripetere che, nella vita, alcuni sono nati per ricoprire il ruolo di "ASU da SOMA" e altri, senza dubbio più fortunati, deputati a raccogliere, con poco fatica, i frutti. Questo ruolo, a volte ingrato, l'ho consapevolmente accettato, specie all'interno dell'organizzazione sindacale cui appartengo (ma, pur sempre, a tempo ......determinato, senza rischi di "stabilizzazione"...dell'incarico).
Credo sia però nuovamente giunta l'ora di adottare alcuni importanti accorgimenti.
Il mio personale impegno sindacale non verrà ridotto. Si ritorna però "alle origini" della mia azione sindacale in provincia.
Programmerò sopratutto numerose assemblee, lo sportello sindacale anziché fisso presso la sede di Cuneo, diverrà itinerante.
Nasceranno, grazie alla collaborazione dei colleghi che hanno aderito e che aderiranno al blog, nuove forme di partecipazione, quali sondaggi online ettc..
Per gli amanti del sindacato fatto nei corridoi con "il rapporto vis a vis", è comunque pronta ......un'ancora di salvezza. Fin d'ora è infatti possibile produrre video messaggi. Gli autori di questo blog rendono disponibile il servizio a tutti quanti i sindacalisti: si attendono solamente i .....primi volontari. Si investirà "massicciamente", sulla trasparenza.
L'impegno è appunto quello di documentare, passo per passo, giorno per giorno, l'attività sindacale in Provincia.
Quanto alle "differenti opinioni e modi d'agire" esistenti all'interno della RSU (presenti in quasi tutte le singole sigle sindacali), non posso che lealmente ammettere che esistono fin dal mio ingresso nella RSU (fine 2002) e sono "nate" nel preciso momento in cui ho iniziato a "sparigliare, o meglio rompere" le uova nel paniere" (battaglie per la trasparenza sindacale).
Ciò, però, non ha costituito un limite all'azione sindacale. I risultati raggiunti lo testimoniano.
Il segreto? Semplice. Oggi, il possesso della competenza tecnica e la continua attività di studio ed aggiornamento è indispensabile. Non molti la posseggono e, sopratutto, pochi hanno la volontà di impegnarsi ad investire nell'approfondimento delle varie tematiche.
Costituisce "un'arma" indispensabile, che consente comunque di metter, al tavolo delle trattative, tutti quanti d'accordo (sindacalisti e delegazione di parte pubblica).
L'attività sindacale offre comunque la scelta tra due opzioni: costruire o distruggere. Da sempre, ho scelto di tecnicamente contestare (ove vi sono le condizioni), ma sopratutto, di costruire, per "portare a casa" risultati positivi per tutti quanti.
Per una questione di numeri e di ricerca di consenso è comunque senza dubbio più semplice distruggere. E' l'arma prevalentemente usata da chi non vuol saperne di terminare "la corsa nel dimenticatoio" e da chi utilizza la semina della "zizzania" tra i colleghi (il tuo "vicino" guadagna di più, il tuo settore è senza progetti obiettivo, i posti per le verticalizzazioni sono già assegnati ettc.) senza tralasciare di colpire l'attività di altri sindacalisti.
Come li smascheriamo? Segui il blog, gli autori si impegnano a garantirti in ogni caso grandi sorprese ed un'informazione mai così puntuale!
ciao e un grazie
Innanzitutto un doveroso ringraziamento ai 116 colleghi che mi hanno votato nonostante si sia registrata l'immancabile campagna denigratoria posta in atto nei miei confronti (per fortuna avevo già sperimentato il "vaccino" nelle 2 precedenti tornate elettorali).
Molti mi hanno domandato il motivo per cui non ho percorso chilometri e chilometri in tutti i luoghi più sparuti dell'Ente alla ricerca del fatidico voto.
Le risposte sono sia ovvie che semplici.
In primo luogo, al pari della stragrande maggioranza dei colleghi, gli impegni di lavoro non me lo permettevano.
In secondo luogo ho pensato e creduto che fosse giunto il fatidico momento per verificare, grazie a queste elezioni, il termometro di ciò che è stato realmente recepito da molti colleghi con la "messa in onda del film: 2005-2007, 3 anni di attività sindacale presso la Provincia di Cuneo".
In terzo luogo non volevo assolutamente danneggiare i miei colleghi di settore. In un momento in cui per tutti i colleghi risultano in forte crescita le incombenze ed i carichi di lavoro, il fatto che un sindacalista possa costantemente impegnarsi, e per molto tempo, nell'attività sindacale, avrebbe potuto generare pesanti e indirette conseguenze per tutti. "Il pensiero" prevalente dell'Ente è infatti quello che la "sottoccupazione" del sindacalista ha un preciso significato: nel settore d'appartenenza non vi è di certo necessità di impiegare nuova forza lavoro.
Torniamo però alla mole di lavoro sindacale svolto nel passato triennio per alcune riflessioni. Un mio professore delle superiori si ostinava a ripetere che, nella vita, alcuni sono nati per ricoprire il ruolo di "ASU da SOMA" e altri, senza dubbio più fortunati, deputati a raccogliere, con poco fatica, i frutti. Questo ruolo, a volte ingrato, l'ho consapevolmente accettato, specie all'interno dell'organizzazione sindacale cui appartengo (ma, pur sempre, a tempo ......determinato, senza rischi di "stabilizzazione"...dell'incarico).
Credo sia però nuovamente giunta l'ora di adottare alcuni importanti accorgimenti.
Il mio personale impegno sindacale non verrà ridotto. Si ritorna però "alle origini" della mia azione sindacale in provincia.
Programmerò sopratutto numerose assemblee, lo sportello sindacale anziché fisso presso la sede di Cuneo, diverrà itinerante.
Nasceranno, grazie alla collaborazione dei colleghi che hanno aderito e che aderiranno al blog, nuove forme di partecipazione, quali sondaggi online ettc..
Per gli amanti del sindacato fatto nei corridoi con "il rapporto vis a vis", è comunque pronta ......un'ancora di salvezza. Fin d'ora è infatti possibile produrre video messaggi. Gli autori di questo blog rendono disponibile il servizio a tutti quanti i sindacalisti: si attendono solamente i .....primi volontari. Si investirà "massicciamente", sulla trasparenza.
L'impegno è appunto quello di documentare, passo per passo, giorno per giorno, l'attività sindacale in Provincia.
Quanto alle "differenti opinioni e modi d'agire" esistenti all'interno della RSU (presenti in quasi tutte le singole sigle sindacali), non posso che lealmente ammettere che esistono fin dal mio ingresso nella RSU (fine 2002) e sono "nate" nel preciso momento in cui ho iniziato a "sparigliare, o meglio rompere" le uova nel paniere" (battaglie per la trasparenza sindacale).
Ciò, però, non ha costituito un limite all'azione sindacale. I risultati raggiunti lo testimoniano.
Il segreto? Semplice. Oggi, il possesso della competenza tecnica e la continua attività di studio ed aggiornamento è indispensabile. Non molti la posseggono e, sopratutto, pochi hanno la volontà di impegnarsi ad investire nell'approfondimento delle varie tematiche.
Costituisce "un'arma" indispensabile, che consente comunque di metter, al tavolo delle trattative, tutti quanti d'accordo (sindacalisti e delegazione di parte pubblica).
L'attività sindacale offre comunque la scelta tra due opzioni: costruire o distruggere. Da sempre, ho scelto di tecnicamente contestare (ove vi sono le condizioni), ma sopratutto, di costruire, per "portare a casa" risultati positivi per tutti quanti.
Per una questione di numeri e di ricerca di consenso è comunque senza dubbio più semplice distruggere. E' l'arma prevalentemente usata da chi non vuol saperne di terminare "la corsa nel dimenticatoio" e da chi utilizza la semina della "zizzania" tra i colleghi (il tuo "vicino" guadagna di più, il tuo settore è senza progetti obiettivo, i posti per le verticalizzazioni sono già assegnati ettc.) senza tralasciare di colpire l'attività di altri sindacalisti.
Come li smascheriamo? Segui il blog, gli autori si impegnano a garantirti in ogni caso grandi sorprese ed un'informazione mai così puntuale!
ciao e un grazie
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