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07 febbraio 2008

Pendolari e ……… mobilità sostenibile

a cura di Cristina Lavina
Nella riunione del 4 febbraio u.s. si è discusso di: mobilità sostenibile.
In questi ultimi anni Comuni Province e Regioni dedicano sempre più attenzione alle tematiche ambientali.
Il decreto del Ministero dell'Ambiente del 27 marzo 1998 "Mobilità sostenibile nelle aree urbane", oltre ad introdurre l'obbligo per gli enti locali di risanare e tutelare la qualità dell'aria ha, di fatto, investito direttamente gli Enti con più di 300 dipendenti alla individuazione di soluzioni alternative all’uso del veicolo privato negli spostamenti casa – lavoro dei dipendenti.
A tal fine, è istituita una nuova figura: il responsabile della mobilità aziendale (Mobility Manager) avente il compito di ottimizzare gli spostamenti sistematici del personale mediante l'adozione di un Piano Spostamenti Casa Lavoro che se avviato comporta per i dipendenti vantaggi diretti e indiretti quali:
minor costo del trasporto (abbonamenti a tariffa agevolata);
riduzione dei tempi di spostamento;
diminuzione del rischio d'incidenti;
maggior regolarità nei tempi di trasporto;
minor stress psico-fisico da traffico;
possibilità di facilitazioni per chi già utilizza trasporti alternativi.
La RSU precedente in data 1 giugno 2007 aveva sollecitato l’Amministrazione ha intervenire concretamente a sostegno della mobilità del personale provinciale utilizzando i contributi assegnati alle Province dalla Regione Piemonte per questo scopo, fino ad ora nulla di fatto, è proprio il caso di dire che “abbiamo perso un treno”.
Ora si presenta un’altra opportunità per la Provincia, quella di partecipare al “Bando per il cofinanziamento di titoli di viaggio per i lavoratori” il quale stabilisce un contributo del 33% erogato dalla Regione Piemonte e integrato da almeno il 20% dall’Ente che ne fa richiesta, sul costo di acquisto dell’abbonamento annuale.
Anche in questo caso la RSU ha invitato per iscritto l’Amministrazione a partecipare al concorso in scadenza a marzo.
Partecipare al bando rappresenta di sicuro un’occasione per incentivare l’utilizzo del mezzo pubblico rispetto al mezzo privato, un segno tangibile rispetto alle problematiche ambientali e soprattutto una maggiore considerazione verso i dipendenti pendolari che, nonostante tutto utilizza i mezzi pubblici per recarsi sul luogo di lavoro.

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