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24 gennaio 2011

Riforma Brunetta: ...in tanti si defilano!

A cura di Valter Giordano, Claudio Bongiovanni, Cristina Lavina, Maurizio Barra, Nicola Garassino, Franco Ferraro, Rosanna Giordano

Una Riforma, quella Brunetta, che definirla zoppa è ormai un eufemismo: è forse giunta l’ora di ….”sopprimerla”!

Nel nostro Ente, si sa, è divenuta un vero e proprio culto da perseguire con estrema puntualità (vedi post che segue).

In origine la citata riforma doveva essere applicata a tutta la Pubblica Amministrazione.

La riforma Brunetta, sta però, “camin” facendo, perdendo alcuni pezzi.

Non si applica più a tutti quanti.

Alcuni Settori della Pubblica Amministrazione ne sono incredibilmente esclusi.

Pochi sono infatti a conoscenza del fatto che il sistema di premialità voluto dal Ministro della Funzione Pubblica (che in nome della trasparenza nella pubblica amministrazione esclude il 25% dei lavoratori, "fannulloni" per legge a prescindere dal loro rendimento), fin dalla sua origine non coinvolge i lavoratori della Presidenza del Consiglio dei Ministri (e quindi nemmeno quelli della “Funzione Pubblica”), di cui è titolare il Ministro Brunetta.

Ma non è finita qui.

Dal 25 gennaio 2011 entrerà in vigore il Codice dell'amministrazione digitale, pubblicato in Gazzetta Ufficiale lunedì scorso, che estromette anche il Ministero dell'Economia e le Agenzie Fiscali dal sistema meritocratico previsto dalla cosiddetta "Riforma Brunetta".

Per quali ragioni si è avvertita la necessità di esclude dal sistema di valutazione i citati settori? Perché queste disuguaglianze? “Va a finire” che si applicherà solamente agli Enti Locali ed alla Sanità? “Chi vivrà….vedrà”, nel frattempo alzeremo le opportune”barricate”.

Segue post con la proposta del nostro Ente in termini di valutazione della performance organizzativa

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