Dalla Province di Asti, Alessandria e Novara giungono notizie
in merito ai prepensionamenti in via di definizione di molti dipendenti
provinciali (es. Provincia di Asti 44 su un totale di 333 dipendenti).
In realtà formalmente, e sostanzialmente, non si tratterà di prepensionamenti ma di
dichiarazioni di esubero. In taluni casi
parrebbe che i dipendenti interessati siano stati contattati dal proprio
settore personale, abbiano dato il proprio assenso firmando “una liberatoria”
(correlata anche con i tempi obbligatori del preavviso). Conseguentemente, i
posti in esubero saranno Individuati nell’ambito dei settori dove i predetti dipendenti
prestano la propria attività lavorativa.
Tutto ciò pone però un evidente limite: i posti che si liberano
con i cosiddetti prepensionamenti/esuberi non potranno essere ripristinati. I
dipendenti che rimangono dovranno svolgere le stesse funzioni con meno risorse
e in numero inferiore a prima.
Nel nostro Ente il numero di colleghi interessati è
valutabile tra i 40 le 50 unità. Per le casse dell’Ente si tratterebbe di
risparmiare annualmente circa 1,5-2 milioni di euro.
Le pensioni dovranno però pur essere da qualcuno erogate
(stato). Complessivamente lo “stato”
risparmierà c.a. un 30% dovuto al fatto che “la pensione”, di norma, è
di importo inferiore rispetto alla retribuzione ed inoltre non viene erogata la
produttività annuale.
Nel nostro Ente cosa accadrà? ….vi terremo informati.
Al di là della predetta casistica dei
prepensionamenti-esuberi, si segnala infine come da ricerca condotta, non
risultano Province, in Italia, che abbiano dichiarato esuberi di sorta di
personale.
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