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27 gennaio 2014

RIFORMA PROVINCE: CONSEGUENZE ECONOMICHE ….DA EVENTUALE TRASFERIMENTO DI RISORSE UMANE



A cura di Claudio Bongiovanni, Valter Giordano, Franco Ferraro, Mauro Giordana e Maurizio Barra
Mai, come ora, i processi di mobilità interna assumono una grande importanza (sul tema ricordiamo come la segreteria sindacale CGIL FP si sia da tempo espressa richiedendo all’Ente di rendere pubbliche le posizioni di lavoro che intende ricoprire con tale modalità).

 La riforma delle Province in atto potrebbe infatti incidere sulle sorti delle funzioni/attività attualmente espletate dalla Provincia e, parallelamente, sul destino di molti lavoratori. Il dibattito in corso, individua, tra le varie ipotesi legate ai possibili trasferimenti di risorse umane,  due principali percorsi che prevedono l’approdo presso:
-        -  I Comuni
-         -  Le Regioni
con esiti, come vedremo, che potranno essere, dal punto di vista economico, dissimili.

Se lo stipendio  base risulta essere pressoché eguale presso i Comuni, le Regioni e le Province (medesimo comparto di contrattazione- Enti Locali), ben differente è la situazione in termini di  salario accessorio erogato.

Per un quadro di sintesi della situazione, dobbiamo partire considerando l’ammontare del salario medio accessorio erogato nelle tre tipologie di Enti esaminati.

Presso la Provincia di Cuneo, ammonta a c.a. € 4.600 medie pro capite ed è semplicemente ottenuto dividendo il totale del fondo incentivante la produttività per il numero di dipendenti in servizio (importo che include tutti gli istituti contrattuali e anche il finanziamento delle progressioni orizzontali).

Per ciò che concerne i Comuni, è arcinoto come l’entità del salario accessorio pro capite medio da essi erogato sia  sostanzialmente inferiore a quello pagato dalle Province. 

Ma veniamo alla Regione Piemonte che più da vicino ci interessa.
Qui, per l’analisi finanziaria dobbiamo “partire” dall’ultimo contratto integrativo aziendale sottoscritto (per la visione completa del contratto regionale clicca: aprifile1 e successivamente aprifile2) che è relativo all’annualità 2012 (siglato a marzo 2013).

Con i soliti calcoli ne deduciamo che il salario medio accessorio pro capite erogato dalla Regione Piemonte ammonta a c.a. € 15.700, con una differenza, rispetto a quello erogato dal nostro Ente (€ 4.600) di ben c.a. € 11.100.

Altro fondamentale parametro che potrebbe incidere “sulle tasche” dei dipendenti eventualmente trasferiti concerne l’ipotetica futura sede di lavoro. Per i Comuni, è di facile individuazione. Se l’Ente destinatario è la Regione Piemonte, interessata alla gestione di funzioni/attività di area vasta,  la sede di lavoro deputata alla gestione rimarrà, molto probabilmente, e per la stragrande maggioranza dei dipendenti interessati, quella di Cuneo.

Alla luce delle considerazioni fatte e degli elementi ad oggi in nostro possesso,  l’eventuale possibile trasferimento di risorse umane, dalla Provincia di Cuneo presso i Comuni, potrebbe comportare un vero e proprio “salasso” per molti con:
-       -   un salario accessorio percepito tendenzialmente inferiore all’attuale pagato dalla Provincia,
-      - cambio della sede di lavoro (Città) con possibili maggiori (o del tutto nuovi) oneri di trasporto da sostenere rispetto ad oggi,
-        -  un possibile “peggioramento della qualità di vita” correlato anche con il maggior tempo necessario per raggiungere la nuova sede di lavoro.

Parimenti, in taluni limitati casi, colleghi  attualmente costretti al “pendolarismo” (tragitto casa-lavoro) potrebbero giudicare interessante il passaggio nei ruoli dei Comuni, soluzione che permetterebbe loro di avvinarsi al proprio luogo di residenza, riducendo o annullando del tutto gli onerosi costi di viaggio.

Differente il discorso per quanto attiene l’ipotesi legata al possibile trasferimento di risorse umane presso la Regione Piemonte sia per il trend legato al salario accessorio che per quanto attiene l’ipotesi legata alla sede di lavoro.

Invitiamo sul tema del trasferimento delle risorse umane anche a visionare il post che segue relativo  al futuro dell’edilizia scolastica.

Verrà inoltre presto pubblicata anche l’analisi relativa al  trend relativo dei trasferimenti finanziari operati dalla Regione Piemonte a favore delle Province Piemontesi per l’espletamento delle funzioni trasferite/delegate.

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