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15 gennaio 2014

Si ridiscute di rinnovo del contratto nazionale. Spiragli di progressioni orizzontali.

A cura di Claudio Bongiovanni, Valter Giordano, Maurizio Barra, Franco Ferraro e Mauro Giordana

Come ben saprete l'ingiusto blocco contrattuale dura ormai dal 2009.

Ora, all'orizzonte, si intravedono i primi spiragli per il rinnovo del contratto nazionale previsto per il  2015 .

Intervistato dal quotidiano il Messaggero (19/12/2013), il Ministro D'Alia ha infatti annunciato  l'impegno del governo verso i lavoratori pubblici con il via ai tavoli sindacali previsto per l'inizio 2014 dichiarando "I sacrifici economici sono finiti – dice il ministro - sono d'accordo con chi pensa che il settore pubblico abbia già pagato abbastanza”.

D'Alia ha ricordato come il blocco del contratto fosse stato già previsto dal precedente  governo Monti, così come il blocco del turnover.

Il rinnovo del contratto triennale del pubblico impiego incide  per circa 7 miliardi di euro.

Secondo il Ministro sarà molto importante il rinnovo della parte giuridico-normativa del contratto.

Nell'intervista il ministro rimarca inoltre la necessità di “andare verso il ruolo unico” per facilitare i passaggi tra enti.

Per ciò che concerne il "fronte sindacale",  in data 9/01/2014, le categorie dei lavoratori pubblici di Cgil Cisl e Uil hanno presentato le prime linee guida per i rinnovi contrattuali 2014. Una piattaforma sindacale che nel mese di gennaio inizierà la discussione a livello regionale e territoriale

Una rotta che dovrà però incrociare l’azione del ministro della Pa Gianpiero D’Alia e del nuovo commissario alla spending review Carlo Cottarelli.

Il citato documento si prefigge tra l'altro un nuovo modello di relazioni su due livelli, uno "centrale" e l'altro "periferico". Quest'ultimo mirerebbe  a permettere ai lavoratori di decidere su materie strategiche come l’organizzazione del lavoro, la semplificazione, l’integrazione tra amministrazioni, la reinternalizzazione dei servizi, la valutazione, la qualificazione professionale”.

L'auspicato rinnovo contrattuale definito nel corrente anno (con effetti dal 2015), potrebbe nel nostro Ente consentire di riprendere la trattativa aziendale legata alle progressioni orizzontali di carriera, processo a suo tempo avviato e bruscamente interrottosi per l'osservanza delle disposizioni legislative vigenti.
In tal caso, già nella predisposizione del contratto integrativo 2014 si potrebbe vagliare l'opportunità e la compatibilità di precedere nuove progressioni orizzontali con effetti giuridici posticipati al 31/12/2014 ed economici al 1/1/2015.

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