A cura di Claudio Bogiovanni e Valter Giordano
Si è tenuta ieri, mercoledì 8 gennaio 2014, in Torino, una riunione tra le RSU CGIL CISL e UIL delle Province Piemontesi e le rispettive Segreterie Regionali della Funzione Pubblica volta a dibattere le problematiche inerenti la riforma delle Province in atto. Numerosa è stata la partecipazione.
In rappresentanza della nostra Provincia, erano presenti ai lavori, oltre agli scriventi Valter Giordano e Claudio Bongiovanni, anche tre colleghi appartenenti alla RSU CISL.
In oltre due ore di dibattito si sono registrati ben 15 interventi da parte dei rappresentanti RSU, di cui 14 resi da componenti RSU appartenenti alla CGIL ed uno alla UIL.
Ha introdotto i lavori il segretario regionale CISL f.p., evidenziando tra l'altro come quattro siano le linee programmatiche da affrontare al tavolo sindacale da aprire con la Regione Piemonte: tutela del lavoro dipendente, rispetto delle competenze professionali, processi di riqualificazione del personale se addetto ad altre mansioni, mantenimento del livello dei servizi erogati ai cittadini.
I componenti delle RSU delle Province Piemontesi sono intervenuti affrontando due principali differenti tematiche, la prima concernente il quadro generale delineatosi finora con la riforma legislativa in atto, la seconda riguardante per lo più la situazione finanziaria dei rispettivi Enti di appartenenza (alcuni hanno evidenziato per alcune Province Piemontesi: Biella, Asti, Verbano-Cusio-Ossola la grave crisi finanziaria - dissesto/pre dissesto).
Che contributo abbiamo fornito noi?
I nostri interventi si sono focalizzati sia sul tema del DDL del RIO in discussione al Senato che sulle modalità di funzionamento del tavolo di confronto sindacale da aprire con la Regione Piemonte.
Per ciò che concerne il noto DDL del Rio, forti della collaborazione prestata finora con il coordinamento nazionale delle RSU CGIL delle Province Italiane, abbiamo risollecitato che siano utilizzati tutti i possibili canali (politici/ tecnici ed altro) per emendare perlomeno due commi del testo di legge licenziato dalla Camera riguardanti rispettivamente l'art. 15 comma 3, art. 15 comma 9, lettera D.
Art. 15:
- Comma 3 - La locuzione "adozione di forme di avvalimento e deleghe di esercizio mediante intesa o convenzione" APPARE SUSCETTIBILE DI INTERPRETAZIONI TESE A PRIVATIZZARE ALCUNE FUNZIONI DELLE PROVINCE: A NOSTRO AVVISO VA ELIMINATO O RIFORMULATO FACENDO CAPIRE COSA SI INTENDE ED ESCLUDENDO L'IPOTESI DI PRIVATIZZAZIONE. Ad esempio, sarebbe molto utile aggiungere l'inciso "nell'ambito del diritto pubblico". In ogni caso, si propone di aggiungere, in fondo, "Il personale ivi utilizzato mantiene la contrattualizzazione - di diritto pubblico - dell'ente territoriale cui compete la funzione"
- Comma 9 lettera d) – Occorre ripristinare la formulazione del testo approvato dalla Commissione Affari Costituzionali che prevedeva, per gli enti subentranti nelle funzioni trasferite e conseguenti trasferimenti del personale, che gli effetti derivanti dal trasferimento delle funzioni non rilevano "ai fini del patto di stabilità, della disciplina delle spese di personale, compreso il rapporto tra spese correnti e spese di personale, della disciplina sui limiti alle assunzioni in rapporto al turnover".
Con gli attuali limiti vigenti correlati con il rispetto del PATTO DI STABILITA' , quanti Enti sarebbero in grado di assumere personale provinciale? Urge quindi che eventuali trasferimenti non concorrano, come spesa, al calcolo del limite del predetto Patto.
Veniamo al tavolo di confronto Regionale. Abbiamo tra l'altro evidenziato come occorra preliminarmente disporre di fondamentali dati, ovvero:
- dello studio redatto dalla Regione Piemonte relativo alla costituzione del "Tavolo Tecnico interno" finalizzato al censimento delle funzioni delegate/trasferite alle Province
- dell'entità dei trasferimenti finanziari attuati dalla Regione a favore delle Province negli ultimi anni
- delle dotazioni organiche di ogni singola Provincia riferite alle unità di personale (comprensive delle relative percentuali di impiego suddivise per singole attività) impiegate proprie a supporto di tali funzioni Regionali, comprensive di una quota percentuale riferita al personale addetto ai servizi generali (di supporto all'Ente)
- calcolo del relativo numero di retribuzioni di fatto oggi "coperte" dal predetti trasferimenti regionali
- necessità di trasparenza e di criteri chiari da applicare ad eventuali trasferimenti verso Regione o altri Enti, che tengono conto delle professionalità e del percorso professionale di ognuno.
Abbiamo infine richiesto il coinvolgimento del Prefetto per l'apertura dei tavoli sindacali a livello provinciale al fine di poter anche disporre di tutti i dati relativi ai posti disponibili/liberi afferenti tutto il comparto pubblico (es. agenzie fiscali, tribunali etcc.) chiedendo con forza che i dipendenti provinciali possano optare ed avvalersi di una eventuale priorità di scelta in termini di mobilità esterna rispetto ad istanze presentate da altri lavorativi del comparto pubblico.
Nell'ambito delle tutele abbiamo chiesto garanzie anche per i colleghi dei centri per l'impiego (e del personale impiegato presso il settore Lavoro) considerato che ad oggi ancora non si comprendere se a decidere del loro futuro sarà la Regione o lo Stato, Per ciò che concerne l'ambiente abbiamo fatto presente come occorra intervenire affinché sia chiara anche la funzione di tutela e non solo di valorizzazione dell'ambiente.
Tra gli altri temi trattati dai nostri colleghi delle RSU Piemontesi si evidenziano la difficoltà dei rapporti esistenti con i commissari prefettizi designati, gli esuberi finora dichiarati in varie Province, tutti quanti collegati a pensionamenti attuati con l'applicazione dei criteri pre Fornero (Provincia di Alessandria n. 74 su un totale di 620).
Il segretario regionale UIl f.p. ha evidenziato come oggi (per chi legge), sul tema delle Provincie, vi sarà un'importante riunione a Roma organizzata dalle segreterie sindacali CGIL CISL e UIL.
Si è anche impegnato affinché:
- siano tenuti in debito conto tutti gli odierni interventi,
- si superino i limiti del patto di stabilità (vedasi quanto da noi dichiarato precedentemente) per ciò che concerne eventuali trasferimenti di personale provinciale presso altri enti
- ha ribadito come sia importante la partecipazione nostra (RSU) ai tavoli sindacali che si apriranno
Ha comunque evidenziato come nessuno mai avrebbe pensato che i dipendenti provinciali si sarebbero un giorno trovati a vivere questa situazione.
Ha chiuso i lavori il segretario Regionale CGIL f.p. ribadendo anche la necessità dei rinnovi contrattuali, impegnandosi per la tutela dei dipendenti provinciali spesso "vessati" da una campagna di stampa talvolta denigratoria, segnalando come occorra dare adeguate risposte sia ai lavoratori che ai cittadini, ribadendo come i dati numerici, la fotografia delle funzioni trasferite dalla Regione Piemonte, la relativa dotazione organica del personale addetto, l'entità dei trasferimenti attuati dalla Regione, siano elementi imprescindibili.
Ha infine evidenziato il fondamentale contributo reso nella stesura di proposte di emendamenti al DDL del RIO proposti anche dal coordinamento nazionale delle RSU CGIL delle Province d'Italia.
Cordiali saluti
Claudio Bongiovanni e Valter Giordano
A cura di: Valter Giordano,Roberto Bessone,Cristina Lavina,Claudio Bongiovanni,Marino Gandolfo, Ornella Siracusa, Alessandro Mantero, Franco Ferraro,Giampaolo Viale. Se desideri pubblicare un post invia un'e-mail a rsu@provincia.cuneo.it.Puoi inserire il commento ad un post.Verrà a breve pubblicato previa moderazione (controllo identità autore). Voi tutti siete i reali ed unici responsabili del contenuto dei post e dei commenti che inserirete nonché delle loro sorti.
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