A cura di Claudio Bongiovanni,
Valter Giordano, Franco Ferraro, Maurizio Barra e Mauro
Giordana.
Tagli di risorse finanziarie….situazione
insostenibile.
Non bastava la Legge Delrio e neppure la riforma costituzionale in
atto che mira a sopprimere le Province, ci voleva un’ulteriore “spallata” alle
Province. Che è puntualmente giunta con il recente D.L. di stabilità per il 2015
approvato dal Governo.
Non si tratta più di una semplice questione inerente il trasferimento
di compiti e funzioni finora gestiti dalle Province a comuni, regioni, o alla
stessa amministrazione statale, ma, più semplicemente, di soffocare le Province
quando “sono ancora in vita” e nello svolgimento delle loro
funzioni.
Nella legge di stabilità per il 2015, sono
infatti previsti tagli dei trasferimenti alle province per un miliardo di
euro nel 2015, che diventeranno due miliardi nel 2016 e tre nel
2017.
Per capire la gravità della situazione, è sufficiente analizzare
alcuni dati finanziari.
L’ammontare totale della spesa delle Province nell’anno
finanziario 2013 è risultata di poco più di 10 miliardi di euro,
di cui 7,6 miliardi relativi alla spesa corrente e 2,7 miliardi
alla quota parte in conto
capitale.
Alle Province viene così richiesto dallo Stato di tagliare le loro
spese di quasi il 30% in tre anni! …e, a tutto ciò si associa il
finora registrato taglio dei trasferimenti regionali.
Pare quindi chiaro come le Province siano, fin da ora, a forte
rischio di dissesto finanziario, come non sarebbe neppure sufficiente licenziare
tutti quanti i 60.000 dipendenti delle Province per farvi fronte !
Ricordiamo infine, come nel nostro Ente, relativamente
all’esercizio finanziario in corso, ”non sia ancora stata sciolta la prognosi
finanziaria riservata” per il mantenimento degli equilibri di
bilancio.
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