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09 novembre 2014

Le risorse aggiuntive del Fondo Incentivante la Produttività. Nessun….segreto.


A cura di Claudio Bongiovanni, Valter Giordano, Franco Ferraro, Maurizio Barra e Mauro Giordana.

Le risorse aggiuntive del Fondo Incentivante la Produttività. Nessun….segreto.
Molti colleghi ci hanno recentemente posto alcuni quesiti in merito all’ammontare del nostro fondo incentivante la produttività, specie per la quantificazione di quanto risulta “aggiunto” alla parte che contrattualmente già ci spetta e che non può essere ridotta.
Come indispensabile premessa segnaliamo come:
- non via sia alcuna norma che subordini la costituzione del fondo all’approvazione del bilancio di previsione,
- debba essere costituito dal dirigente del settore personale con apposita determina dirigenziale che impegna le risorse finanziarie, da redigere prima della stipula del contratto integrativo aziendale (fonte ARAN),
- l’intervento della Giunta (o degli organi di governo d’ora in poi) è richiesto unicamente per le decisioni che attengono all’implementazione delle risorse variabili.
Più volte abbiamo riferito come negli anni passati, la RSU sia riuscita a conquistare in contrattazione decentrata un milione di euro quale somma che ha implementato il Fondo Incentivante la produttività (in aggiunta a quanto il contratto prevedeva di diritto).

Ora non vi sono “più segreti” in quanto le somme aggiuntive di parte variabile, ammontanti, quest’anno, a complessivi € 389.409,56, debbono essere espressamente decise di anno in anno dal “Governo” dell’Ente con veri e propri atti e, riguardano, nel nostro caso:
-          L’applicazione di cui all’art. 15 comma 2 del CCNL del 1/4/99 (aumento fino al 1,2% del monte salari 1997), quota che è sempre stata “aggiunta” nel corso degli anni, pari, nell’anno in corso, ad € 158.165,48 (collegata ai progetti ed all’approvazione del Piano Economico di gestione 2014 - PEG).

-          L’applicazione del “Piano dei risparmi” dell’Ente, che è adottato ai sensi del D.L. n. 98 del 2011. 
        Nel nostro Ente è stato regolarmente approvato entro il 31 marzo (così prevede la Legge), con D.G.P. n. 43/2014, mediante l’applicazione di un’aliquota pari al 50% del totale dei risparmi complessivamente generati dal predetto Piano di Razionalizzazione (l’aliquota applciata può variare da un minimo del 10, ad un massimo del 50%).
   
     Il fondo incentivante 2014 è stato conseguentemente implementato di 231.244,08. Tale somma, finanzia, per c.a. € 400 pro capite il compenso relativo alla produttività generale 2014 - c.a. € 1.400 cadauno. Ai sensi di legge, il predetto ammontare può essere variato in corso d’anno. Pare inoltre chiaro come il predetto finanziamento esuli da qualsiasi ipotesi di contrattazione sindacale (nel recente passato solamente con una “boutade” qualcuno se ne è accollato perfino  i meriti della concessione!). Clicca qui per l’esame analitico delle voci che lo compongono e degli obiettivi approvati con il PEG. Ricordiamo infine come solo la certificazione a consuntivo dei risultati raggiunti con tale Piano, consente l’applicazione della predetta quota al fondo incentivante.


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