A cura di Claudio
Bongiovanni, Valter Giordano, Franco Ferraro, Maurizio Barra e Mauro
Giordana.
Le risorse aggiuntive del Fondo Incentivante la Produttività. Nessun….segreto.
Molti colleghi ci hanno
recentemente posto alcuni quesiti in merito all’ammontare del nostro fondo
incentivante la produttività, specie per la quantificazione di quanto risulta
“aggiunto” alla parte che contrattualmente già ci spetta e che non può essere
ridotta.
Come indispensabile premessa
segnaliamo come:
- non via sia
alcuna norma che subordini la costituzione del fondo all’approvazione del
bilancio di previsione,
- debba essere
costituito dal dirigente del settore personale con apposita determina
dirigenziale che impegna le risorse finanziarie, da redigere prima
della stipula del contratto integrativo aziendale (fonte
ARAN),
- l’intervento
della Giunta (o degli organi di governo d’ora in poi) è richiesto unicamente per
le decisioni che attengono all’implementazione delle
risorse variabili.
Più volte
abbiamo riferito come negli anni passati, la RSU sia riuscita a conquistare in
contrattazione decentrata un milione di euro quale somma che ha implementato il
Fondo Incentivante la produttività (in aggiunta a quanto il contratto prevedeva
di diritto).
Ora non vi
sono “più segreti” in quanto le somme aggiuntive di parte variabile, ammontanti,
quest’anno, a complessivi €
389.409,56, debbono essere espressamente decise di anno in anno dal
“Governo” dell’Ente con veri e propri atti e, riguardano, nel nostro
caso:
- L’applicazione di cui all’art. 15 comma 2 del CCNL del
1/4/99 (aumento fino al 1,2% del monte salari 1997), quota che è sempre stata
“aggiunta” nel corso degli anni, pari, nell’anno in corso, ad € 158.165,48
(collegata ai progetti ed all’approvazione del Piano Economico di gestione
2014 - PEG).
- L’applicazione
del “Piano dei risparmi” dell’Ente, che è
adottato ai sensi del D.L. n. 98 del 2011.
Nel
nostro Ente è stato regolarmente approvato entro il 31 marzo (così prevede la
Legge), con D.G.P. n. 43/2014, mediante l’applicazione di un’aliquota pari al
50% del totale dei risparmi complessivamente generati dal predetto Piano di
Razionalizzazione (l’aliquota applciata può variare da un minimo del 10, ad un
massimo del 50%).
Il fondo
incentivante 2014 è stato conseguentemente implementato di € 231.244,08.
Tale somma, finanzia, per c.a. €
400 pro capite il compenso relativo alla produttività generale 2014 - c.a. €
1.400 cadauno. Ai sensi di legge, il predetto ammontare può
essere variato in corso d’anno. Pare inoltre chiaro come il
predetto finanziamento esuli da qualsiasi ipotesi di contrattazione sindacale
(nel recente passato solamente con una “boutade” qualcuno se ne è accollato
perfino i meriti della concessione!). Clicca qui per l’esame analitico delle voci che lo compongono
e degli obiettivi approvati con il PEG.
Ricordiamo infine come solo la certificazione a consuntivo dei risultati
raggiunti con tale Piano, consente l’applicazione della predetta quota al fondo
incentivante.
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