R.S.U. AZIENDALE
PROVINCIA DI CUNEO
Cuneo lì 09/12/2010
Prot. n...../2010
Al Presidente della Provincia di Cuneo
All'Assessore al Personale
Ai componenti del Nucleo di Valutazione
Ai Consiglieri Provinciali
Oggetto: richiesta accesso atti.
Come è noto, in data 29 novembre 2009 è stato presentato lo studio di riorganizzazione redatto dalla ditta Maggioli, un documento che a nostro parere contiene non poche "ombre" ed incongruenze. Dubbi e perplessità sono particolarmente numerosi, riferiti sia al dimensionamento degli organici (n. 26 potenziali esuberi) che ai centri di responsabilità.
Uno studio, quello redatto, che emette dei verdetti precisi, che certamente si fonda sulla ricostruzione della mappa dei processi reali presenti nell'ente.
Tale mappa implica, necessariamente, il censimento di tutti quanti gli aspetti che concorrono a definire la prestazione complessiva di ogni singolo processo e sotto processo presente nell'ente. Ciò avviene in termini di costo, tempo, qualità del servizio, adeguatezza alle politiche pubbliche che guidano l'azione dell'amministrazione, con l'individuazione di parametri legati all'efficienza (ad es. in termini di risorse umane utilizzate, di materiali impiegati ecc.), all'efficacia ed alla trasparenza (anche in termini di accesso agli atti).
Riteniamo che lo studio di riorganizzazione presentato debba necessariamente individuare le indispensabili fasi in cui si articolano i vari processi presenti nell'ente (non ne troviamo però traccia).
L'individuazione delle competenze professionali richieste alle risorse umane impiegate nelle singole fasi di ogni processo (associate al possesso di determinati profili professionali ed all'appartenenza a specifiche categorie B, C e D) completano il quadro degli elementi ritenuti necessari per varare ogni riorganizzazione del lavoro.
Nel nostro caso, la riorganizzazione, così come prospettata risulta talmente precisa e puntuale che non si limita a specificare l'esubero complessivo di ben n. 26 unità di personale. Si spinge ben oltre, individuando perfino, all'interno dei vari settori provinciali perfino, la specifica tipologia di lavoratore in esubero: n.3 unità appartenenti alla categoria D, 9 alla cat. C e 14 alla cat. B.
Parimenti, la possibile riduzione dei centri di responsabilità prospettata dallo studio non evidenzia i necessari ed indispensabili criteri posti dall'ente a fondamento dell'istituzione, mantenimento e soppressione dei suddetti centri di responsabilità (anche in termini di servizi). La valutazione da parte delle OO.SS. della mappa/censimento delle funzioni e delle responsabilità attribuite tuttora dall'ente ai vigenti titolari di Posizione Organizzativa ed vari responsabili dei servizi si rende pertanto estremamente necessaria.
Nell'ottica della trasparenza operativa che ogni Pubblica Amministrazione deve fornire, si richiede pertanto l'inoltro di copia della seguente documentazione:
- Mappa dei processi produttivi presenti nell'ente completa dell'individuazione delle varie fasi che li compongono e del dettaglio delle competenze richieste al personale dipendente impiegato nel singolo output produttivo (Individuazione profilo professionale e categoria d'appartenenza B, C e D);
- Copia dei singoli dati/modelli di attribuzione funzioni e responsabilità conferiti ai titolari di Posizione Organizzativa redatti dall'ente e dal dirigente di riferimento, riferiti al momento dell'istituzione e/o dell'affidamento della titolarità, anche quale imprescindibile elemento per la verifica della corretta applicazione della determinazione del valore economico (determinato dal Nucleo di valutazione sulla base di apposita scheda redatta dal dirigente di reiferimento) delle singole P.O.;
- Copia della mappa delle funzioni e delle responsabilità attribuite ai titolari di posizione organizzativa ed ai responsabili di servizio con riferimento alla data del 23 settembre 2009 (momento di presentazione dello studio di riorganizzazione). Ciò costituirà fondamento per evitare possibili futuri contenziosi in tema di mutamenti di mansioni alla luce delle professionalità finora acquisite.
Nelle more della consegna della documentazione richiesta si richiede il blocco immediato di ogni eventuale processo di mobilità forzata delle 26 unità di personale individuate dallo studio in presunto esubero. Si rimane altresì in attesa del pronto avvio del tavolo di concertazione in merito alla definizione del nuovo regolamento di organizzazione (recentemente inviatoci a titolo di semplice informazione), considerato che la disciplina della mobilità interna del personale dipendente ne costituisce parte integrante.
Cordiali saluti
SEGRETERIE SINDACALI:
CGIL CISL UIL RDB
D. Botta S. Giordanengo La Motta
RSU
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