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07 settembre 2015

Lettera RSU CGIL provincia Cuneo ai propri segretari per inserimento emendamenti DDLR 145




Caro Gianni, caro Alfio, caro Davide,

abbiamo ricevuto la richiesta di audizione inviata come FP CGIL, CISL FP e UIL FPL Piemonte al Presidente del Consiglio regionale ed ai Consiglieri e l’abbiamo esaminata tra di noi delle RSU CGIL.

Ad essa sono allegati alcuni degli emendamenti che avevamo condiviso come RSU delle province piemontesi e della città metropolitana di CGIL, CISL e UIL e che finora non sono stati accolti. Di conseguenza, abbiamo giudicato il documento in maniera essenzialmente positiva.

Va detto, però, che nel frattempo il quadro normativo nazionale è mutato con l’approvazione del d.l. 78/2015 convertito in legge.

In particolare, non vi sarà sfuggita la data tassativa del 31 ottobre entro la quale le Regioni devono riallocare le funzioni di vigilanza e controllo (ambientale e faunistica), per evitare l’infausto esito del transito del personale nei vigili urbani dei comuni, con la perdita dei servizi ai cittadini, della professionalità acquisita negli anni dal personale e con la non-certezza di essere ricollocati visto che il passaggio è comunque soggetto alla disponibilità di posti e risorse da parte comunale.

Inoltre, con l’accordo Stato-Regioni che ha stabilito la compartecipazione da parte dello Stato per i 2/3 degli oneri di funzionamento dei servizi per l’impiego, non appare più ragionevole lo stralcio dell’articolo specifico sull’argomento, che era avvenuto in presenza di una situazione di incertezza e di mancato accordo. Inoltre, come stanno facendo altre Regioni, è essenziale che anche il Piemonte chieda l’anticipazione al Ministero delle somme destinate al funzionamento dei CPI da riversare a province e città metropolitana finché i CPI resteranno a carico di queste ultime.

Rimane, infine, aperta la questione della funzione “ambiente”, che è importante sia riconosciuta dalla regione come conferita e quindi oggetto di finanziamento e di trasferimento del personale nei ruoli regionali analogamente alle altre funzioni conferite e confermate.

Ci ha stupito perciò vedere un accenno piuttosto fugace a queste cruciali questioni, e vediamo il rischio che siano considerate marginali dalla controparte.

Vi rivolgiamo quindi:
La richiesta sia di partecipare a tutte le audizioni e agli incontri di consultazione, sia dell’istituzione di un tavolo specifico sulla città metropolitana.

La richiesta di aggiungere alle osservazioni presentate quelle riportate in calce alla presente, se possibile concordando con CISL e UIL.

Con i migliori saluti
 

Cuneo, 5 settembre 2015

RSU CGIL PROVINCIA DI CUNEO


Osservazioni da aggiungere

Di carattere generale
Per garantire il funzionamento dei Centri per l’Impiego, si sottopone l’opportunità di richiedere l’anticipazione delle somme al Ministero del Lavoro come previsto dal d.l. n.78/2015 convertito nella L.125/2015.
Preme inoltre rilevare che la data del 31 ottobre p.v. per la riallocazione delle funzioni di vigilanza e controllo è individuata come tassativa dal d.l. 78/2015 convertito nella l. 125/2015.
Altra criticità da risolvere è quella di un’individuazione il più possibile esaustiva e ampia delle funzioni ambientali da riconoscere quali funzioni conferite in modo da limitare il perimetro della funzione fondamentale assegnata dallo Stato

Art. 9, comma 2.
Aggiungere “fermo restando il trasferimento di tutto il personale delle province e della città metropolitana, impiegato alla data dell' 8 aprile 2014 nelle attività relative all'esercizio delle funzioni oggetto di riordino, compreso quello di cui al comma 3, secondo la mappatura, aggiornata rispetto a pensionamenti e mobilità esterne nel frattempo intervenute, del contingente numerico complessivo e sulle singole funzioni trasmessa all’Osservatorio e da questo validata.

Art.10 comma 1

Aggiungere dopo “articoli 2, 5, 7 e 8” “9 - commi 3 e 4 e sostituire “31 dicembre 2015” con “31 ottobre 2015”. La prima modifica è necessaria per includere le funzioni CPI e vigilanza. La seconda, già proposta alla Giunta, appare quanto mai opportuna a seguito della norma del decreto enti locali che individua proprio nel termine del 31 ottobre 2015 il termine massimo per provvedere a pena di sanzioni finanziarie.

Art. 11, comma 3.
Aggiungere in fondo “fino alla data di applicazione del CCDI sottoscritto conseguentemente al primo CCNL stipulato dopo la data di entrata in vigore della legge n.56/2014”. Diversamente, sembrerebbe intendersi che il personale rimane in un ruolo separato per un periodo non determinato

Art. 18 comma 1
Aggiungere “La Regione Piemonte assicura in particolare a partire da tale data la copertura del costo del personale direttamente o indirettamente impiegato nelle funzioni oggetto di riordino mediante le risorse appositamente stanziate a bilancio”. La modifica serve a garantire che i 51 mln di euro stanziati (di cui 11 ancora da stanziare) siano effettivamente e durevolmente destinati al personale.

Ripristinare l’articolo sui Centri per l’impiego (vecchio articolo 14 della bozza 26.6.2015). Dopo il decreto enti locali convertito in legge,  è chiaro che la Regione deve prendersi carico della funzione, che eserciterà tramite un’agenzia regionale.

Sostituire il comma 4 dell’articolo 9 con uno specifico articolo “ 9 bis”, “Vigilanza Ambientale e Faunistica”
  1. La Regione riconosce la funzione di vigilanza ambientale e faunistica che dà continuità alle funzioni di tale natura esercitate dalle province e dalla città metropolitana.
  2. Tale funzione è ricompresa tra quelle di cui all’articolo 2 comma 1 in quanto conferita con leggi regionali vigenti alla data di entrata in vigore della presente legge, coerente con la natura di enti di area vasta e non riconducibile alle funzioni fondamentali.
  3. Mediante tale funzione sono esercitate le funzioni di vigilanza ambientale e faunistica in precedenza svolte dalle province e dalla città metropolitana mediante i loro servizi di polizia provinciale, di tutela della flora e della fauna, di coordinamento delle guardie ecologiche volontarie e le ulteriori funzioni di vigilanza ambientale, nonché altre funzioni disciplinate con apposita legge regionale.
  4. Al fine di garantire l’efficace e organico svolgimento delle funzioni di cui al presente articolo, nell’accordo quadro sono determinati, entro il 31 ottobre 2015, i criteri per l’individuazione del contingente numerico del personale, che viene trasferito alla Regione ai sensi dell’articolo 11 per lo svolgimento di tali funzioni.
  5. Il personale transitante in Regione dalle Province e dalle Città Metropolitane ai sensi dell’articolo 5 comma 3° del Decreto Legge 19 giugno 2015 come convertito con modificazioni dalla Legge 6 agosto 2015 numero 125, visti altesì i disposti di cui all’articolo 162 comma 2° del Decreto Legislativo 31 marzo 1998 numero 112, mantiene le funzioni di Polizia Giudiziaria e di Pubblica Sicurezza previste dall’articolo 57 commi 2 e 3 del D.P.R. 22 settembre 1988, n. 447, dagli articoli 27 e 29 della Legge 11 febbraio 1992 numero 157, dall'articolo 4 bis del Regio Decreto 6 maggio 1940, n. 635 e dalle norme statali e regionali sulla Polizia Locale.
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