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01 aprile 2008

Dirigenza....per "grazia ricevuta" !

Registriamo, nell'Ente, due tipologie di approdo alla dirigenza. La prima, a carattere ordinario, prevede il logico superamento di un pubblico concorso. La seconda, residuale, il raggiungimento della dirigenza per "grazia ricevuta".

Quest'ultima modalità ("Per grazia ricevuta"
) parrebbe essere la "modalità" utilizzata da alcuni nostri attuali colleghi divenuti dirigenti grazie ad un "complice: il legislatore, nazionale, o regionale che di suo ci ha messo lo...."zampino".

Con una Leggina ad Hoc parrebbe siano stati prima direttamente promossi alla dirigenza i segretari di Comunità Montane, ex Consorzi pubblici (divenuti ora Società partecipate da Enti pubblici ettc. ), inquadrati nella ex ottava qualifica funzionale (attuale D3 giuridica), e, successivamente, con il varo del "famigerato" art. 110 del Testo Unico degli Enti Locali, si è proceduto a "completare il quadro".

Infatti, proprio con l'utilizzo dell'art. 110, fin dal 2000, sono stati "battezzati", nel nostro Ente, numerosi dirigenti, attingendo per lo più dall'esterno, con la fatidica cerimonia di "benedizione politica", senza procedere alla verifica dell'esistenza, o meno, all'interno della Provincia, delle professionalità in grado di ricoprire i predetti ruoli oggetto di affidamento.

Quanto a modalità di scelta, di evidenza pubblica....manco a parlarne.

Alcuni dirigenti prescelti hanno contributo a rivitalizzare quell'area di confine, o meglio"dependance della provincia (l'ex IPI)", scelta presumibilmente, in quanto "terra di confine" ubicata lontano da "occhi indiscreti" (specie dei funzionari in servizio da anni, perennemente "trombati"!), con probabilmente il fine di scoraggiare ed evitare la pur sempre possibile "ribellione" dei funzionari residenti a "corte" (palazzo sede della Provincia).
Ma chi avrebbe mai osato "ribellarsi"?

E veniamo ai giorni nostri. Si "vocifera" che dal 1° maggio si renderà presto vacante la dirigenza del settore lavoro. Si invertirà la rotta?

Pare proprio di no! E' Infatti intenzione dell'attuale Amministrazione adottare un nuovo "escamotage" (sarebbe forse, ad onor del vero la prima volta) con utilizzo dell'art.90 del Tuel (staff politico) con conseguente nomina diretta di un nostro collega, in barba a qualunque selezione, sulla semplice base fiduciaria.

Ciò costituirebbe una novità, da un lato per l'utilizzo dell'art 90 del TUEL anziché del 110, dall'altro per il fatto che la nomina diretta, anzichè essere affidata ad un esterno, riguarderebbe uno dei funzionari provinciali attualmente in servizio.

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