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12 agosto 2010

comunicato rsu cisl agenti stradali

Gentile collega Agente Stradale,

Come ben sai, i problemi, che in questo momento assillano i lavoratori della Provincia, sono, di giorno in giorno in costante aumento.
Per di più, dal primo di settembre, anche la tua vita lavorativa potrebbe subire una vera e propria rivoluzione.
Come rappresentanti sindacali, siamo però estremamente convinti che qualunque "rivoluzione"necessiti, per esser attuata, dell'indispensabile collaborazione di un vero e proprio "esercito"!, pena il sicuro fallimento.
Nella nostra realtà, parte essenziale "dell'esercito", sei tu ! al pari di tutti gli altri colleghi agenti.
E' inacettabile che "la Provincia" pensi di rivoluzionare l'organizzazione del lavoro del settore viabilità senza la preziosa collaborazione di tutti quanti gli agenti stradali, sulla base, magari, di semplici ordini impartiti "dall'alto"!
Sono tante le voci, i commenti e le ipotesi che stanno circolando in questo periodo. Tante anche fatte circolare da parte di altre sigle sindacali! Noi, componenti della CISL, preferiamo fin d'ora avere un pronto confronto con l'ente, al fine di conoscere progetti e dati certi.
Con l'ausilio della segreteria sindacale CISL abbiamo pertanto richiesto uno specifico incontro che dovrà chiarire le reali intenzioni della Provincia (in termini di organizzazione, mansioni, responsabilità, sicurezza ecc).
Siamo, come sempre, pronti al dialogo ed al corretto confronto tecnico, ma, come sempre, non siamo disponibili a concedere crediti e quantomeno sconti di sorta.
La difesa del tuo salario accessorio, ma, soprattutto, la tutela della tua professionalità costituiscono i nostri principali obiettivi.
Auspichiamo, a tal proposito, un confronto diretto, una riunione tra tutti gli agenti ed il Presidente.

Dell'esito del confronto richiesto all'Ente, sarai puntualmente informato anche con delle assemblee di base nei vari Settori.

Un cordiale saluto


Componenti CISL RSU
Valter Giordano Roberto Bessone


SEGRETERIA CISL FP: Silvio Giordanengo

richiesta incontro cisl

SEGRETERIA PROVINCIA DI CUNEO
Federazione Lavoratori
Pubblici e dei Servizi

Cuneo, 10.08.2010
Al Presidente della
Provincia di Cuneo
Sig. Gianna Gancia

All’Assessore al Personale
Provincia di Cuneo
Dott. Maurizio Delfino

Al Segretario Generale
Provincia di Cuneo
Dott.ssa Domenica Maria Giannace

Al Dirigente Area Lavori Pubblici
Ing. Enzo Novello

Al Dirigente Settore Personale
Dott. Ezio Elia
Oggetto: richiesta incontro.

La scrivente Segreteria Provinciale FPS – CISL ed i componenti RSU CISL, richiedono alle S.V. un incontro, con riferimento ai seguenti argomenti:

· Agenti Stradali e Capi Cantonieri: analisi delle prospettate modifiche organizzative che saranno dall’Ente introdotte con decorrenza dal 1/09/2010. Competenze, mansioni, responsabilità e misure di sicurezza per i lavoratori derivanti dal nuovo modello organizzativo adottato;

· Chiusura dello Sportello Universitario, correlazioni con il processo di riorganizzazione in atto da parte dell’Ente, modalità d’impiego di tutto il personale afferente i Settori Cultura ed Università.

· Richiesta d’accesso alla documentazione prodotta dalla ditta Maggioli in merito alla riorganizzazione dei processi produttivi dell’Ente.

· Richiesta chiarimenti in merito alla ventilata ipotesi di vendita della casa di soggiorno “VILLA ALDA” di Bordighera;

· Richiesta divieto di fumo negli uffici provinciali.

Con l’occasione cordiali saluti.
Il Segretario Responsabile Enti Locali
Silvio Giordanengo

07 luglio 2010

Tra vecchie verticalizzazioni e nuovi concorsi pubblici

A CURA DI VALTER GIORDANO
 
La querelle  tra il passaggio di testimone dalle vecchie procedure di verticalizzazioni ai nuovi concorsi pubblici.
 
Cosa succede in tema di verticalizzazioni? "Ci abbiamo .......ancor sperato" !
Nei primi mesi del 2010 si sono infatti susseguiti vari pareri (Corte dei Conti Sezione Lombardia, Ministero del Tesoro, Anci) che parevano lasciare spazio all'effettuazione,  nel corso dell'anno 2010 , delle procedure di verticalizzazione con le "vecchie, consuete, e consolidate modalità".
 
Oggetto del contendere è stata la decorrenza (immediata o meno), per Comuni, Province e Regioni dell'art. 62 del Dlgs 150/2009, ove prevede il ricorso al cosidetto concorso pubblico.
 
Purtroppo la Sezione delle autonomie (Corte dei Conti) con propria recente deliberazione n. 10/210  ha definitivamente chiuso la questione.
 
I Giudici contabili (di livello gerarchico superiore alle sezioni locali) ritengono infatti ora che agli Enti Locali siano immediatamente applicabili  le nuove modalità previste dal DLGS 150/2009, con, di fatto,  totale revisione del sistema di progressione di carriera dei dipendenti degli Eenti Locali.
 
Sono così defintivamente abolite le "vecchie" procedure di verticalizzazioni esistenti fino allo scorso anno, sostituite ora dalle regole del concorso pubblico (fino al 50% dei posti riservati agli interni che debbono possedere, per poter partecipare alle procedure concorsuali, il previsto titolo di studio richiesto per l'accesso dall'esterno). 
 
 

Al via le vecchie residue verticalizzazioni

A CURA DI VALTER GIORDANO

AL VIA LE "VECCHIE VERTICALIZZAZIONI"
Lo scorso mese di novembre 2009, temendo di fatto l'emanazione di norme legislative "ristrettive" in tema di verticalizzazione, rischiesi, ed ottenni, un personale incontro con l'assessore al personale e con il dirigente del settore personale.
Due i temi oggetto del colloquio:
1) la rivendicazioni di maggiori verticalizzazioni per l'anno 2009
2) la pronta attivazione delle procedure di verticalizzazione.
1) Relativamente alla richiesta di maggiori verticalizzazioni per l'anno 2009, feci presente come i piani occuppazionali predisposti dall'Ente, relativi all'anno 2008 e al 2009, avrebbero dovuto prevedere un numero maggiore di verticalizzazioni (come è noto, a fronte di un'assunzione esterna, si otteneva, di prassi, una procedura di verticalizzazione). Nel nostro specifico caso, le assunzioni esterne di personale appartenente alle categorie protette, non avevano però generato pari numero di verticalizzazioni.
La tesi dell'ente è stata quella di considerare come assunzioni esterne solamente quelle operate con l'attivazione di procedure concorsuali esterne. Le assunzioni di personale appartenente alle categorie protette non rientra in questa casistica e per tale motivo non sono state concesse pari verticalizzazioni interne.
2) In merito alla richiesta di pronta attivazione delle procedure di verticalizzazione programmate fino a novembre 2009, devo riconoscere che l'ente ha tenuto fede agli impegni presi. Ha quindi regolarmente provveduto alla pubblicazioni di tutti i bandi di verticalizzazione, pubblicazione avvenuta entro fine dicembre 2009.
Ciò consente ora lo svolgimento delle varie prove concorsuali di verticalizzazione bandite (con bando di selezione pubblicato entro il 2009), con la naturale applicazione delle vecchie regole.
Le prime prove, in questi giorni al via, riguardano le verticalizzazioni dell'area del territorio (selezioni programmate da "vecchia data") seguiranno tutte le altre.:
Questo l'elenco compelto delle procedure di verticalizzazioni che seguiranno ancora il vecchio iter:
- N. 1 posto di Istruttore amministrativo (cat C1 Settore Istruzione e formazione professinale)
- N. 4 posti di istruttore responsabile viabilità (cat. C1 - Settori viabilità Alba e Mondovì)
- N. 2 posti di istruttore direttivo amministrativo (cat D1 - N. 1 presso Settore Gestione risorse e beni strumentali e N. 1 presso Settore Risorse Naturali)
- N. 1 posto di istruttore direttivo tecnico (cat. D1 - Settore Tutela Ambiente)
- N. 1 Istruttore responsabile autisti (cat. C1 - Settore Presidenza)
- N. 1 Istruttore direttivo informatico (cat. D1 - Segreteria Generale)
Ricordo come l'ente abbia revocato la procedura di verticalizzazione inerente la copertura di n. 1 posto di istruttore amministrativo presso il Settore Trasporti.

30 giugno 2010

CONFRONTO ORGANIGRAMMA MARZO 2010 – GIUGNO 2010
COSA E’ CAMBIATO?

DIPENDENTI A TEMPO INDETERMINATO: 2 IN MENO DA 740 A 738

DIPENDENTI A TEMPO DETERMINATO: 2 IN PIU’ DA 5 A 7

POSIZIONI ORGANIZZATIVE: 1 IN PIU’
SCOMPAIONO PER IL MOMENTO
LA P.O. ASSISTENZA AL CONSIGLIO;
LA P.O. DEL CENTRO DELL’IMPIEGO DI SALUZZO, FOSSANO, SAVIGLIANO A CUI ERANO LEGATE ANCHE LE RESPONSABILITA’ DI SERVIZIO
NASCONO LE P.O.
SERVIZIO ARCHIVIO E PROTOCOLLO
SERVIZIO TRASPORTI
SERVIZIO EDILIZIA ALBA-MONDOVI’

RESPONSABILI DI SERVIZIO (indennità € 1.500,00) RIMANE INALTERATO IL NUMERO, SECONDO QUANTO RIPORTATO SUI DATI RIASSUNTIVI, MA SI PASSA DA 44 A 45.

Claudio Bongiovanni, Nicola Garassino , Franco Ferraro.

02 giugno 2010

Progressioni orizzontali....al via !

Partiranno a breve in ottemperanza a quanto sottoscritto con il riparto del fondo incentivante anni 2008 e 2009, le selezioni per l'attribuzione di nuove progressioni orizzontali. Un budget dovrebbe essere riservato anche per quanto attiene la contrattazione 2010.

Per poter partecipare non sarà necessario presentare alcuna domanda.

Due le selezioni previste:

- la prima con decorrenza 31.12.2008, dispone di un budget di € 106.000,00

- la seconda con decorrenza 01.01.2009, dispone di un budget di € 10.105,00

Per entrambe le selezioni i vincitori fruiranno del pagamento degli "arretrati" a far data dal 1/01/2009.

Un centinaio di dipendenti sarà escluso dalle selezioni in quanto già apicale all'interno della propria categoria di riferimento (B7, C5 e D6).
In termini prettamente numerici, ne potrà beneficiare c.a. il 20% dei dipendenti provinciali per ciò che concerne la gestione dell'anno 2008 e circa il 5% relativamente al quella del 2009.

Per ciò che concerne la distribuzione, ciacun dirigente disporrà di uno specifico budget di settore.
I dirigenti procederanno alla valutazione dei singoli dipendenti sulla base dei criteri esposti su di un'apposita scheda. Verrà infine redatta una graduatoria finale.

Le risorse da destinare alle progressioni orizzontali che saranno programmate per l'anno 2010 saranno strettamente correlate con quelle "liberate" dalle "promozioni concorsuali" attuate per il personale tuttora in servizio (concorsi esterni C istruttore amministrativo e D, Istruttore Direttivo Amministrativo), pensionamenti e/o trasferimenti in uscita dall'ente.

Questi i criteri che costituiranno base per la valutazione di ogni dipendente:

1. esperienza acquisita(tenuto conto in tale contesto dell’anzianità maturata), prestazioni rese e arricchimento professionale(tenuto conto in tale contesto dei titoli di studio superiori a quanto necessario per l’inquadramento nella categoria).
2. Risultati ottenuti
3. Impegno e qualità della prestazione con particolare riguardo all’utenza(interna ed esterna)
4. Grado di coinvolgimento nei processi lavorativi dell’ente e capacità di adattamento ai cambiamenti organizzativi ed alle esigenze di flessibilità
5. Iniziativa personale e capacità propositive nell’ottica di miglioramenti organizzativi e gestionali

Produttività 2009, modalità e tempi di pagamento

Lunedì 31 maggio si è positivamente concluso l'intero iter correlato con il riparto delle risorse del fondo incentivante la produttività riferito all'esercizio finanziario 2009.

Dopo l'accordo raggiunto una decina di giorni or sono tra le OO.SS. e la delegazione di parte pubblica, occorreva ancora il fondamentale via libera da parte dei revisori dei conti e successivamente dell'esecutivo provinciale, puntualmente giunti.

Come ricorderete, con la "passata" contrattazione 2008, il fondo incentivante ha raggiunto il più alto ammontare di risorse mai distribuito dall'ente (€ 3.946.000,00c grazie sopratutto "all'aggiunta" , alle risorse ottenute, di economie derivanti da passate gestioni, pari ad € 233.000).

Tuttavia, il fondo incentivante per il 2009 ha registrato una riduzione delle risorse disponibili di c.a. € 80.000 (complessivi c.a. € 3.815.000,00).
Le economie "da esercizi passati" aggiunte al fondo 2009, invece, ammontano a c.a. € 208.000.

La distribuzione attuale delle risorse vede a grandi linee immutata la distribuzione di risorse di ogni singolo istituto contrattuale rispetto al 2008.
Da segnalare come sia garantito, anche per il 2009, uno specifico budget da destinare ad apposito progetti obiettivo a favore dei settori che già storicamente non ne fruivano.

Non è peraltro più prevista l'integrazione per categorie erogata nel 2008 (era stata pari ad € 230 per la cat. B, € 287 per la cat C e 402 per la D).
Ciò è in parte dovuto alla riduzione del l'ammontare complessivo del fondo incentivante 2009 rispetto al 2008, ed al pagamento di c.a. complessivi € 70.000,00 che sarà per la prima volta effettuato dall'ente a favore dei nostri colleghi provenienti dai ruoli ex Ministero del Lavoro ed ex Anas a titolo di raggiungimento obiettivi (€ 1.150 base pro capite).

Con la firma del contratto decentrato anno 2009 si dà così il via libera al pagamento della produttività 2009.

Gli importi "base" legati al raggiungimento degli obiettivi sono lievemente differenziati per categorie di appartenenza : €1150 per la categoria B, €1200 per la categoria C ed € 1250 per la categoria D.

Sono riconfermati gli usuali istituti contrattuali approvati negli scorsi anni così come il relativo budget di riparto.

I pagamenti, sono frazionati, a seconda della tipologia di istituto contrattuale, tra i mesi di giugno e luglio 2009.

Piano assunzioni 2010 con "premi agli interni"

E' stata recentemente approvata dall'esecutivo provinciale una nuova integrazione al piano occupazionale 2010 (dettaglio in coda al post) che di fatto va nella direzione di premiare in particolar modo il personale dipendente già in servizio.

Sono parecchi coloro che hanno partecipato alle recenti procedure concorsuali esterne, e che hanno ottenuto complessivamente lusinghieri risultati (di cat. C , istruttore amministrativo e di cat. D , istruttore direttivo amministrativo) e che conseguentemente verranno in gran parte "assunti" con "promozione " nell'ambito della nuova categoria (alla stregua di quanto in precedenza avveniva con l'istituto della verticalizzazione, ora "scomparso").

Tutto ciò, oltre che gratificare i citati vincitori concorsuali, favorisce la "liberazione" di nuove risorse per il fondo progressioni orizzontali liberate con i passaggi di categorie.
Tali risorse potranno pertanto essere riassegnate nel corso dell'anno 2010, previa nuova procedura di selezione e di valutazione dirigenziale.


I primi effetti pratici del piano assunzione 2010 sono "scattati" dal 1° giugno. In totale 26 assunzioni, di cui 17 di cat C e 9 di cat D. Solamente tre le nuove vere e proprie assunzioni mentre per 23 colleghi trattasi, di fatto, di una promozione in categoria superiore.

Questa in dettaglio, l'integrazione al piano occupazionale:

•n. 24 nuove assunzioni dall’esterno a tempo indeterminato, come segue:

Posti da coprire mediante
assunzioni dall’esterno

ISTRUTT. DIRETTIVO AMM.VO (D1)
n. 9 posti presso i rispettivi settori/aree di attuale appartenenza dei dipendenti prov.li utilmente collocati nella graduatoria di concorso
Utilizzo graduatoria di concorso in corso di validità


ISTRUTT. AMM.VO (C1)
n. 14 posti presso i rispettivi settori/aree di attuale appartenenza dei dipendenti prov.li utilmente collocati nella graduatoria di concorso
(si prevede, altresì, l’assegnazione di uno dei 3 posti già previsti al Settore Politiche del lavoro, anziché al reparto viabilità di Saluzzo)
Utilizzo graduatoria di concorso in corso validità


ISTRUTT. TECNICO (C1)
n. 1 posto presso Area Territorio
Indizione di procedura di mobilità esterna volontaria (assunzione sostitutiva)


nonchè una diversa modalità di copertura dei seguenti posti, già previsti nei Piani occupazionali per gli anni 2009 e 2010:

Posti da coprire mediante
assunzioni dall’esterno


Forma di copertura Totale

ISTRUTT. DIRETTIVO AMM.VO (D1)
n. 1 posto presso Sett. Personale
n. 1 posto presso Area Territorio
n. 1 posto presso Area LL.PP.
Indizione di uno o più procedure di mobilità esterna volontaria (anziché utilizzo di graduatoria concorsuale)

Sotto la ..lente dei tagli

SACRIFICI e tagli binomio di cui tutti quanti sentiamo costantemente parlare, specie nell'ente.

Questa settimana due i "temi" dominanti, che preoccupano non poco per le possibili future ripercussioni, sono quelli correlati con:

- lo sgombero neve

- le trasferte del personale dipendente ed i rimborsi chilometrici derivanti dall'impiego , per lavoro, della propria autovettura, specie di quello addetto alla viabilità (agenti stradali e capi cantonieri)

Per ciò che attiene lo sgombero neve notevoli anche quest'anno sono state le spese registrate.

Come conseguenza, una gran fetta dell'avanzo di amministrazione del consuntivo 2009 è stato dirottato a copertura di parte dei suddetti oneri (mancano all'appello ancora centinaia di migliaia di euro). Parrebbero però tuttora rilevanti i debiti contratti con le ditte addette allo sgombero neve. Ancora in parte assenti le risorse per pagarli.

"Si vocifera" di notevoli differenze di spesa registrate tra alcuni reparti limitrofi della viabilità, di esami approfonditi e confronti in corso", di prossime nuove modalità di gestione dello sgombero neve che già saranno applicate quest'autunno.

Altro tema caldo,risulta essere quello dei chilometri percorsi con la propria autovettura dal personale dipendente.
Sotto esame è ora finita l'ubicazione della cosidetta "palina" , punto base da cui gli agenti stradali calcolano l'eventuale trasferta.
Si annunciano con la riorganizzazione in atto nell'ente, nuove modalità organizzative.

Si preannunciano nove modalità di gestione del parco auto della provincia, con tagli di spesa legati alla corresponsione dei rimborsi chilometrici ai dipendenti.

Una delle soluzioni allo studio prevederebbe la fornitura, a favore di chi annualmente registra grandi percorrenze (es. capi cantonieri), di apposite autovetture reperite dall'ente in leasing.

Palmari ....in distribuzione

Dal primo luglio 2010 anche i cantonieri ed i capi cantonieri dovranno timbrare le presenze in servizio.
Con quale ausilio tecnico? E' previsto l'utilizzo di un telefono palmare.

Dopo un primo periodo sperimentale "iniziato" con i reparti di Alba e di Saluzzo, anche i reparti di Mondovì e di Cuneo si stanno ormai avviando verso la timbratura, prevista dal 1° luglio.

La fornitura di appositi palmari, con GPS integrato,è di fatto ancora in corso.

In caso di rottura e di conseguente sostituzione dell'apparecchio, pare che verrà addebitato al dipendente provinciale il 50% del costo del telefono.

La Timbratura avviene grazie all'ausilio di questo strumento:



Ex I.P.I. ...in vendita

Da tempo l'Ente sta valutando di procedere alla vendita dell'area di Via XX Settembre in Cuneo, ove sorge il complesso ex I.P.I., ed al riguardo l'esecutivo ha già incaricato unprofessionista esterno di effettuare una prima stima del valore economico dell'intera area.

Tutto ciò si inserisce in un progetto più ampio che è strettamente correlato l'idea di disporre di un'unica grande sede in corso Nizza a Cuneo.

L'idea è di ampliare la sede principale di Cuneo sita in corso Nizza, costruendo una nuova ala in via Massimo d'Azeglio (prevedendo altresì un nuovo parcheggio sotterraneo e l'abbattimento della palazzina attualmente sede della Protezione Civile).

Se da un lato le problematiche correlate con il Piano Regolatore Comunale paiono risolvibili, rimangono sul tappeto gli inevitabili problemi finanziari.

Tradotto, il ricavato della vendita dell'Ex I.P.I., sommato all'assunzione di un nuovo mutuo dovrà necessariamente coprire l'intero costo dell'ampliamento.
Affinché ciò si realizzi occorre che l'ammontare annuale dei risparmi derivanti dai mancati pagamenti degli affitti locali per uffici attualmente erogati siano pari alle rate annuali del mutuo da contrarre.

Il progetto vedrà la luce?

Si riuscirà a realizzare il tutto in tempi brevi?

Si vedrà presto !

"Cambio ....della serratura"?

Acque "agitate" in casa di una nota segreteria sindacale provinciale degli enti locali.

Diverbi, dissidi interni ed altro ancora avrebbero concorso alla formazione di un vero e proprio "terremoto" che parrebbe essere ora sfociato con "l'inevitabile cambio della serratura" della sede provinciale ed in un'annunciata sostituzione della dirigenza sindacale.

Auspichiamo che le acque si calmino presto, specie in questo momento ove mai come ora è assai importante l'unione sindacale all'interno dell'ente.



23 marzo 2010

Franco Ferraro aderisce al blog

Il neo componente della RSU, Franco Ferraro , ha aderito al Blog.

Sommano pertanto ad 11, su un totale di 15 componenti della rsu, coloro che hanno dato la propria adesione al blog e che perseguono, come mission sindacale, la trasparenza dell'agire.

12 marzo 2010

I CONTI ...NON TORNANO ! COMUNICATO RSU

Pubblichiamo il comunicato RSU del 12/03/2010

I CONTI.........NON TORNANO,
anche dopo l'attenta lettura della lettera inviata dal Presidente solamente ai dipendenti e non anche alle varie segreterie sindacali, quale risposta alla nostra nota del 25 febbraio 2010.

Non "quadrano" quale semplice somma algebrica del numero di riunioni sindacali tenutesi tra le OO.SS. del pubblico impiego, la RSU e il Presidente "in persona", durante l'arco di questi ultimi 9 mesi (con inizio dalla data di insediamento del nuovo Esecutivo).

Pur prendendo atto della manifestata pubblica disponibilità del Presidente ad incontrare le OO.SS., anche senza appuntamento (e al riguardo non mancheremo certo di approfittarne) emerge un dato inconfutabile: sul tema "Provincia ed i suoi dipendenti", gli incontri sono stati:

- zero per quanto concerne le segreterie CGIL,CISL, UIL e RDB del comparto pubblico impiego

- uno per quanto attiene la RSU, con la presenza però di altri soggetti (scorso novembre). Ricordiamo come l'impegno a suo tempo preso dal Presidente era stato quello di incontrare la RSU con cadenza mensile.

In totale, le segreterie del pubblico impiego e la RSU mettono "in cantiere" un unico incontro con il Presidente nell'arco di nove mesi.

I CONTI ....NON TORNANO neppure in termini prettamente monetari e per ciò che concerne l'auspicata progressione di carriera (scatti orizzontali).

Come annunciato dalla delegazione di parte pubblica nel corso di una recente seduta di contrattazione, a decorrere dal 2011, i dipendenti provinciali dovranno abituarsi, per volontà della Giunta, come dichiarato dalla delegazione di parte pubblica, a "tirar la cinghia" in termini di salario accessorio, con inevitabili riflessi anche in termini di numero di progressioni orizzontali ottenibili.

Con la precedente Amministrazione si era raggiunta un'intesa scritta pari al 20% di scatti per il 2008 (con ovvia esclusione degli all'interno della propria categoria d'appartenenza es. B7, C5, D6), con impegno verbale a ripeterla per gli anni successivi, coinvolgendo così potenzialmente tutti i dipendenti.

Purtroppo, l'attuale "offerta" dell'Ente, su volontà della Giunta, comunicata nel corso del recente incontro di contrattazione, prevede che ne fruisca, complessivamente, un misero 30% (al 20% stanziato per il 2008 si sommerebbe una percentuale del 5% per il 2009 e del 5% per il 2010. Nulla è stato comunicato per il 2011.)

Ed al riguardo vogliamo ricordare come l'On. Costa, consapevole degli importi degli stipendi dei dipendenti, si fosse esposto personalmente, con il plauso di tutti, per il massimo incremento degli stessi.

Fondo Incentivante la Produttività che, tra pochi mesi, con il 2011 ormai alle porte, si preannuncia, per volontà della delegazione di parte pubblica, ridotto di centinaia di migliaia di euro rispetto agli ultimi 5/6 anni.

I CONTI .....NON TORNANO

neppure con il varo delle nuove misure di "reclusione" applicate al personale della sede. L'ottimismo che si è colto, da parte dell'Ente, la "cantata vittoria" derivante dal varo delle nuove misure restrittive, che dovrebbero contribuire a combattere l'inefficienza, crediamo sia un vittoria assai fragile, che si fonda sulla sabbia delle norme diramate e non sulla costruzione di un differente clima di lavoro.

Crediamo che queste tipologie di "vittorie" nascondano, in realtà, mezze sconfitte:
sanciscono l'incapacità di creare posti di lavoro dove "si fa" il proprio dovere con soddisfazione, dove ci si sente parte di una squadra, dove ci si sente riconosciuti.
E' innegabile come l'insoddisfazione del pubblico dipendente sia per lo più costituita dalla percezione di una sostanziale non equità nel trattamento fruito, nel mancato riconoscimento dei meriti, delle capacità e della professionalità impiegata.

Proprio per tentare di risolvere questi problemi ci attendevamo dal Presidente adeguate risposte che purtroppo non sono arrivate.

I CONTI ....NON TORNANO

nemmeno nella riorganizzazione: un esempio per tutti dei 12000 documenti cartacei tra atti, liquidazioni, determine, mozioni, delibere ed interpellanze del 2009, con il nuovo sistema si passerà ad una produzione stimata di 33000 documenti cartacei per il 2010 pur mantenendo lo stesso numero di procedimenti.

L'esame dell'attuale situazione non potrà che transitare inevitabilmente per un pubblico dibattito (assemblea) .

Cordiali saluti

Rappresentanza Sindacale Unitaria

03 marzo 2010

3/3/2010 Risposta Presidente alle segreterie ed alla rsu

Apprendo i contenuti della vostra lettera del 25 febbraio con un certo stupore, perché penso di non essermi mai negata al confronto con le parti sociali. Ho avuto e ho continui incontri, anche senza appuntamento, con rappresentanti sindacali. Non ricordo di avere mai declinato una richiesta in tal senso e continuo ad essere disponibile anche per futuri costruttivi incontri, dove potremo chiarirci.

Personalmente, sarò per esempio felice di chiarire che non ho mai detto che la "Provincia è una macchina burocratica elefantiaca che richiede un forte cambiamento e snellimento". Penso, questo sì, che al pari di tutte le strutture complesse (private o pubbliche che siano) anche la Provincia di Cuneo possa migliorare, come tutte le organizzazioni di questo mondo. Ricordo invece perfettamente d'aver detto in mille occasioni che in Provincia ho trovato molte risorse umane d'indubbio valore, più di quante, senza preconcetti, potessi attendermene.

Credo che sia un dovere di ogni amministrazione cercare di adeguare l’organizzazione al mutato contesto normativo e tecnologico ed io non voglio sottrarmi a questo. Quante norme sono cambiate negli ultimi anni, con forte impatto sulla Provincia? Quanto cambierà ancora con l’attuazione del nuovo codice delle autonomie e del federalismo fiscale? Credo che dire “va tutto bene, vogliamoci bene” non sia corretto. Come pure non sia corretto dire “lasciamo tutto immutato perché prima andava bene così”; quello che prima andava bene in un certo contesto normativo, oggi puo’ non andare più bene, fermo restando l’opinabilità di qualsiasi scelta organizzativa da chiunque fatta. Ogni amministrazione deve assumersi le responsabilità delle proprie scelte e cercare di migliorare di continuo, innovando sul modello organizzativo e magari stimolando anche chi puo’ fare di più, oltre che premiare chi finora è rimasto nell’ombra.

Quanto all’affidamento a ditte esterne per la riorganizzazione, mi preme inoltre evidenziare, da un lato il nostro tentativo, a quanto pare riuscito, di contenere al massimo i costi rispetto ai livelli medi di mercato, dall’altro la necessità, riscontrabile nella stragrande maggioranza di enti locali, a prescindere da chi sono governati, di affiancare il lavoro di un team interno (necessario come elemento guida) ad un lavoro esterno scevro da condizionamenti e forte di esperienza svolta in altri enti similari. "Conoscere per deliberare", come recita l'insegnamento del nostro illustre concittadino Luigi Einaudi. Niente di più: conoscere per deliberare.

Sono disponibile al confronto: soprattutto ad ascoltare obiezioni e suggerimenti che vadano nella direzione della semplificazione burocratica, perché se elementi di appesantimento dovessero insinuarsi nell'azione amministrativa, sarei felice di poter intervenire insieme a voi per impedirlo; come sarei felice d'intervenire in caso d'ingerenze indebite nella gestione del personale, prassi che sono ben lungi dal mio sentire e dal mio essere.

Vediamoci, dunque, quando volete. Sarò felice, come sempre di ascoltarvi.

Cordiali saluti.

Gianna Gancia

25 febbraio 2010

Lettera al Presidente

Cuneo lì 25/02/2010.
Prot. n. 04/2010.


Al Presidente della Provincia di Cuneo
Sig.ra Gianna GANCIA


Le Segreterie Provinciali C.I.S.L. – C.G.I.L. – U.I.L. e R.D.B. unitamente alla R.S.U. della Provincia di Cuneo, con riferimento ai ripetuti articoli apparsi sugli organi di stampa a firma del Presidente della Provincia, Gianna Gancia, nei quali appaiono pareri spesso discordanti in tema di organizzazione del lavoro e del personale dipendente, precisano quanto segue.


La situazione organizzativa all’interno dell’Ente, come rilevato più volte dall’On.le Costa e dai maggiori quotidiani nazionali, ha portato la Provincia di Cuneo a essere considerata tra le “più virtuose d’Italia”. Ora improvvisamente pare completamente da rivedere, considerata come una “macchina burocratica” elefantiaca che richiede un forte cambiamento e snellimento. Ma come è possibile che in così pochi mesi, questo ente sia scivolato così in basso, tanto da necessitare di una radicale riorganizzazione? Com’è possibile che l’On.le Costa e i quotidiani nazionali (quali il Sole 24 ore) siano così platealmente caduti in errore?


La precedente Amministrazione, già aveva predisposto una riorganizzazione grazie all’affidamento di un incarico, molto ben retribuito, a una ditta esterna. Che fine ha fatto? Quali sono i risultati? Per quale motivo occorre nuovamente riorganizzare l’ente spendendo altro denaro pubblico, quando l’esecutivo è la naturale prosecuzione del precedente?
Quali sono i reali problemi dell’ente? Perché nessuno ascolta la voce dei dipendenti che sono anche cittadini, che pagano le tasse, e come tali interessati al buon andamento degli uffici? Ci si scorda, che per garantire un’efficiente gestione occorre almeno evitare di dotare i dipendenti di mezzi/strumenti di lavoro obsoleti.


Di fatto un inizio di riorganizzazione pare già essere in atto e, gli effetti prodotti preoccupano! Infatti la macchina burocratica dell’ente, nell’ultimo periodo si è appesantita ulteriormente, aumentando la mole di lavoro e allargando i tempi necessari per la conclusione dei procedimenti.
Questo stato di cose, ha contribuito a creare un senso di sfiducia e di demotivazione tra i dipendenti dell’Ente, accentuato anche dal fatto che si riscontra un’ingerenza diretta da parte di alcuni membri della Giunta sulla gestione del Personale (compito questo di esclusiva spettanza dirigenziale).


Inoltre, preoccupano e non poco le ricorrenti notizie che prevedono la possibile chiusura di alcuni servizi importanti per la collettività, senza peraltro coinvolgere la parte sindacale, il tutto a fronte di migliaia di euro impiegati per festeggiare il “compleanno” dell’Ente (150 anni).
E’ intenzione e interesse del sindacato, creare le condizioni affinché tutti possano lavorare ed essere motivati, affinché siano eliminati davvero gli sprechi e affinché si cessi di affidare, come continua ad avvenire tuttora, incarichi a ditte esterne che compromettono la valorizzazione del personale interno.


La disponibilità del sindacato a costruire una fattiva collaborazione con l’ente non ha, purtroppo, trovato positivo riscontro. Da un lato si dice “che la porta per il sindacato è sempre aperta”, dall’altra si tende ad evitarlo.


Come non ricordare il comportamento della precedente Amministrazione in tema di relazioni sindacali, laddove con l’On.le Costa, il dialogo era continuo e dove realmente la porta era sempre aperta, (chiunque, anche senza appuntamento, veniva ricevuto), in qualsiasi momento.


Siamo veramente convinti che i problemi reali dell’ente si possano unicamente risolvere grazie alla collaborazione tra le parti, solo così si potrà far rinascere nei lavoratori quel senso di appartenenza a questa Provincia di Cuneo, sia come lavoratori e sia come cittadini, che mai come ora è messo in discussione, proprio nell’anniversario dei suoi 150 anni.


Di fronte ad un ennesimo disinteresse della parte politica ad affrontare i reali problemi dell’azienda e dei suoi lavoratori, non potremo che coinvolgere la cittadinanza tutta, al fine di illustrare l’attuale situazione, che non contribuisce sicuramente ad una migliore qualità ed efficienza dei servizi.


Firmato da:
C.I.S.L. – C.G.I.L. – U.I.L. – R.D.B. – R.S.U.

09 dicembre 2009

Progetti obiettivo 2008

Occorre fare alcune precisazioni sull'argomento in oggetto, soprattutto dopo il tour di alcuni "globe-trotters" divenuto ormai abituale in seguito a distribuzioni di denaro o novità contrattuali.
Durante tale giro vengono raccontate verità leggermante taroccate a scopo di raccogliere consensi, anticipando, in questo caso, persino la ricezione delle mail del cedolino dello stipendio.
Guarda caso si cavalca sempre il malcontento, ovviamente sempre presente visto che le distribuzioni a pioggia sono finite.

1 - I progetti obiettivo 2008 derivano da una cifra di distribuzione media di circa € 100.000 in più rispetto a quelli storici.
2 - L'ente non avendo accettato la proposta RSU di distribuzione a pioggia anche dei prog. obiettivo 2008 ha deciso di conferire ai settori ove non esistevano tali progetti un budget di circa € 250/300 per ogni dipendente.
3 - Ogni dirigente o capo area ha ripartito il budget in modo differenziato e con criteri diversi.
4 - Ogni dirigente o capo area è tenuto a spiegare a coloro che non hanno beneficiato di tale prog. obiettivo 2008 le ragioni dell'esclusione.

Concludendo, porto a conoscenza a tutti coloro che in questi giorni mi odiano particolarmente (viste le affermazioni di cifre di prog. obiettivo da me percepite intorno a varie migliaia di euro, volutamente scambiate per compensi dovuti per arretrati di incentivazione Merloni) che la mia retribuzione a riguardo è la seguente:
prog. obiett. 2008 emergenza alluvione € 150,00
prog. obiettivo 2008 emergenza neve € 150,00

Claudio Bongiovanni

26 ottobre 2009

JACKPOT in distribuzione....il più elevato della nostra storia !

A cura di Valter Giordano, Roberto Bessone, Claudio Bongiovanni, Maurizio Barra, Mariella Scarzello, Elena Baffoni, Valter Cavallo e Nicola Garassino.

Con la busta paga di ottobre, ecco finalmente il pagamento di parte della produttività collegata all'esercizio finanziario 2008.

Un "JACKPOT", un "montepremi" che, per molteplici ragioni, dovrebbe "costituire" il maggior premio di produzione mai distribuito dall'ente nella sua storia (pari a complessivi € 1.530 per un lavoratore appartenente alla cat. B, non "colpito" dall'applicazione del sistema di ponderazione salariale) .

L'importo "cresce" leggermente per le gli appartenenti alle cat. C e D..

Per i prossimi mesi è ancora previsto il pagamento di tutti i progetti obiettivo programmati nel 2008 (Auspichiamo che una fetta, non inferiore ad € 200 pro capite, possa ancora esser erogata a favore di tutti i dipendenti).

Rimane in sospeso, per le note vicissitudini, il pagamento della produttività a favore dell'ex anas e degli ex dipendenti del ministero del lavoro.

24 ottobre 2009

Previsti "Tagli e risparmi " nell'ente ?

A cura di Valter Giordano, Roberto Bessone, Claudio Bongiovanni, Maurizio Barra, Mariella Scarzello, Valter Cavallo, Elena Baffoni e Nicola Garassiono

L'ente sta programmando una nuova, prossima, "grande" MANOVRA FINANZIARIA?

Oggi, un attento sindacato è anche tenuto a seguire ed a valutare le politiche finanziarie programmate ed attuate dall'ente.

E' sufficiente ricordare, a titolo esemplificativo, come il semplice rispetto del patto di stabilità, legittima l'ente ad assumere personale, e, conseguentemente, ad avviare procedure di verticalizzazione. Tale osservanza è altresì fondamentale per poter annualmente incrementare le risorse del fondo incentivante la produttività (oltre all'osservanza dei tetti di spesa imposti da varie leggi e finanziarie succedutesi negli ultimi anni).

Trattando di tagli ed economie che presto potrebbero "limare" i futuri stanziamenti di bilancio, parrebbe, da varie indiscrezioni raccolte, che l'ente abbia allo studio una mega manovra finanziaria che nel prossimo futuro dovrebbe produrre forzati risparmi di spesa corrente dell'ordine di circa tre milioni di euro.

In primo piano parrebbe esserci la riduzione del 10% di molti capitoli di spesa corrente (che dovrebbe garantire il 50% del totale del risparmio di spesa previsto) e l'applicazione di altre varie iniziative di risparmio che "toccheranno" le spese di funzionamento, la gestione del debito pregresso e le politiche del personale.

In attesa dei necessari sviluppi, proprio il tema delle politiche del personale ci sta particolarmente a cuore.

Ovviamente, non possiamo che richiedere ed impegnarci, per cercare di garantire quell'incremento annuale di risorse aggiuntive al fondo incentivante la produttività (di fatto in aggiunta a ciò che contrattualmente già "ci spetta" ), ottenuto non senza fatica e dura lotta sindacale fin dall'anno 2003.

Fortunatamente, la temuta ipotesi di riduzione dello stanziamento del fondo incentivante la produttività del 2009, parrebbe, al momento scongiurata, alla luce del recente finanziamento statale di 12 milioni di euro concesso alla Provincia, finalizzato al pagamento di debiti sorti per le passate nevicate ed alluvioni.


S.O.S. ......verticalizzazioni !

A cura di Valter Giordano, Roberto Bessone, Claudio Bongiovanni, Mariella Scarzello, Elena Baffoni, Maurizio Barra, Nicola Garassino e Valter Cavallo

"S.O.S." ....... VERTICALIZZAZIONI:

Ci siamo appena lasciati alle spalle un primo semestre 2009 che, in tema di verticalizzazioni, ha sicuramente conseguito un triste primato.

Dopo circa due anni, le procedure di verticalizzazione programmate con l'approvazione del piano occupazionale 2007, non si sono ancora concluse, con un evidente scoramento temporale tra la fase di programmazione e l'effettiva conclusione delle procedure concorsuali interne.

Il piano occupazionale 2008, pur regolarmente approvato, non ha prodotto risultati di sorta ed è stato successivamene "incorporato" nel nuovo Piano occupazionale 2009 (segue).

Al fine di incrementare il numero di verticalizzazioni disponibili, abbiamo perfino invitato la delegazione di parte pubblica ad inviare uno specifico quesito alla Funzione Pubblica in tema di assunzioni di personale appartenente alle categorie protette (invito datato 2008).


Crediamo infatti che le suddette tipologie di assunzioni debbano tecnicamente essere considerate dall'ente come vere e proprie assunzioni dall'esterno, fin dall'atto del loro inserimento all'interno del piano annuale e pluriennale delle assunzioni (anche se non collegate con l'espletamento di specifiche procedure concorsuali).

Riteniamo, conseguentemente, che l'ente debba procedere riconoscendo un ulteriore numero di verticalizzazioni "arretrate", pari al numero complessivo di unità recentemente assunte a titolo di appartenenza alle categorie protette.


Se la soluzione al quesito da noi richiesto sarà positiva, potremmo disporre nell'immediato futuro, di ben 8 verticalizzazioni aggiuntive.


A questo punto tenteremo noi di sollecitare direttamente FUNZIONE PUBBLICA !

Pubblichiamo ora il Piano Occupazionale 2009:


ASSUNZIONI ESTERNE

n.1 D1 per concorso titoli ed esami

n.1 D1 Amm.vo (da graduatoria o per mobilità)

n.1 D1 addetto stampa

n.1 C1 Amm.vo da concorso

n.1 C1 Tecnico da concorso

n.1 C1 Tecnico

n.1 C1 Informatico da concorso

n.1 D1 Tecnico Agrario per mobilità

n.1 B Cantoniere


VERTICALIZZAZIONI:

n. 2 C Amm.vo (Aree Territorio e Persona)

n.1 C Responsabile autisti

n.4 C Capi Cantoniere

n.1 D1 Informatico

n.1 D1 Amm.vo Area Servizi interni


Da segnalare come i nostri attuali dirigenti abbiano ora richiesto, in previsione del 2010, un totale complessivo di 60 nuove assunzioni.


Molto realisticamente, di queste 60 richieste di assunzioni, solo una limitata parte, valutabile nell'ordine di 8 o 9 unità, potrebbe essere inserita nell'ambito della predisposizione del futuro piano occupazionale 2010, che necessariamente dovrà concordarsi con i tetti di spesa in materia di personale imposti dal legislatore.


Cambio della ..."guardia" ! ..et voilà il nuovo "Collegio"

A cura di Valter Giordano, Roberto Bessone, Claudio Bongiovanni, Mariella Scarzello, Maurizio Barra, Elena Baffoni, Valter Cavallo e Nicola Garassino

Si sà, gli atti di organizzazione dell'ente dovrebbero essere prontamente ed ufficialmente trasmessi alle organizzazioni sindacali a titolo di informazione (adempimento, ricordiamo, assai importante, che spesso detta tempi perentori per OO.SS. al fine della presentazione i richiedere 'inoltro di precise richieste di avvio delle procedure di concertazione).

Purtroppo, nel nostro ente, tutto ciò viene spesso disatteso.


Non sfugge alla regola il fatto che, da alcuni mesi, si sia informalmente appreso come il ruolo organizzativo forse più importante dell'ente, ovvero quello ricoperto dal direttore generale, sia stato improvvisamente eliminato.

Già, ma "organizzativamente", che accadrà ora?

Chi esplica ed esplicherà le mansioni precedentemente conferite in capo al direttore generale?

All'ovvia domanda cerchiamo di dare una, non facile, risposta.

In primo luogo, ed é naturale, qualcuno sarà comunque costretto ad esercitare le funzioni precedentemente poste in capo al direttore generale.

La logica organizzativa ci fa propendere a credere, in assenza di comunicazioni e di precise notizie, che sia ora necessariamente subentrato, nell'esercizio delle suddette funzioni, un nuovo organo collegiale, composto dai 5 Capi Area.

Ciò ci rende particolarmente critici.
Ricordiamo infatti, come la RSU, storicamente, sia sempre stata assai "poco tenera" in merito all'istituzione della "figura" del Capo Area, posizione di chiara nomina "politica".

Ricordiamo come la RSU abbia più volte "invocato" la soppressione di tale figura, considerata la "limitata" azione organizzativa espressa. Conseguentemente, risultano anche spesso ridotte le responsabilità assunte dal Capo Area in aggiunta all'ordinaria attività esplicata in qualità di "semplice " dirigente.

Quante unità di personale potrebbero essere reimpiegate in altri ruoli se si abolissero o perlomeno si riducessero le attuali Aree?

Durerà il "COLLEGIO" dei Capi Area? Temiamo, per il momento di sì!.

Per gennaio 2010 è previsto l'avvicendamento nel ruolo di segretario generale, un vero e proprio "Cambio della Guardia" con l'arrivo dell'attuale titolare della segreteria del Comune di Piacenza.

Da segnalare come, ordinariamente, alla figura del segretario generale non sia conferito alcun potere di comando nei confronti della dirigenza. Chi vivrà....vedrà !

L'angolo tecnico: Graduatorie concorsuali

A cura di Valter giordano, Claudio Bongiovanni, Roberto Bessone, Maurizio Barra, Mariella Scarzello, Elena Baffoni, Valter Cavallo e Nicola Garassino.

L'ANGOLO TECNICO IN TEMA DI GRADUATORIE DA CONCORSO.

Segnaliamo:

GRADUATORIA CONCORSUALE:

IN TEMA DI GRADUATORIE CONCORSUALI, l'utilizzo di una graduatoria di concorso ancora valida costituisce un obbligo e non meramente discrezionale della Pubblica Amministrazione.

Secondo il parere del T.A.R. Lazio (Sez. II - sentenza del 15/09/2009), in presenza di una graduatoria di un concorso pubblico ancora valida, l'Amministrazione che intende procedere a nuove assunzioni per coprire posti vacanti dello stesso profilo professionale non può indire un nuovo concorso ma ha invece l'obbligo di utilizzare la stessa graduatoria assumendo i relativi idonei.

T.A.R. Lazio Roma - Sez. II - Sentenza del 15 settembre 2009

La suddetta regola non si applica qualora trattasi di posti da coprire in dotazione organica, di nuova istituzione.


PROROGATA LA VALIDITA' DELLE GRADUATORIE CONCORSUALI PER ASSUNZIONI A TEMPO INDETERIMINATO APPROVATE DOPO IL 30/09/2003.

Le citate graduatorie concorsuali relative ad assunzioni a tempo indeterminato, approvate successivamente al 30 settembre 2003 sono state prorogate al 31 dicembre 2010.

Contenzioso ex Ministeriali...come ci eravamo lasciati - 1° parte

A cura di Valter Giordano, Roberto Bessone, Claudio Bongiovanni, Mariella Scarzello, Elena Baffoni, Valter Cavallo, Maurizio barra e Nicola Garassino

1° PARTE

Ci eravamo lasciati con l'ormai imminente Udienza fissata in tribunale , "patrocinata" dal sindacato UIL, volta a dirimere la questione correlata con l'erogazione della produttività a favore dei colleghi provenienti dai ruoli dell'ex Ministero del Lavoro, transitati nel 2001, in Provincia.

PREMESSA:
Ricordiamo come la soluzione avrebbe potuto esser, da tempo trovata.

Sarebbe stata sufficiente solamente un po' di trasparenza operativa e di buona volontà da parte di una nota organizzazione sindacale.

Infatti, nel corso delle ultime sedute di contrattazione, la delegazione di parte pubblica ha perfino richiesto al segretario sindacale UIL di indicare, per scritto, l'importo di produttività da erogare a favore del personale EX ANAS ed EX MINISTERO DEL LAVORO al fine di chiudere definitivamente il contenzioso in atto.

Inutile evidenziare come l'invito sia caduto nel vuoto e come abbiamo dovuto rilevare un netto rifiuto. Come mai?

Una ragione ci sarà pur stata.
Se la UIL avesse infatti accettato la suddetta proposta, inserendo una congrua cifra, avrebbe sì gratificato i ricorrenti colleghi ex Ministeriali, ma, contestualmente, avrebbe anche "arricchito" le tasche del personale Ex ANAS transitato nei ruoli provinciali, che si trova nella medesima situazione.

Conseguentemente sarebbe stato quindi assai difficile per la UIL trovare "un'escamotage" per spiegare il tutto agli agenti stradali, ovvero:

- che una parte del fondo incentivante era stata così destinata, ed utilizzata grazie al ricorso presentato, anche in favore del personale agente stradale proveniente dai ruoli ex ANAS, ovvero proprio a favore di quella categoria di lavoratori, che fin "dall'arrivo" in provincia era stata "crocifissa" per la maggior retribuzione che mensilmente percepiva (€ 1.500 a fronte di € 1.100 degli agenti provinciali) e che MAI AVEVA PROTESTATO CONTRO L'APPLICAZIONE DEL SISTEMA DI PONDERAZIONE SALARIALE !


DUE LE PROBLEMATICHE

Come più volte ribadito, la soluzione DEL CONTENZIOSO va trovata mettendo sul tappeto due problematiche STRETTAMENTE legate:

- La prima riguarda la progressione orizzontale ottenuta (che a rigore di logica non poteva, nella nostra situazione, che esser finanziata con risorse da "prelevare" in detrazione dell'indennità di amministrazione precedentemente fruita).

In caso contrario, è evidente, come la prima progressione orizzontale concessa ai ricorrenti, non avrebbe potuto esser finanziata ed attuata con le risorse proprie del fondo incentivante la produttività considerato che ne ha beneficiato un esiguo gruppo ristretto di personale provinciale (55 persone , ex Ministeriali, su un totale di 800), privando così i residui 745 lavoratori della possibilità di poter concorrere alla selezione, come ordinariamente previsto.

Di conseguenza, potrebbe risultare del tutto illegittima e da annullare. L'ente potrebbe trovarsi nella spiacevole situazione di dover recuperare le somme erogate a tale titolo.

- la seconda, conseguentemente, non può che prevedere l'erogazione a favore degli ex Ministeriali, del compenso annuale di produttività relativo agli ultimi anni.

Nel post che segue pubblichiamo l'importante esito della conciliazione effettuata dalla Provincia di Milano con il personale ex Ministeriale transitato in quella provincia, concernente proprio le modalità di finanziamento della progressione orizzontale.

Leggere per credere !

Risultato conciliazione ex dipendenti Ministero del Lavoro ...presso la Provincia di Milano

A cura di Roberto Bessone, Valter Giordano, Mariella Scarzello, Claudio Bongiovanni, Nicola Garassino, Maurizio Barra, Valter Cavallo ed Elena Baffoni.

2° PARTE:

Provincia di Milano, pubblichiamo, per dover di cronaca, l'accordo giudiziale intervenuto tra la Provincia di Milano ed il personale transitato nei ruoli proveniente dal Ministero del Lavoro - tema la progressione orizzontale:

clicca sull'immagine per ingrandirla




"Spy" contenzioso ex Ministeriali - 3° parte

A cura di Valter Giordano, Roberto Bessone, Claudio Bongiovanni, Mariella Scarzello, Maurizio Barra, Valter Cavallo, Elena Baffoni e Nicola Garassino.

3° PARTE

L'udienza, per dirimere il contenzioso, era già stata fissata in tribunale.
Inutile segnalare come tutti quanti (ente e ricorrenti) temono non poco il confronto.

Se si apre completamente "l'armadio" del passaggio degli ex ministeriali in provincia, cosa si trova ?

L'udienza è però stata rinviata.

Ed il rinvio parrebbe ora facilitare la ricerca di una soluzione "dietro le quinte".

Vari indizi ed indiscrezioni, ci portano a "pensare", in attesa di una conferma o smentita ufficiale, che una prima richiesta, per chiudere la partita, sarebbe già stata presentata all'ente a nome dei ricorrenti.

Parrebbe trattarsi di una richiesta volta all'erogazione di un compenso pari a "100", cui l'ente avrebbe replicato offrendo la metà.
Parrebbe che un successivo "intoppo" avrebbe ora ridotto l'offerta dell'ente a c.a il 30% di quanto richiesto dai ricorrenti.

In caso di accordo giudiziale sarebbero salve le risorse del fondo incentivante la produttività.

Ma ci domandiamo se, in caso di accordo, la cifra concessa dall'ente potrà essere o meno erogata anche al personale EX ANAS.

Temiamo infatti che l'eventuale accordo potrebbe salvare solamente "la capra" (compenso per gli ex Ministeriali) e non anche "il cavolo" (lasciando all'asciutto gli ex Anas)"?

"Vi nformeremo "

Situazione personale ausiliario e rotazione-trasferimento componente RSU

A cura dei componenti CISL della RSU

Pubblichiamo l'importante lettera redatta dalla segreteria sindacale CISL a tema la difficile situazione vissuta dal personale ausiliario.

Tratta anche della "rotazione - trasferimento" imposto al rappresentante sindacale CISL.





Cuneo, 5 agosto 2009


Alla Gent.ma Sig.ra Dott.xxxxxxxxxxxxxxxx

Dirigente di Area della Provincia di Cuneo


E p.c. Alla Gent.ma xxxxxxxxxxxxxxxxxx

Presidente della Provincia di Cuneo


All’Egr. Sig.xxxxxxxxxxxxxxx

Vice Presidente della Provincia di Cuneo


All’Egr. Sig. Dott. xxxxxxxxxxxxxxx

Assessore al Personale della Provincia di Cuneo


Agli Egr. Assessori Provinciali


Gent.ma Sig.ra Avv. xxxxxxxxxxxx

Consigliera di Parità Provincia di Cuneo


All’Egr. Sig. Dott xxxxxxxxx

Dirigente Settore Personale della Provincia di Cuneo


Oggetto: richiesta di delucidazioni in merito all’ordine di servizio prot. n. 36417 del 30/06/2009. Modalità d’impiego del Sig. Maurizio Barra, dirigente sindacale CISL e componente della RSU della Provincia di Cuneo.


Come è noto, la S.V. ha recentemente redatto l’ennesimo ordine di servizio (prot. n. 36417 del 30/06/2009) finalizzato ad ampliare la rotazione del personale addetto ai Servizi Ausiliari.

Le novità contenute, facilmente vagliabili, seppur di limitata portata, potrebbero però produrre effetti “dirompenti”.


Tre, precedentemente, erano le unità di personale addetto ai Servizi Ausiliari impiegate al secondo piano della sede della Provincia, presso l’ufficio Presidenza, due quelle operanti presso il settore contratti, con usuale interscambiabilità di posizione (la distanza tra le due posizioni era valutabile in circa. mt. 20), per un totale di addetti pari a cinque.


E’ ora prevista un’ennesima nuova rotazione che si traduce principalmente con l’accorpamento delle due citate posizioni, in una unica, denominata ufficio Presidenza/settore Contratti. Rimane del tutto invariato il numero complessivo di unità di personale impiegato al secondo piano, pari sempre a cinque addetti.


Con queste nuove misure operative viene immaginato un efficace e costante presidio dell’ufficio di Presidenza/contratti, tale da giustificare il cambiamento organizzativo in atto. Quanto all’invocata, indispensabile “mobilità” del personale, si è per il momento semplicemente tradotta con la sola rotazione di quattro unità di personale su un totale di addetti pari a tredici, con “la sostituzione” di due dei tre addetti precedentemente impiegati pressi l’ufficio Presidenza. Le Aree interessate sono state solamente due su un totale di cinque. Quale il risultato finora prodotto? Per il momento non si può che riscontrare un preoccupante generalizzato malcontento diffuso tra tutti gli operatori addetti ai Servizi Ausiliari, con un “clima interno pesante”, ben lungi dal perseguire l’auspicato benessere organizzativo.

Stupisce, e non poco, che proprio le massime autorità politiche dell’Ente siano state tenute “all’oscuro” del provvedimento, in un contesto, quale quello dell’Ente Provincia, ove la Presidenza ha sempre storicamente esercitato un ruolo di primissimo piano in merito alle modalità di gestione del personale addetto ai Servizi Ausiliari impiegato a suo diretto supporto.

Sorprende, non di meno, la tempistica adottata per l’adozione del provvedimento, redatto pressoché in contemporanea con l’insediamento del nuovo Esecutivo Provinciale, negando, di fatto, quella che è la più elementare logica organizzativa sequenziale di ogni direzione, che si dovrebbe tradurre, contrariamente a quanto riscontrato nel nostro caso, non con l’imposizione di un ordine di servizio, bensì con l’osservanza delle seguenti fasi:

- analisi dei bisogni e delle esigenze dei nuovi Amministratori

- successivo sereno confronto con il personale Ausiliario impiegato a diretto supporto della Presidenza, nell’ottica del costante miglioramento della qualità dei servizi resi

A fondamento delle ragioni addotte a supporto dell’avvio della rotazione, la “garanzia”, per il personale interessato dal provvedimento (presunte n. 7 unità, di fatto limitate a 4), di un accrescimento professionale. Ci si è completamene scordati che ciò, inevitabilmente, potrebbe penalizzare gli esclusi dalla presunta crescita (gli addetti sono complessivamente pari a 13), introducendo, di fatto una discriminazione anche di genere tra il personale ausiliario (molti gli assunti appartenenti a “categorie protette”), quando è universalmente ritenuto indispensabile che tutti quanti i lavoratori debbano avere pari diritti e pari dignità.

L’auspicata maggior fungibilità del personale garantita dalla rotazione, pare enigmatica. Da tempo, infatti, il personale addetto ai Servizi Ausiliari è già di fatto costantemente impegnato nella rotazione. Come definire le ordinarie modalità d’impiego derivanti dalla programmazione settimanale dei servizi: reception/comissioni/Centro Incontri, peraltro menzionate con dovizie di particolari nel dettato dell’ordine del servizio? Forse che l’intero personale addetto ai Servizi Ausiliari deve perennemente trovarsi senza “fissa dimora”?

Curioso che il provvedimento colpisca anche un dirigente sindacale CISL, il sig. Maurizio Barra, componente della RSU, da ben 15 anni impiegato senza alcun contrasto di sorta presso l’Ufficio Presidenza.


Come si ricorderà, lo Statuto dei Lavoratori prevede espressamente la figura dei dirigenti delle rappresentanze sindacali aziendali e, nel disegno delle tutele dei diritti sindacali, pur non prevedendo specifiche regole in ordine ai criteri in base ai quali essi debbano essere eletti, stabilisce per gli stessi, una serie di garanzie e di tutele (art. 22, 23 e 24). Più specificatamente, l’art. 22 prevede che il trasferimento dall'unità produttiva dei dirigenti delle rappresentanze sindacali aziendali può essere disposto solo previo nulla osta delle associazioni sindacali di appartenenza. Secondo alcune interpretazioni, anche il semplice trasferimento nell’ambito della medesima unità produttiva, che di per sé, potrebbe non prevedere la richiesta di rilascio del nulla osta da parte dell’organizzazione sindacale, può perfino, in molteplici casi, risultare illegittima ed integrare l’ipotesi di condotta antisindacale sanzionabile ai sensi dell’art. 28 dello Statuto, qualora il distacco e quindi l’allontanamento dai compagni di lavoro o dalla specifica base rappresentata sia oggettivamente, o quanto meno potenzialmente, idoneo a ledere l’attività e la liberta sindacale.

Al di là di quanto previsto a tutela delle libertà sindacali, si ritiene che mai, come ora, sia sempre più necessario sgomberare il campo da ogni possibile equivoco interpretativo, specie nel contesto di questo Ente, che ha registrato, nel periodo 2004-2007 forti “scontri e attriti” tra la delegazione di parte pubblica (di cui la S.V. era componente designato) e la RSU aziendale (di cui il sig. Maurizio Barra era ed è tuttora un componente particolarmente attivo).

La rotazione imposta al dirigente sindacale CISL sig. Maurizio Barra con l’ennesimo ordine di servizio prot. 36417 del 30/06/2009 dalla S.V. redatto, nonché la situazione dell’intero personale Ausiliario, non può che porre alla scrivente organizzazione sindacale CISL, una nutrita serie di interrogativi che ovviamente richiedono adeguate risposte tecnico-organizzative, anche a tutela dei diritti sindacali.

Al fine dell’attento esame della situazione delineatasi, si ritiene necessario richiedere:

- copia della programmazione di medio periodo (triennale) disciplinante la rotazione programmata di tutto quanto il personale addetto ai Servizi Ausiliari;

- di chiarire ed esplicitare gli elementi basilari su cui si fonda il dichiarato prospettato accrescimento professionale garantito al personale addetto ai Servizi Ausiliari grazie alla programmata rotazione;

- di fornire gli elementi a fondamento del dichiarato obiettivo di fornire un migliore servizio all’utenza con raffronti tra la situazione precedente e quella prospettata.

- di fornire dati statistici concernenti il numero di ordini di servizio redatti per la disciplina delle modalità d’impiego del personale addetto ai Servizi Ausiliari, riferiti all’ultimo decennio, suddivisi per singolo dirigente responsabile della gestione delle citate risorse umane.

Si allega copia dell’ordine si servizio redatto.


Cordiali saluti

Il Segretario Generale CISL FPS

Alessandro BERTAINA





27 agosto 2009

e-mail a tema il nuovo contratto nazionale

Pubblichiamo nota pervenuta dal collega Germano Modena a tema il rinnovo del contratto nazionale.


Permettetemi alcune considerazioni sul contratto nazionale sottoscritto da CGIL- CISL-UIL e, soprattutto, sulla soddisfazione che anche voi della RSU esponete.

Il "lauto" aumento spuntato a livello nazionale comporta per il livello C5 una perdita di ben 255,41 euro su 12 mensilità nel biennio contrattuale rispetto a quanto già faticosamente ottenuto nel 2006-2007. Infatti, a fronte di un aumento cumulato di 1144,97 euro ora si è sottoscritto il rinnovo con un aumento di 889,56 euro, indennità di vacanza contrattuale compresa (prego chiunque da astenersi dai voli pindarici sulla congiuntura economica o il calo dell’inflazione. La realtà è che i rinnovi contrattuali servono ormai solo a recuperare parte dell’inflazione reale!).

In seguito si prospetta un aumento che può arrivare a 90 euro grazie al contratto aziendale, come peraltro prospettato da un comunicato unitario emanato a livello nazionale a scopo di indottrinamento. Questo spiega che si sono ottenute “risorse aggiuntive destinate alla contrattazione decentrata integrativa, fino a un massimo di 30 euro medie pro capite mensili circa, legate a requisiti economico – finanziari e di virtuosità gestionale da parte degli enti e finalizzate alla valorizzazione professionale ed al miglioramento dei servizi resi ai cittadini e alle imprese”

Purtroppo però il contratto si limita a rendere disponibile, tra le risorse variabili disponibili a livello decentrato

un aumento di 1% del monte salari (1.5% nelle amministrazioni più virtuose), solo nei casi in cui:

· L’Ente Locale non in è "dissesto" e rispetta il "Patto di stabilità"

  • L’Ente Locale rispetta le norme volte al contenimento della spesa di personale
  • L’Ente Locale rispetta uno stringente rapporto tra spese per il personale ed entrate correnti

Chi mi sa dare garanzie sul fatto che sia possibile per il nostro Ente accedere a tali risorse aggiuntive e addirittura quantificarle, considerando anche le difficoltà che esistono a concludere un contratto decentrato come recentemente abbiamo ancora provato in Provincia?

Infine non si può dimenticare che, quando anche i soldi ci saranno, non potranno essere disponibili per tutti ma solo per quel 25% di dipendenti che, a seguito di rigorose valutazioni, avrà conseguito un giudizio eccellente. Per gli altri, nulla o briciole!

Quanto sopra per amore della verità, nella speranza che i sindacati confederali abbandonino la demagogia e i comunicati stampa e riprendano a fare il loro mestiere...



06 giugno 2009

Contratto nazionale: siglata l'intesa per il rinnovo biennio 2008-2009

Con una ritrovata unità sindacale tra CISL, CGIL e UIL, è stato rinnovato il contratto nazionale relativo al biennio 2008-2009.

L'intesa sottoscritta all'Aran prevede un aumento medio a regime sul salario tabellare di 63,20 euro circa (pari ad +3,2%). Questo a livello nazionale.

Nelle amministrazioni più virtuose, infatti, l'aumento complessivo potrà arrivare anche a superare i 90 euro: un +1%, 19,40 euro, sarà infatti a disposizione delle amministrazioni che hanno rispettato il Patto di Stabilità interno e le regole per il contenimento della spesa del personale; un ulteriore +0,5%, altri nove euro, andrà agli enti più bravi.

Tali risorse destinate alla contrattazione integrativa serviranno a premiare la maggiore produttività e il merito.

Il rinnovo individua novità anche sul fronte dei lavoratori precari: c'è l'impegno ad avviare il confronto a livello regionale tra il sindacato e le regioni, l'Anci (comuni), l'Upi (province) e Unioncamere entro 45 giorni dalla stipula del contratto, valutando quindi la possibilità di un rinnovo o della proroga dei contratti a tempo.

Previsto anche il recupero delle trattenute sul salario per le assenze collegate, per esempio, a permessi retribuiti per donatori di midollo osseo o ad attività di volontariato o permessi riguardanti la prevenzione oncologica.

La nuova piattaforma unitaria conclude così la fase dei rinnovi del biennio 2008-2009 per i lavoratori dei comparti del lavoro pubblico e lascia aperto solo il rinnovo dei contratti delle aree dirigenziali".

Per la prima volta il rinnovo arriva in vigenza di contratto e non mesi dopo la scadenza come in passato.
Il nuovo contratto "consegna" inoltre nuove risorse alla contrattazione decentrata.

Prossimo passo la predisposizione delle nuove piattaforme per il rinnovo del contratto per il prossimo triennio 2010-2012.

Redatto a cura dei componenti blog cisl e cgil