Premessa:
in merito alla concessione di una progressione orizzontale, l'indirizzo prevalente è quello di concedere, annualmente, una progressione orizzontale riservata ad un numero limitato di dipendenti.
Non si può quindi procedere a selezioni riservate ad un'unica categoria di lavoratori (es. solamente la cat. B o C).
E’ inoltre richiesta la permanenza di anni 2 nella posizione economica precedente per poter ambire ad ottenere una progressione.
Innanzi al diniego dell'Ente correlato alla concessione di una progressione orizzontale in un arco di tempo breve, abbiamo dovuto formulare una proposta di progressione orizzontale estesa, che abbraccia un lasso temporale di 4 anni (dal 2008 al 2011).
Un compenso che essendo completamente autofinanziato prevede altresì:
-La progressione, di concerto con gli indirizzi dell'Ente, di una progressione orizzontale che ricomprende anche gli attuali colleghi provenienti dai ruoli ex Anas ed ex Dipendenti del Ministero del lavoro, subordinata ad autofinanziamento mediante riduzione compenso percepito a titolo di ex RIA (od assegno equivalente). Contestualmente è prevista l'erogazione del compenso annuale legato al raggiungimento obiettivi pari ad € 500 (come per tutti i lavoratori).
-l’introduzione del progetto di integrazione salariale per la cat. B (c.a. € 320) e la cat. C (c.a. € 110) riservato a chi non fruisce di RIA o di assegni non riassorbibili.
-l’introduzione per le posizioni economiche apicali (b7, c5 e D6) di un’integrazione salariale pari allo scatto medio percepito all’interno della categoria di riferimento.
ESISTE PERO’ UN PRINCIPIO DI SALVAGUARDI FONDAMENTALE:
il totale del salario accessorio percepito da ogni lavoratore con il nuovo contratto integrativo in discussione, calcolato quale somma:
-del nuovo compenso progressione orizzontale percepito dal singolo lavoratore,
-del compenso legato al raggiungimento obiettivi (ridotto nella previsione a c.a. € 500 pro capite)
-del compenso progetto ad integrazione salariale
dovrà esser per lo più pari a quanto percepito dal singolo lavoratore negli scorsi anni a solo titolo di raggiungimento obiettivi (c.a. € 1.100).
Proposta contrattuale che oltre ad introdurre il nuovo concetto di salario accessorio di integrazione salariale, è volta a definire i ruoli svolti anche mediante affidamento di budget in capo ai dirigenti (sulla base della riorganizzazione dirigenziale attuata dall’Ente –istituti delle P.O e delle indennità).
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