RSU CISL - Bessone-Scarzello-Punzi-Fea-Rosso
INTESA SUL LAVORO PUBBLICO (superate le fasce Brunetta)
L’Intesa apre una nuova stagione di confronto che avvia una revisione della normativa legislativa per nuovi spazi di tutela contrattuale del lavoro pubblico. È un passo importante che premia la costanza con cui la CISL in questi anni ha difeso il ruolo della contrattazione collettiva e delle relazioni sindacali in un quadro politico diverso che sta affrontando i temi del lavoro anche nel settore privato.
Il percorso di questo confronto si articola in un’Intesa che costituisce la base per definire i criteri di una legge delega per poi giungere a un decreto legislativo indirizzato alla revisione della disciplina sia di alcuni aspetti del rapporto di lavoro sia delle relazioni sindacali.
I punti principali del documento riguardano:
- In materia di relazioni sindacali, si recuperano le altre modalità di confronto che integrano quella della sola informazione che saranno definite anche per materie e livelli dalla contrattazione collettiva.
- Il nuovo modello di relazioni sindacali riguarda anche la gestione delle riorganizzazioni e della lotta agli sprechi comprese le ventilate ipotesi di spending review..
- Questo significa che viene valorizzata la funzione della contrattazione collettiva sia come fonte privilegiata per la definizione dell’assetto della retribuzione, sia come strumento di regolazione del rapporto di lavoro.
- Questo ruolo si svolge immediatamente, a normativa vigente, anche per i piani di riorganizzazione che consentono di destinare parte delle economie alla contrattazione integrativa,
- Si superano le fasce di merito previste dal d.lgs. 150/2009 e si valorizza la performance organizzativa rispetto a quella individuale
- È previsto anche il rafforzamento delle relazioni sindacali nei processi di mobilità collettiva, con connessi processi di riqualificazione del personale, nonché il riconoscimento del ruolo delle RSU nei luoghi di lavoro.
- Nell’ottica di avvio di un quadro generale di riferimento per i rinnovi contrattuali è anche previsto il superamento dell’attuale numero limitato dei comparti in modo da adattarli meglio alle caratteristiche istituzionali e organizzative delle amministrazioni.
- Sulle tipologie dei rapporti lavoro si prevede, entro il mese di maggio, l’avvio di un tavolo per portare a soluzione il problema degli attuali lavoratori precari e per individuare interventi finalizzati al superamento a regime di questa situazione.
- In questa prospettiva si conferma il rapporto di lavoro a tempo indeterminato come rapporto principale per l’accesso al lavoro pubblico e si precisano criteri per affrontare in sede di decreto legislativo e di contrattazione collettiva le flessibilità possibili per specifiche professionalità e settori. Si prevede inoltre la possibilità che l’esperienza acquisita in sede di lavori a termine sia utile e valutabile quale requisito in fase di concorso
- A proposito delle sanzioni disciplinari si specifica che anche per via contrattuale vanno riorganizzate le tipologie di inadempimenti e sanzioni e si conferma il principio di stabilità del rapporto di lavoro in caso di licenziamento illegittimo.
- Si conferma il ricorso alla mobilità volontaria per far fronte al fabbisogno delle amministrazioni, ma per professionalità infungibili e quindi altamente specializzate rispetto alla singola amministrazione si consente di superare la preventiva procedura di mobilità.
- Infine, si prevede il rafforzamento dell’autonomia dirigenziale rispetto alla responsabilità politica per eliminare anche le residuali ipotesi di spoil system.
Nessun commento:
Posta un commento
posta a rsumembri@gmail.com