Patroni Griffi: "260mila
precari nella P.A. Impensabile una stabilizzazione di massa"
Il ministro: "Nelle
amministrazioni centrali degli enti statali sono 7.300 gli esuberi
previsti"10:52 - Secondo il ministro della Funzione Pubblica, Filippo Patroni Griffi, nelle amministrazioni centrali degli enti statali, sono 7.300 gli esuberi previsti. Il ministro, nel corso di un'audizione alla Camera, ha aggiunto che, considerate tutte le forme di flessibilità, il numero dei precari è di 260mila, "ma non è possibile pensare a una stabilizzazione di massa".
Entrando nel dettaglio degli
esuberi, negli enti previdenziali e negli enti parco dovrebbero esserci 3.300
eccedenze di personale non dirigenziale. Dato che si va ad aggiungere ai 4.028
esuberi già previsti per le prime 50 amministrazioni dello Stato, portando
il totale a 7.300 eccedenze nelle amministrazioni centrali.
Per quanto riguarda il numero di precari, si tratta di 130mila nella scuola, 115mila tra sanità e enti locali e 15mila nelle amministrazioni centrali. "Non si può pensare a una stabilizzazione di massa - ha detto Patroni Griffi - sarebbe contro il dettato costituzionale" e annullerebbe la possibilità di entrata nelle amministrazioni pubbliche dei giovani. "Ogni soluzione - ha sottolineato - deve essere graduale".
Patroni Griffi in audizione alla Camera sulla spending review ha comunque detto che non ci saranno altri tagli nella P.A.: "Un ulteriore intervento di riduzione del settore pubblico è da scartare", in quanto la dimensione del settore pubblico in Italia è "in media Ocse". In prospettiva, ha affermato, "dobbiamo pensare a una migliore allocazione del personale e a migliore produttività dell'amministrazione pubblica".
Il ministro ha anche precisato che "il personale che risulterà in eccedenza nella pubblica amministrazione sulla base della spending review che avrà entro il 2014 i requisiti per il pensionamento precedenti la riforma Fornero potrà andare in pensione con le vecchie regole". Questa possibilità, ha aggiunto, non vale per tutti ma solo per coloro che dovessero trovarsi in esubero. "E' uno strumento - ha detto - di gestione delle eccedenze".
Per quanto riguarda il numero di precari, si tratta di 130mila nella scuola, 115mila tra sanità e enti locali e 15mila nelle amministrazioni centrali. "Non si può pensare a una stabilizzazione di massa - ha detto Patroni Griffi - sarebbe contro il dettato costituzionale" e annullerebbe la possibilità di entrata nelle amministrazioni pubbliche dei giovani. "Ogni soluzione - ha sottolineato - deve essere graduale".
Patroni Griffi in audizione alla Camera sulla spending review ha comunque detto che non ci saranno altri tagli nella P.A.: "Un ulteriore intervento di riduzione del settore pubblico è da scartare", in quanto la dimensione del settore pubblico in Italia è "in media Ocse". In prospettiva, ha affermato, "dobbiamo pensare a una migliore allocazione del personale e a migliore produttività dell'amministrazione pubblica".
Il ministro ha anche precisato che "il personale che risulterà in eccedenza nella pubblica amministrazione sulla base della spending review che avrà entro il 2014 i requisiti per il pensionamento precedenti la riforma Fornero potrà andare in pensione con le vecchie regole". Questa possibilità, ha aggiunto, non vale per tutti ma solo per coloro che dovessero trovarsi in esubero. "E' uno strumento - ha detto - di gestione delle eccedenze".
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