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RIORDINO PROVINCE: GIA' 300 EMENDAMENTI, TUTTI A FIRMA DI
STEFANO
Il senatore del Pdl Fabrizio Di
Stefano
CHIETI
- Trecento emendamenti sul riordino delle province sono stati già presentati in
Parlamento e altri saranno presentati in questi giorni, sino al 3 dicembre
quando scadono i termini della presentazione.
Tutti
e 300 portano la firma del senatore pidiellino Fabrizio Di Stefano che
questa mattina, in conferenza stampa, ha spiegato i principi sui quali gli
emendamenti sono basati: non si può interrompere la continuità del mandato
delle province in essere; non si può non tener conto dei tremila anni di storia
italiana; qualora si accorpino province che hanno i requisiti con provincie che
non li hanno, il capoluogo resti nella provincia che ha i requisiti; e, infine,
eventuali riordini dovrebbero essere sottoposti a referendum confermativi.
“Tenendo
conto che il governo non ha chiarito se le Province servano o non servano - ha
detto Di Stefano - ma, vedendo che comunque ha deciso di lasciarle in piedi,
ritengo che l'Abruzzo ha i numeri per restare con tre province: Chieti,
L'Aquila e Pescara-Teramo”.
Il
senatore ha anche ricordato la pregiudiziale presentata insieme ai colleghi del
Popolo della libertà secondo cui la legge sul riordino delle circoscrizioni
provinciali è incostituzionale. La pregiudiziale verrà discussa in aula prima
della discussione sul riordino.
I
lavori in aula sono stati fissati per il 5 dicembre, ma la conferenza dei
capigruppo ha inserito per quella data anche altri provvedimenti di legge,
particolarmente “pesanti” come la riforma della legge elettorale.
Insomma, i lavori
parlamentari, che già si è riusciti a far slittare una prima volta, potrebbero
slittare ancora.
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