Come di consueto, si torna a “parlare” di …Pagelline.
Come di consueto “Malumori ed insofferenze” sono segnalati in aumento.
Il traguardo, ovvero la prima “asticella” è per quasi tutti legata al raggiungimento dei fatidici 76
punti, punteggio che
consente di percepire il 100% della produttività annualmente
erogata (c.a.€ 1.150/1.200).
Le criticità che parrebbero emergere dal processo di
valutazione sono molteplici.
Il Metodo di valutazione adottato dai dirigenti dell’ente
non parrebbe sempre eguale. Alcuni differenziano parecchio il punteggio attribuito tra
i vari "subordinati", altri, assai meno.
In estrema sintesi queste le principali criticità che in taluni casi parrebbero essere emerse
nel processo di valutazione:
-
il ruolo preponderante del dirigente, con, limitato o
del tutto inesistente coinvolgimento dei soggetti intermedi (“capi ufficio”
, capi squadra ecc.),
-
la scarsa sensibilizzazione sulla prestazione attesa (obiettivi,
progetti, comportamenti organizzativi attesi),
-
una valutazione poco trasparente e chiara,
-
una comunicazione finale nei confronti del valutato
percepita spesso come fugace e limitata, gestita in tempi esigui, talvolta
puramente formale, senza possibilità di contraddittorio da parte del valutato,
-
l’assenza di “step” intermedi di valutazione nel corso
d’anno, che potrebbero consentire al valutato di comprendere dove occorre
migliorare per conseguire una performance finale ottimale..
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