Cerca nel blog

Visite

Archivio blog - posta a rsu@provincia.cuneo.it

19 giugno 2008

Mansioni superiori e P.O. centri impiego

MANSIONI SUPERIORI e P.O. Centri per l'impiego

Da molto tempo evidenziamo come moltissimi colleghi siano abitualmente chiamati ad espletare mansioni superiori, citando, quale caso estremo, quello dei centri per l'impiego, dove gli impiegati parrebbero avere tutti quanti le medesime mansioni ed incombenze.

Ora, apprendiamo, dai due colleghi UIL, della valenza delle P.O. dei centri per l'impiego.
VALENZA che non deve però esser a "senso unico", ovvero, con gratificazione, onore e gloria, per i titolari di P.O. e "pene" conseguenti sopportate per i sottoposti.

Riteniamo che mai come in questa occasione, i titolari di P.O. centri impiego possano finalmente darci una mano !
Occorre, semplicemente, che i titolari di P.O. centri per l'impiego, sulla base delle competenze e responsabilità loro attribuite, provvedano, immediatamente, a certificare "nero su bianco" le mansioni superiori effettivamente svolte da ognuno dei propri collaboratori. Solo così giustificherebbero il loro ruolo sindacale !

Eviterebbero così un nuovo contenzioso, che contiamo di presentare al più presto, volto a far piena luce sull'esistenza, o meno, di mansioni superiori espletate in via prioritaria presso i centri per l'impiego e negli altri settori dell'Ente.
Potremmo avere i colleghi sindacalisti UIL addirittura sul "banco degli accusati" (titolari di P.O.) quali possibili responsabili di quello che potrebbe forse rilevarsi alla stregua di un vero e proprio "sfruttamento economico e professionale" compiuto, finora, a danno dei "sottoposti" coordinati !

In conclusione, pare evidente come con l'inserimento di una P.O. di coordinamento Centri per l'Impiego, non rimanga all'Ente altra soluzione che quella di eliminare le 4 P.O. attuali, e sull'esempio dell'Agricoltura, conferire, ai 4 responsabili centri per l'impiego l'indennità di responsabile di servizio (€ 1.500 annuali).
In questo modo l'economia netta derivante dall'abolizione delle P.O., pari ad € 28.000 annuali, potrebbe esser ripartita quale quota di produttività o responsabilità per tutto il personale impiegato presso i centri per l'impiego, ristabilendo, in termini di numero di P.O. esistenti, la dovuta omogeneità con le altre Aree e settori dell'Ente.

Nessun commento:

Posta un commento

posta a rsumembri@gmail.com