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21 giugno 2008

Nuova lettera dei due componenti UIL

Sono apparse sul BLOG opinioni con riferimenti zoologico che richiedono una risposta.

Nella lunga e pittoresca serie di affermazioni di opinionisti si riscontrano comunque almeno due cose degne di nota. La prima è che, ricorrendo all’attacco individuale (come da loro inveterata abitudine) hanno dimostrato di non avere più argomenti seri a sostegno delle loro idee e la seconda è quella che si è scoperta, all’interno dell’Area Servizi alla Persona, l’esistenza di almeno una PO al di sopra di ogni sospetto sull’essere stata creata e mantenuta in vita “ad personam”.

1 -“INGORDI” !

Il Ministero, in forza del D.P.C.M. 14/12/2000 passa alla Provincia, per l’erogazione delle retribuzioni ai suoi ex dipendenti per la parte fissa del salario più 3 miliardi di vecchie Lire e per la parte accessoria più di 150 milioni delle vecchie Lire. Dunque saremmo ingordi perché chiediamo che almeno una parte di quei soldi venga spesa per i suoi destinatari?

Ingordi perché cerchiamo di fare capire che il personale ex ministero lavoro, in forza dei predetti trasferimenti finanziari, è a costo zero per tutto il rimanente personale e tutto il resto sono balle?

Prendiamo atto del fatto che, secondo gli apologeti del nulla, solo in due non siamo stati accettati “sindacalmente parlando”.
Peccato però che qualcuno ci abbia votati e che solo qualche rappresentante sindacale faccia fatica a digerirci, avendo noi smentito una sua certa profezia di nostre immediate dimissioni per lasciare spazio ad altri!

La nostra sarà pure “faccia di tolla”, e ben venga così, se è diversa da quella di coloro che hanno scritto. Però, se “ di tolla” è la nostra, di quale nobile materiale è quella di chi, a fronte di chiare proposte transattive formulate dalla Amministrazione e di una evidente convenienza per tutti i dipendenti (tutti, non solo quelli della “ riserva indiana”) si rifiuta perfino di prendere anche solo in esame l’idea?

Per il motivo chiaramente indicato all’inizio nessun “provinciale” doc ha mai contribuito con nulla a finanziare la progressione orizzontale della “riserva indiana”, nè con rinunce né con altro.

Pensate la nostra dabbenaggine: noi non ci eravamo accorti che qualcuno aveva rinunciato ad € 800, noi avevamo solamente visto che ne avevano presi 1.150! Che sia dovuta al fatto che, diversamente da altri, riusciamo ancora a distinguere la luna dal dito che la indica?

2 Vita da “struzzi”! … ma, noi non siamo POLLI!

E meno male, almeno l’aviaria l’abbiamo sfangata!

Dov’erano gli attuali sindacalisti UIL? Risposta semplicissima. Uno (E.V., per la precisione) era iscritto CISL, organizzazione alla quale disdettò l’adesione! Né fu il solo, se vero è che perfino un componente RSU CISL dell’epoca se ne andò, e non con il sorriso sulle labbra. L’altro, come tutti i colleghi, compreso EV, era troppo impegnato a gestire la continuità del servizio nella fase di passaggio delle competenze dal Ministero alla Provincia, ricca di entusiasmo ma totalmente sprovvista di esperienza in materia.

Grazie comunque per avere riconosciuto, in materia di un conferimento dell’incarico di alta specializzazione, che anche nel settore lavoro (ma non era la “riserva indiana”?) esistevano validi funzionari, validi per svolgere attività di alta specializzazione ma non altrettanto validi per ricoprire PO nello specifico Settore! Alla faccia della coerenza!

Dove però la mancanza di informazione sui fatti è totale ed assoluta è sul bando per 1 solo posto di responsabile centro per l’impiego. Gli appartenenti alla categoria D ex ministeriali (miracolo, a questo punto perfino discriminati all’interno della loro stessa “riserva Indiana”!) furono tutti quanti dimenticati per il semplice motivo che già erano responsabili di altri centri per l’impiego o di altri incarichi.

Quel concorso non aveva già la fotografia del vincitore (in realtà vincitrice), ma era aperto a tutti quelli che in passato avevano ricoperto funzioni in materia, ovvero sia tutti coloro che in passato avevano retto presso il MLPS le ex SCICA, soppresse con il passaggio delle competenza alla Provincia. Riguardava pertanto gli ex responsabili delle SCICA di Borgo S. Dalmazzo, Bra, Ceva, Dronero, e Savigliano, nonché tutti coloro che avessero svolto analoghe mansioni nei preesistenti uffici di collocamento. Non è certo colpa del vincitore, della Amministrazione o delle due attuali “facce di tolla” se si presentarono in pochini al bando!

Come si può sollevare il problema poi della trasparenza di un determinato procedimento quando non ci si sforza neppure di acquisire un minimo di documentazione in materia?

3 P.O “Riserva Indiana “centri per l’impiego”

Qui, data l’acrimonia con cui la polemica viene condotta e l’ostinazione nel voler impallinare i titolari di PO del settore lavoro, e non solo, pare in realtà essere più in una riserva di caccia che una “riserva indiana”.

Premesso che la costruzione dei servizi sul territorio è di competenza esclusiva della Amministrazione, neppure gli argomenti più semplici espressi dai sottoscritti in precedenza, forse perché non supportati dall’ausilio disegni illustrativi, risultano essere stati completamente compresi.

Quando si parla di dislocazione sul territorio si parla di 4 centri che hanno competenza sull’area di 250 comuni, con quindi 62,5 comuni per CPI di media, contro i 24,2 comuni di media in capo ai 13 CPI di Torino (i cui responsabili, sia detto per inciso, hanno PO ben più “pesanti”). Il responsabile del CPI di Cuneo, a solo titolo esplicativo, coordina l’attività di una quarantina di persona che, a vari titoli e competenze, operano all’interno del CPI stesso.

Non si riesce poi a comprendere il nesso logico fra le 4 PO esistenti presso il settore lavoro e la assenza di PO della formazione. Forse che le une hanno escluso le altre? O forse non è che l’articolazione della struttura della formazione sul territorio è diversa da quella del lavoro?

Del tutto incomprensibile è poi la polemica sui “semplici sportellisti”. Chi si è mai sognato di dire quelle sciocchezze che ora ci vengono messe in bocca?
Siamo a livello di “prova palloncino”!

All’interno della “riserva indiana” esistono da anni sportelli, definiti “antenne sul territorio”, e sono gli uffici non sedi di CPI e nessuno degli addetti si è mai sentito minimamente discriminato per il fatto di lavorarvi (forse solo per il fatto che già sono costretti a vivere in una “riserva”)!

Quale PO è stata eliminata? Ne risulterebbe solo una coperta da altra PO, per la precisazione il Responsabile del CPI di Saluzzo è ora Responsabile provvisoriamente anche di Fossano.

Cosa sta poi a significare l’inciso relativo alla PO di Staff, dove è il dirigente Avvocato? Forse si ignora che non tutti i laureati in giurisprudenza sono avvocati, ma solamente quelli (e la PO è fra loro) che hanno superato l’esame di abilitazione per l’esercizio della professione.

4 mansioni superiori e P.O. centri per l’impiego

Spiacenti, ma qui bisogna veramente indire un concorso a premi per trovare qualcuno in grado di decriptare un evidente messaggio subliminale non alla portata di chi, come noi riservisti indiani, è abituato a comunicare con segnali di fumo! Tutti siamo d’accordo sulla necessità di fare quanto possibile per il riconoscimento delle mansioni effettivamente svolte. E’ anni che i responsabili dei CPI lottano per vederle riconosciute, ad esempio, ai responsabili degli “sportelli”.

Ma dove si evidenzia una incompleta o frettolosa documentazione, è nel riferimento ad una PO di coordinamento dei Centri per l’Impiego. La cosa sarebbe veramente demenziale se fosse così, ma non lo è.

Probabilmente si è abituati a procedere per schemi mentali brevi e semplici del tipo: la pecora è un animale, la pecora è bianca, tutti gli animali bianchi sono pecore!

La PO, per quanto è dato di sapere, è relativa al “Coordinamento Servizi per l’Impiego” che, per la ragione della pecora di cui sopra, NON SONO i Centri per l’Impiego, ma bensì tutti quei soggetti che, in virtù delle riforme apportate dalla cosiddetta “riforma Biagi” (mai sentita nominare vero?) sono legittimati ad operare sul mercato del lavoro anche in concorrenza dei CPI. (quali ad es. agenzie private per il lavoro, agenzie formative ed istituti scolastici, privato sociale, enti bilaterali, iniziative di outplacement poste in essere dalle varie organizzazioni sindacali ed imprenditoriali, ecc).

Ma in realtà la verità non interessa per nulla, l’importante è fomentare divisioni fra i lavoratori per mantenere il loro potere.
Ma i lavoratori, quelli davvero, non sono polli e la risibile partecipazione alla assemblea indetta da alcuni, ancorché gabellata per unitaria, ne è la più evidente dimostrazione.

Cordialità e, verrebbe da aggiungere, augh uomo bianco!

Simonetta Di Vito
Eugenio Vinay

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