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Incontro Sozzani-Gancia: quali Province, quali territori?
da oknovara link
NOVARA, 30 AGO – E se non si trovasse un accordo sul ridisegno del territorio? E se la Corte Costituzionale si pronunciasse contro l’abolizione delle province e quanto ad esso connesso, previsto dal decreto sulla Spending Review?La conferenza stampa che ha suggellato l’incontro di oggi, giovedì 30 agosto, tra la Presidente della Provincia di Cuneo, Gianna Gancia e il Presidente della Provincia di Novara, Diego Sozzani, nell’ufficialità di Palazzo Natta, si apre con toni forse un po’ provocatori, ma sicuramente assai concreti.
Lo scenario è quello noto: la crisi economica, la Spending Review e la tanto sbandierata abolizione delle province.
Se Cuneo, forte delle proprie dimensioni, può contare su ampi margini rispetto ai parametri sanciti dallo Stato, e quindi essere tra le province “salvate” dalla ghigliottina del Decreto Ministeriale, Novara, a causa delle insufficienti dimensioni territoriali, figura tra quelle destinate a scomparire in virtù di più o meno definiti accorpamenti.
Ma su una cosa le due Province concordano pienamente: “Questa situazione di crisi – attacca Sozzani – questa revisione globale che investe le province deve essere affrontata con una strategia di collaborazione che viene dal basso. Il dibattito sull’antipolitica, del tutto sterile ai fini di una gestione dell’emergenza economica in cui versa il Paese, non ci interessa. Quello che dobbiamo fare è dare risposte, in tempi brevi, a prescindere dagli obblighi imposti dalla Spendine Review”.
“Spiego meglio – prosegue Sozzani – ieri alla riunione del CAL abbiamo presentato il progetto del quadrante, abbiamo addotto motivazioni concrete per cui riteniamo che questo ridisegno territoriale possa essere una scelta vincente in un’ottica di sviluppo della nostra economia. Ma e se non si trovasse un accordo, e se la Corte Costituzionale azzerasse tutto? Non stiamo parlando di fantascienza, sono scenari possibili. Cosa facciamo, andiamo dai cittadini e diciamo che abbiamo scherzato e che tutto rimane come prima? Che la crisi non ci riguarda? Io credo che dalla stretta e fattiva collaborazione tra i territori, possa venire l’unica soluzione possibile alla crisi in cui versa il paese e in cui versano gli enti di area vasta. Al di là della spendine review, i tagli governativi stanno di fatto cancellando le province che non saranno più in grado di garantire i servizi cui sono preposte. Il quadrante e la collaborazione tra le province di Novara, Biella, Vercelli e Verbania rappresentano una soluzione praticabile e concreta. A mio avviso l’unica percorribile: abbiamo due strade, quella imposta dalla legge, e quella imposta dal buon senso, dal buon senso civico e civile”.
Rincara la dose la Presidente Gancia: “Mi piacerebbe pensare che questa riorganizzazione possa essere una riorganizzazione dello Stato in generale, non solo delle Province. Auspicabile quanto la ripresa del percorso del federalismo; una riorganizzazione fondata sulla ridistribuzione dei costi in egual misura. Ha senso pensare ancora alle province a statuto speciale? La Provincia di Bolzano ha un bilancio, comprensivo delle spese sanitarie e scolastiche, di cinque miliardi di euro. Quella di Cuneo, davvero di poco, più piccola, pareggia a 120milioni, cifra neanche minimamente paragonabile ancorché in assenza di competenze dirette in materia sanitaria e scolastica. Una sproporzione oggi ingiustificata. Si può tranquillamente parlare di concorrenza sleale. Possiamo fare anche il mea culpa circa le precedenti gestioni laddove si è troppo assunto e troppo delegato ad agenzie, autorità d’ambito piuttosto che a consorzi e parchi. In questo senso occorre riorganizzare. Laddove abbiamo potuto siamo già intervenuti, ma ora ci troviamo di fronte a situazioni paradossali dove gli uffici territoriali dello Stato mettono in mora le Province per gli interventi sulle strade, sulla sicurezza nelle scuole, ma alle Province vengono tagliate le risorse perché possano intervenire. Personalmente ho trovato scorretto che lo Stato si sia appropriata dell’accise sull’addizionale energetica. Se è vero, com’è vero, che occorre riorganizzare, ebbene ridistribuiamo compiti ma mettiamo le istituzioni in grado di ottemperarvi. Senza contare come i tagli imposti in corso d’opera e il rispetto del Patto di Stabilità sta bloccando i pagamenti a numerose aziende con conseguenze spesso pesantissime in termini occupazionali”.
Sul tema bilancio, a sottolineare come a prescindere dai tagli alcune Province, tra cui sicuramente Novara e Cuneo, abbiano già attuato profonde riforme, Luca Bona, Vice Presidente e Assessore al Bilancio della Provincia di Novara aggiunge alcuni parametri: “In tema di assunzioni, percentualmente le spese di Novara e Cuneo, si attestano sul 20% della spesa totale, se parliamo di province del centro-sud, scopriamo valori nell’ordine del 47%. Di più: il taglio sulla spesa che ci viene ulteriormente imposto è lo stesso che dovrà affrontare la Provincia di Palermo che è sicuramente molto più vasta della nostra”.
“Un’ultima considerazione – aggiunge Sozzani – siamo sicuri che i Comuni siano pronti e strutturati per recepire le competenze che deriveranno dall’abolizione delle Province? La Provincia di Novara sta portando avanti un progetto, lo sta facendo nelle sedi opportune, nel CAL, ma soprattutto incontrando i sindaci del territorio, e tra qualche giorno confrontandosi anche con le realtà politiche, amministrative, imprenditoriali e sociali delle Province di Novara e Verbania. In termini di contatti e di collaborazione è proprio di ieri mattina l’incontro anche con il sindaco di Varese, Attilio Fontana, con il quale si è parlato anche di un’ipotesi di accordo di programma tra le province e i comuni capoluogo di Varese, Novara e Verbania, inerente attività culturali e iniziative turistiche, ispirate alla caratteristica comune di essere territori affacciati sui laghi. Non è un intento provocatorio, semplicemente, crediamo, una questione di buon senso”.
Monica Curino
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