A cura di Valter Giordano e Claudio Bongiovanni
link diretto all'articolo
“E’ stato un incontro tecnico, il governo ha intenzione di proseguire sulla strada del riordino, ma ci sono problemi da risolvere”, lo ha affermato il Vicepresidente della Conferenza delle Regioni, Michele Iorio (Presidente della regione Molise), dopo l'incontro del 13 Settembre tra le Regioni e il Ministro della pubblica amministrazione Filippo Patroni Griffi sul riordino delle province. Oltre a Iorio, hanno partecipato all’incontro il Presidente della Conferenza delle Regioni, Vasco Errani (Presidente dell’Emilia Romagna), il Presidente della Lombardia Roberto Formigoni, il Presidente del Lazio Renata Polverini, il Presidente della Basilicata, Vito De Filippo, il Presidente della Toscana, Enrico Rossi, il Vicepresidente della Calabria Antonella Stasi, L’assessore della Lombardia, Romano Colozzi e l’Assessore del Lazio, Stefano Cetica.
Tra le
questioni poste dai Presidenti delle Regioni, ha proseguito Iorio, "il
problema delle piccole regioni, come Molise e Basilicata, che
resterebbero con una sola provincia e chiedono di averne due". Ma
"abbiamo chiesto anche chiarimenti su alcuni aspetti procedurali - ha
proseguito - ad esempio, allo scadere del termine per il riordino, cosa
succede alle attuali province?". Inoltre le Regioni hanno chiesto anche
delucidazioni "su alcune sfumature relative ai criteri" individuati come
presupposto per l'esistenza stessa delle province. ci sono però anche
altri problemi - ha evidenziato Iorio - tra i quali, per esempio, il
rapporto tra il riordino delle province e il riassetto degli uffici
periferici dello stato, il quadro normativo di riferimento, gli effetti
dello spostamento dei comuni sulla possibilità di mantenere la
provincia. Il governo vuole comunque chiudere tutta la partita entro il
31 dicembre”.
“Al
ministro Filippo Patroni Griffi abbiamo cercato di porre le questioni
vere che stiamo incontrando nel corso del lavoro per il riordino delle
province”: a spiegarlo è il coordinatore della commissione affari
finanziari della conferenza delle Regioni, l'assessore della Lombardia
Romano Colozzi. “Ho fatto notare al ministro che nelle leggi approvate
nulla si dice sui meccanismi fiscali, economici e finanziari che
dovranno regolare questa complessa riorganizzazione. le regioni hanno
dato la disponibilità ad un proprio contributo che sia coerente con le
leggi vigenti, a partire dal federalismo fiscale, in assenza del quale
il nuovo processo rischia di nascere con un default. Il ministro - ha
concluso Colozzi - ha confermato che i requisiti dimensionali delle
nuove province e i termini temporali per il compimento di tutto il
processo, saranno quelli che sono già stati definiti dal governo”.
Il
governo “intende chiudere entro il 31 dicembre 2012 la riorganizzazione
delle Province”, ha confermato il Presidente della Regione Basilicata,
Vito De Filippo (membro dell’ufficio di Presidenza della Conferenza
delle Regioni). Come riferito dal ministro, ha spiegato De Filippo,
“tutti gli strumenti legislativi, sia nel caso di un decreto legge sia
nel caso di un disegno di legge, dovranno puntare a cogliere questo
obiettivo”. “Le Regioni hanno chiesto al ministro se possano essere
affidate altre funzioni a questi Enti di area vasta - ha proseguito il
Presidente della Basilicata - e la risposta e' stata affermativa. Io
sono molto preoccupato perché in Basilicata rimarrà una sola
amministrazione provinciale. Bisognerà trovare il giusto equilibrio tra
lo Stato e questo nuovo Ente: il lavoro, quando, come nel nostro caso,
rimane in vita un solo Ente, deve essere ancora più attento e accurato.
Il ministro si e' detto d'accordo su questo punto”. A Patroni Griffi ii
Presidenti delle Regioni hanno posto anche una serie di altre questioni e
soprattutto: cosa accade se la Corte Costituzionale dovesse accogliere i
ricorsi presentati da alcune Regioni? A quanto si e' appreso finora
nessun Consiglio delle autonomie locali ha completato l'iter sulla
riorganizzazione delle vecchie Province.
“E’
stato un confronto serrato con il ministro Patroni Griffi sul riordino
delle provincie”, un riordino - sottolinea su twitter il Presidente
della Lombardia – che “spetta alle Regioni''. “E' stato un bel
confronto” e “si sta ragionando. Abbiamo chiesto questo incontro al
ministro - ha spiegato Formigoni - per avere conferma sulla volontà del
Governo di procedere al riordino delle Province: vogliamo essere certi
che quando le Regioni presenteranno le proposte, queste non verranno
modificate. Siamo pronti a proporre un piano complessivo, ma vogliamo
che nessuno faccia scherzi e che il processo venga attuato in tutta
Italia. Vogliamo, insomma, che il Governo abbia una posizione chiara e
che non ci siano colpi di mano. Il Governo - ha concluso - interloquisca
a carte scoperte con le Regioni.
Nessun commento:
Posta un commento
posta a rsumembri@gmail.com