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25 settembre 2012

Riordino Province, il Cal manda un appello alla giunta regionale

RSU CGIL: CLAUDIO BONGIOVANNI, VALTER GIORDANO, GUIDO MARINO, PAOLO ARMANDO E FRANCO FERRARO

Carlo Riva Vercellotti: «Va sollevata la questione della legittimità costituzionale»

Torino - Il Consiglio delle autonomie locali manda un appello alla Regione Piemonte: la giunta ricorra contro la “spendingreview” sugli enti locali. «Chiediamo alla giunta regionale di sollevare la questione di legittimità costituzionale sul decreto legge di 'spendingreview'. Per noi non è accettabile che province e comuni del Piemonte possano essere messi in difficoltà e subire lo stesso trattamento di enti locali meno virtuosi» così il presidente del Consiglio delle Autonomie Locali, Carlo Riva Vercellotti, ha aperto la seduta di venerdì 21 settembre.

All'ordine del giorno la richiesta all'esecutivo regionale di ricorrere presso la Consulta riguardo alcuni aspetti del decreto 95/2012 e una proposta organica di riordino delle province. In particolare, ha sottolineato Riva Vercellotti «pensiamo che non sia necessario un ricorso generico perché alcuni aspetti del provvedimento sono condivisibili». La richiesta, approvata a larghissima maggioranza con due astenuti, chiede di concentrarsi solo su alcuni punti: taglio delle risorse (art. 16 comma 7), disposizioni in materia di personale (art. 16 comma 8), competenze delle province (art. 17 comma 6) e modalità di elezione delle stesse (art. 17 comma 12).

«Esiste una proposta di riordino elaborata da parte dell'Unione province piemontesi che sarà presto formalizzata al Cal - ha annunciato nel corso dell'assemblea Antonio Saitta, presidente della provincia di Torino e presidente vicario dell'Upp – i cui punti salienti sono: accorpamento delle province, ridistribuzione degli uffici di governo, elezione diretta degli organi e sistema elettorale che abbia il consenso di 2/3 dei sindaci».

Per Maria Teresa Armosino, presidente della provincia di Asti, «bisogna entrare nel merito dell'area metropolitana, che non può coincidere con la provincia di Torino. I comuni devono poter decidere se restare o andare altrove. Dobbiamo anche discutere delle modalità di elezione. Inoltre se vogliamo un progetto che voli alto, non possiamo zittire i territori minori». Gli altri interventi della giornata si sono concentrati su questi aspetti della riforma, contestando inoltre i tempi ristretti con cui dovrà essere attuata e la necessità di tenere in considerazione suggerimenti e proposte che arrivano dai comuni.

Il presidente Riva Vercellotti ha annunciato che nei prossimi giorni si riunirà l'Ufficio di Presidenza del Cal per recepire il testo dell'Upp ed elaborare una proposta largamente condivisa per la prossima assemblea del 3 ottobre.

link diretto all'articolo tratto da tribunanovarese

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