RSU CGIL: CLAUDIO BONGIOVANNI, VALTER GIORDANO, GUIDO MARINO, PAOLO ARMANDO E FRANCO FERRARO
dall'Upi..
Castiglione "Supportare le Province con i dati certificati del censimento"
Inizia
la fase di definizione delle nuove Province, avviata con le norme di
riordino contenute nella Legge 135/2012, la spending review.
Fondamentali in questo percorso saranno i dati dell'ultimo censimento,
che, secondo la legge, dovranno essere i dati Istat relativi all'ultimo
censimento ufficiale, comunque disponibili alla data di entrata in
vigore della legge di conversione del decreto stesso. Saranno quelli
infatti i dati di riferimento rispetto ai quali ci si dovra' confrontare
per individuare con certezza le aree vaste con più' di 350 mila
abitanti e oltre 2.500 chilometri quadrati. Per questo il Presidente
dell'Upi Giuseppe Castiglione ha inviato una lettera al Presidente
dell'Istat, Luigi Giovannini, affinché l'Istituto possa "offrire la
disponibilità a fornire il supporto necessario alle Province, alle loro
Unioni regionali e ai Consigli regionali delle autonomie locali sui dati
certificati comunque disponibili nell'ambito delle statistiche
ufficiali, nel caso in cui ci sia una richiesta in tal senso".
"Con
le norme di riordino delle Province - scrive Castiglione a Giovannini -
si e' avviata una profonda riforma delle istituzioni provinciali con
l'individuazione delle funzioni fondamentali di area vasta e l'avvio di
un percorso di revisione delle circoscrizioni territoriali di area vasta
che porterà alla riduzione del numero delle Province, all'istituzione
delle città metropolitane e ad un complessivo riordino delle
amministrazioni pubbliche nel territorio.
Tutte le Province
italiane in questi giorni sono impegnate nei territori per arrivare,
entro il prossimo 2 ottobre, alla condivisione di ipotesi di riordino
delle circoscrizioni provinciali, nell'ambito dei Consigli regionali
delle autonomie locali, che tengano conto dei criteri stabiliti dal
governo e, allo stesso tempo, siano effettivamente sostenibili nei
territori.
Ma in alcuni casi, come per esempio quello di Arezzo,
la provincia non rientrerebbe nei criteri previsti dal Governo in base
ai dati provvisori del censimento sulla popolazione 2011, mentre dai
dati anagrafici risulterebbe che i residenti della provincia
supererebbero la soglia di 350.000 abitanti" .
Da qui la richiesta
all'Istat a fornire il supporto necessario alle Province: a questo
scopo l'Upi garantirà la piena disponibilità del CUSPI e degli Uffici di
statistica delle Province ad affiancare e sostenere l'Istat in questo
impegno.
(06-09-2012)
Redazione Upi
Nessun commento:
Posta un commento
posta a rsumembri@gmail.com