Avevamo già tenuto apposito spazio nel blog al fine pubblicare l'intervento, ma eravamo in attesa del nulla osta da parte dell'autore (ora sopraggiunto).
Ricordiamo che non esiste alcun tipo di censura ma che ai fini della pubblicazione ogni post deve essere obbligatoriamente firmato.
Ecco il testo pervenuto dal collega Giorgio Ruffo, accompagnato da una premessa:
Questo a mio parere è SPALARE MERDA!
Insistete sul numero di 277 firmatari, VI RICORDO CHE GLI AVENTI DIRITTO AL VOTO ERANO 766.
Mi sembra strano che vogliate a tutti i costi far sì che 277 teste contino più della MAGGIORANZA.
Possibile che pensare in modo diverso da voi (e da 277 colleghi) debba essere non una semplice DIVERGENZA d'opinioni, ma un ANDARE CONTRO I LAVORATORI!!!!
E veniamo alle questioni del contendere.
Verissimo e sacrosanto che la RSU risponde del suo operato ai lavoratori che rappresenta. Ma non può, pena la sua paralisi e capacità di decisione, essere sottoposta alla tutela dei lavoratori.
Laddove i lavoratori non abbiano più la fiducia nei loro rappresentanti hanno la possibilità (prevista dal regolamento!) di chiedere un’assemblea e SFIDUCIARE la RSU. Così come le decisioni sul contratto sono adottate e firmate solo dopo che sono state sottoposte all’assemblea.
Il regolamento è un atto di funzionamento dell'RSU, non credo che sia obbligatorio un atto formale di approvazione da parte di una assemblea.
Il controllo che i lavoratori esercitano sulla RSU è espresso proprio mediante l'assemblea. E' quello il luogo deputato e non, eventualmente, la presenza come uditori alle sedute di contrattazione.
E di questa seconda richiesta non ne capisco l'utilità. Non ci si fida di chi abbiamo chiamato a rappresentarci?
Non si crede alle "notizie" che vengono date dopo le sedute?
Se così è, invece di aumentare il numero dei presenti alla contrattazione, sarebbe preferibile rimettere ordine alla "comunicazione" con i lavoratori; ad esempio mediante informazione chiara e non propagandistica.
Purtroppo, mi pare, la strada intrapresa è diversa.
Ruffo Giorgio
SONO OBBLIGATO A RENDERE PUBBLICO IN QUESTO MODO IL MIO PENSIERO PERCHE’ SUL BLOG, PER QUESTO ARGOMENTO, E’ IMPOSSIBILE FARE COMMENTI
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