Come noto, più volte abbiamo, tutti quanti, sollecitato "la trasparenza operativa" della RSU.
Purtroppo, nonostante ripetuti accorati appelli, spiace dover apprendere, dal recente comunicato ufficiale diffuso a presunta maggioranza dei componenti RSU del 17/01/2008 (giorno infausto, con comunicato neppure firmato e redatto in violazione alle modalità operative d'invio dei comunicati prese già nello scorso mese di dicembre), che non vi é l'auspicato spazio per ripensamenti di sorta.
Conseguentemente i lavoratori non potranno partecipare, in qualità di uditori, alle sedute di contrattazione.
Crediamo, trattasi, di una valutazione superficiale. Nel comunicato, si sostiene la peraltro corretta tesi (CCNL) che possono partecipare al tavolo oltre alla delegazione di parte pubblica, le OOSS e la RSU. Il concetto di partecipare è pero ben differente da quello di assistere.
Ci si scorda e si tace in merito all'assenza di norme che dovrebbero impedire ai lavoratori di assistere alle varie sedute (vedasi regolamenti RSU di altri Enti).
Per la delegazione di parte pubblica non può che trattarsi di attività istituzionale (non così per le OO.SS. e la RSU). E' quindi ovvio, come, a livello locale, sia però possibile, grazie ad appositi protocolli, regolare l'intera materia delle relazioni sindacali.
Stufi e delusi della situazione, reputiamo questo argomento chiuso.
Claudio Bongiovanni e Nicola Garassino
Purtroppo, nonostante ripetuti accorati appelli, spiace dover apprendere, dal recente comunicato ufficiale diffuso a presunta maggioranza dei componenti RSU del 17/01/2008 (giorno infausto, con comunicato neppure firmato e redatto in violazione alle modalità operative d'invio dei comunicati prese già nello scorso mese di dicembre), che non vi é l'auspicato spazio per ripensamenti di sorta.
Conseguentemente i lavoratori non potranno partecipare, in qualità di uditori, alle sedute di contrattazione.
Crediamo, trattasi, di una valutazione superficiale. Nel comunicato, si sostiene la peraltro corretta tesi (CCNL) che possono partecipare al tavolo oltre alla delegazione di parte pubblica, le OOSS e la RSU. Il concetto di partecipare è pero ben differente da quello di assistere.
Ci si scorda e si tace in merito all'assenza di norme che dovrebbero impedire ai lavoratori di assistere alle varie sedute (vedasi regolamenti RSU di altri Enti).
Per la delegazione di parte pubblica non può che trattarsi di attività istituzionale (non così per le OO.SS. e la RSU). E' quindi ovvio, come, a livello locale, sia però possibile, grazie ad appositi protocolli, regolare l'intera materia delle relazioni sindacali.
Stufi e delusi della situazione, reputiamo questo argomento chiuso.
Claudio Bongiovanni e Nicola Garassino
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