A cura di: Claudio Bongiovanni, Valter Giordano, Cristina Lavina, Maurizio Barra, Valter Cavallo, Nicola Garassino e Livio Sciolla
Mercoledì 9 gennaio, una data purtroppo storica per il sindacato della Provincia di Cuneo.
In attesa di leggere il verbale ufficiale della riunione RSU (che rischia di uscire, come al solito, alle calende greche, siamo ancora infatti in attesa di rendere pubblico il verbale della prima riunione della RSU tenutasi oltre un mese fa), sentiamo il dovere di informare tutti i colleghi delle principali decisioni assunte "a maggioranza" - 8 contro 7 - nella riunione RSU del 9 gennaio scorso, decisioni che ricordiamo, sono strettamente correlate alla richieste di "trasparenza" sottoscritta con apposita "petizione" da 270 lavoratori (vedi, sul tema, specifico post).
In attesa di leggere il verbale ufficiale della riunione RSU (che rischia di uscire, come al solito, alle calende greche, siamo ancora infatti in attesa di rendere pubblico il verbale della prima riunione della RSU tenutasi oltre un mese fa), sentiamo il dovere di informare tutti i colleghi delle principali decisioni assunte "a maggioranza" - 8 contro 7 - nella riunione RSU del 9 gennaio scorso, decisioni che ricordiamo, sono strettamente correlate alla richieste di "trasparenza" sottoscritta con apposita "petizione" da 270 lavoratori (vedi, sul tema, specifico post).
Parte della RSU (8 componenti su un totale di 15), è infatti contraria alle principali richieste di "trasparenza operativa" espressamente richieste dai firmatari della petizione (.....270 lavoratori !)
E' infatti stata bocciata la proposta di consentire la partecipazione dei lavoratori, in qualità di semplici uditori, alle varie sedute di contrattazione tra le OO.SS. e la delegazione di parte pubblica (esito 8 contro "noi 7").
Conseguentemente, la possibilità di assistere ai lavori risulta vietata.
Conseguentemente, la possibilità di assistere ai lavori risulta vietata.
Questo, ci sembra, inverosimile. Le sedute del parlamento sono infatti pubbliche (perfino trasmesse in diretta televisiva) così come le sedute di Consiglio degli enti locali ! Le sedute di contrattazione della RSU con l'Ente, per la maggioranza dei componenti RSU, debbono essere "segretate" !
E' stata anche respinta (esito sempre 8 contro 7), la proposta di consentire ai lavoratori della Provincia di esprimersi, con ratifica in assemblea, sullo strumento operativo fondamentale della RSU, sulla sua "COSTITUZIONE: ovvero il regolamento di vita della RSU (come impedire ora pur sempre possibili futuri "colpi di mano" che potrebbero minare la democrazia sindacale partecipata?).
Ci pare, davvero incredibile e aberrante, che siano proprio i rappresentanti stessi dei lavoratori a limitare il diritto dei colleghi a partecipare, come semplici uditori, alle riunioni in cui si affrontano questioni che riguardano tutti o ad esprimersi su temi importanti e di interesse generale quali il regolamento di vita della RSU.
A nostro avviso gli sforzi del sindacato dovrebbero essere indirizzati solamente contro gli storici "avversari" che si affrontano ogni giorno "sul campo ...di lavoro" e cioè la delegazione di parte pubblica.
Nel nostro caso, dobbiamo paradossalmente registrare come parte del sindacato addirittura si impegni per contrastare i dipendenti stessi !, rafforzando le file degli AVVERSARI.
A questo punto non ci resta che rivolgere un caloroso appello ai nostri colleghi RSU affinché ci ripensino, contiamo che "tornino sui loro passi", cessando, di fatto, "il conflitto" aperto con i 270 lavoratori firmatari della petizione sulla trasparenza.
Cordiali saluti
I 7 "perdenti che hanno votato a sostegno della trasparenza
Claudio Bongiovanni, Valter Giordano, Cristina Lavina, Maurizio Barra, Valter Cavallo, Nicola Garassino e Livio Sciolla
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