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“Daremo lo sfratto allo Stato”. Così le province si ribellano a Monti
Venerdì, 20 luglio 2012 - 16:53:00
Sono arrabbiati, per non dire peggio. I presidenti delle province venete sono sul piede di guerra contro la tagliola della spending review, voluta dal governo Monti, che prevede l'eliminazione e l'accorpamento di molti enti locali. A capeggiare la rivolta è Leonardo Muraro, presidente dell'Unione delle Province venete. "Attendiamo che il governo renda noti i criteri per gli accorpamenti e le soppressioni. Sappiamo che faranno leva sulla popolazione e la superficie, che stanno lavorando sulle congiunzioni, ma sono tutti abbottonati".
Secondo i piani del governo le province dovranno diventare degli enti intermedi tra Comuni e Regioni. Ma in questo passaggio perderanno una buona parte del loro potere e dei loro introiti. Così Muraro passa al contrattacco e annuncia che lunedì ci sarà una riunione di tutti i presidenti. "Non possiamo più arroccarci nelle nostre città, dobbiamo unirci e creare un fronte comune per far sentire la nostra voce a Roma. Veneto, Lombardia e Piemonte contano 20 milioni di persone, un terzo della popolazione italiana, e producono il 38,2% del Pil nazionale".
Ma come combattere lo Stato? Muraro vuole letteralmente sfrattare le propaggini del governo Monti dal territorio del Nord. Secondo le disposizioni al vaglio del governo infatti, le province dovranno ospitare a titolo gratuito i dipendenti dello Stato. Chi non fosse d'accordo ha la possibilità di revocare i contratti di locazione. "Ed è quello che faremo", spiega Muraro. "Tra i tanti abomini contenuti nella spending review, ce n'è uno che prevede che d'ora in avanti lo Stato non sia più tenuto a pagare l'affitto agli enti locali che ne ospitano gli uffici territoriali: prefetture, questure, comandi delle forze armate. Saranno inquilini a titolo gratuito. Gli enti locali che non vogliono adeguarsi a questa ingiustizia, però, potranno recedere dai contratti e noi proprio questo faremo, in massa: daremo lo sfratto allo Stato".
Ma non si feramno qui. Per combattere i tagli con l'accetta del governo dei tecnici i presidenti provinciali sono disposti a tutto. "Anche a boicottare i Gratta&Vinci, le sigarette e di tutto ciò che porta soldi nelle casse dello Stato".
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