RSU CGIL: Claudio Bongiovanni, Valter Giordano, Guido Marino, Paolo Armando e Franco Ferraro
da italia oggi
Stabiliti i criteri delle nuove province
Almeno 350mila abitanti e un territorio di 2500 chilometri quadrati:
sono i criteri delle nuove province, stabiliti al termine del Consiglio
dei ministri di oggi, che eserciteranno competenze in materia
ambientale, di trasporto e viabilità (le altre competenze finora
esercitate saranno trasferite ai comuni, come stabilito dal decreto
Salva Italia).
"L'esito generale di questa riorganizzazione porterà a un numero, con qualche approssimazione, intorno a 40 provincie e 10 citta metropolitane", ha spiegato il ministro della Funzione pubblica, Filippo Patroni Griffi. Il riordino avverrà con una legge entro l'anno. “Dodici mesi che ci consentono di avere più elasticità sui tempi intermedi, visto che questa riforma incide fortemente sul territorio", ha aggiunto il ministro. “Ora si apre il confronto con i consigli delle autonomie locali e delle regioni e il passaggio finale di questo percorso in un nuovo atto legislativo che metterà a regime il complesso riordino del sistema di governo sul territorio”.
Nei prossimi giorni il governo trasmetterà la deliberazione al Consiglio delle autonomie locali (Cal), istituito in ogni Regione e composto dai rappresentanti degli enti territoriali (se manca, la deliberazione sarà trasmessa all'organo regionale di raccordo tra regione ed enti locali). La proposta finale sarà trasmessa dal Cal e dalle regioni interessate dal provvedimento al governo, che procederà all'effettiva riduzione delle province con un nuovo atto legislativo a completamento della procedura.
"L'esito generale di questa riorganizzazione porterà a un numero, con qualche approssimazione, intorno a 40 provincie e 10 citta metropolitane", ha spiegato il ministro della Funzione pubblica, Filippo Patroni Griffi. Il riordino avverrà con una legge entro l'anno. “Dodici mesi che ci consentono di avere più elasticità sui tempi intermedi, visto che questa riforma incide fortemente sul territorio", ha aggiunto il ministro. “Ora si apre il confronto con i consigli delle autonomie locali e delle regioni e il passaggio finale di questo percorso in un nuovo atto legislativo che metterà a regime il complesso riordino del sistema di governo sul territorio”.
Nei prossimi giorni il governo trasmetterà la deliberazione al Consiglio delle autonomie locali (Cal), istituito in ogni Regione e composto dai rappresentanti degli enti territoriali (se manca, la deliberazione sarà trasmessa all'organo regionale di raccordo tra regione ed enti locali). La proposta finale sarà trasmessa dal Cal e dalle regioni interessate dal provvedimento al governo, che procederà all'effettiva riduzione delle province con un nuovo atto legislativo a completamento della procedura.
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