Rassegna stampa curata da Claudio Bongiovanni, Guido Marino, Franco Ferraro, Valter Giordano e Diego Reineri
Met: link diretto all'articolo 7 giugno 2012
PROVINCE: IL PROFESSOR ONIDA RIBADISCE L’INCOSTITUZIONALITÀ DEL ‘SALVA ITALIA’
.
Intervento all'Assemblea delle Province Piemontesi.
Si è svolta questa mattina nell’Auditorium della Provincia di Torino,
l’Assemblea dell’Unione delle Province Piemontesi a cui hanno
partecipato il Presidente dell’UPP Massimo Nobili, il vice Presidente
dell’UPI Antonio Saitta e il Presidente emerito della Corte
Costituzionale Valerio Onida. I lavori assembleari hanno registrato
anche l’intervento dell’Assessore agli Enti Locali della Regione
Piemonte Elena Maccanti e del Presidente del Consiglio Autonomie Locali
Carlo Riva Vercellotti.
In una sala al completo di amministratori delle otto Province
piemontesi, rappresentanti della Regione e delle organizzazioni
sindacali dei lavoratori delle amministrazioni provinciali, il
Presidente UPP Nobili ha evidenziato il coraggio di un’autoriforma che
comporta la riduzione del numero delle Province, ma allo stesso tempo la
riaffermazione del loro ruolo di enti di coordinamento di area vasta,
con precise funzioni, competenze e risorse.
“Contiamo molto sulla collaborazione con la Regione Piemonte, la
quale – ha detto Nobili – ha sempre riconosciuto le specifiche funzioni
delle Province nei confronti dei diversi territori piemontesi. Un
principio che anche oggi è stato rimarcato dall’Assessore Maccanti.”.
Il professor Valerio Onida ha ribadito come il Decreto ‘Salva
Italia’ del Governo Monti presenti ‘forti elementi di
incostituzionalità’, oggetto di disamina il prossimo novembre della
Corte Costituzionale. Ha inoltre osservato che non sono le Province a
costituire un’anomalia, ma è un’anomalia il fatto stesso di abolirle,
ribadendo come sia difficile individuare funzioni di area vasta da
collocare a livello regionale o comunale, mentre la Provincia può
benissimo assolvere a questo ruolo.
“Abbiamo fatto nostra la posizione del Professor Onida: è diventata
un ‘manifesto’ che come UPP porteremo all’Assemblea UPI il prossimo 26 e
27 giugno a Roma. Un documento in cui viene ancora una volta ricordato –
aggiunge Nobili – come sia imprescindibile per le Province rinunciare
alla rappresentatività democratica garantita dalle elezioni dirette. Non
possiamo regredire a enti di secondo grado, soprattutto di fronte a una
contraddizione quale assegnare ‘status’ di primo livello alle Città
Metropolitane”.
Altro punto su cui ritorna Nobili è quello della fiscalizzazione
diretta. “Chiediamo alla Regione di poter far fronte ai nostri bilanci
avvalendoci di introiti quali il bollo auto, già previsto da quest’anno
in Lombardia. Su mia proposta – prosegue Nobili – nella delibera
regionale di assegnazione di risorse per le funzioni delegate alle
Province, è stato inserito un richiamo a questa possibilità. Mentre sul
piano delle relazioni con il Governo, attendiamo che questo formuli la
sua proposta per rilanciare un confronto sull’ipotesi di accorpamento
che – stando alle notizie oggi in nostro possesso – dovrebbe basarsi sul
triplice criterio del numero di abitanti, estensione dei territori e
numero dei comuni”.
07/06/2012 16.13
Redazione di Met
A cura di: Valter Giordano,Roberto Bessone,Cristina Lavina,Claudio Bongiovanni,Marino Gandolfo, Ornella Siracusa, Alessandro Mantero, Franco Ferraro,Giampaolo Viale. Se desideri pubblicare un post invia un'e-mail a rsu@provincia.cuneo.it.Puoi inserire il commento ad un post.Verrà a breve pubblicato previa moderazione (controllo identità autore). Voi tutti siete i reali ed unici responsabili del contenuto dei post e dei commenti che inserirete nonché delle loro sorti.
Cerca nel blog
Archivio blog - posta a rsu@provincia.cuneo.it
-
▼
2012
(305)
-
▼
giu
(19)
- Province, in arrivo la riforma scure su enti e soc...
- Addio province nelle grandi città: arrivano i sind...
- Dichiarazione del presidente della Provincia di Be...
- "Scontro" tra Regione Veneto e Province
- UPI: assemblea generale No a veti dalle Regioni su...
- "Riforma province evitando doppioni"
- Il Governo punta a tagliare 42 province
- Province, il governo fa sul serio: "Taglio dopo le...
- Province atto finale
- Tagli, per gli statali riduzione del 5%, per i dir...
- Pubblico impiego, soppressi l’Agenzia del territor...
- Monti taglia iniziando da 20 Province
- Primi passi di una Provincia Commissariata
- Ora l'esecutivo rallenta la riforma sulle Province
- La riforma procede a singhiozzo tra contraddizioni...
- Rinnovarsi o sparire? Le Province vogliono chiarez...
- Province quale futuro: lavori parlamentari program...
- Esito assemblea Unione Province Piemontesi
- Accorpamento delle Province: contributo tecnico da...
-
▼
giu
(19)
Iscriviti a:
Commenti sul post (Atom)
Nessun commento:
Posta un commento
posta a rsumembri@gmail.com