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19 novembre 2008

P.O. nuova seduta di concertazione

Si è recentemente tenuta un’apposita nuova riunione sindacale che ha affrontato, su richiesta dell'Ente, il tema delle P.O.. Da circa una anno la tecnostruttura dell’Ente preme per una revisione completa dei criteri di selezione per l’affidamento della titolarità di P.O..

Se, da un lato, i dirigenti selezionatori invocano una maggior discrezionalità ed autonomia di scelta, dall’altro, la rsu è stata finora impegnata a ribadire il diniego a qualsiasi modifica delle procedure di selezione (criteri e punteggi) che possano generare un ulteriore incremento di discrezionalità.

Purtroppo, fin dalla nascita, datata 2000, l’affidamento della titolarità di P.O. è stato scandito da non poche polemiche.Ricordiamo il difficile “battesimo”, con la titolarità assegnata, per molti colleghi, con nomina diretta, senza l’espletamento di qualsivoglia procedura ad evidenza pubblica (comparativa tra potenziali candidati in potenza) e senza l’espletamento delle necessarie procedure di concertazione sindacale.

Adesso, dopo le nostre contestazioni sull'attuale sistema instaurato, si sta cercando di apportare ulteriori modifiche alle procedure di assegnazione.

Ma questo avviene in una fase in cui si è costruito il tetto, dimenticando i pilastri.

Negli Enti “normali”, si è partiti costruendo i pilastri portanti fondamentali per sostenere il tetto, definendo, in rapida frequenza:

i nuovi profili professionali

i servizi invidividuando contestualmente i relativi responsabili (vedi T.u.e.l.)

le Posizioni Organizzative in funzione della complessità delle attività erogate dai servizi.

da noi si è fatto esettamente il contrario.

NUOVA DENOMINAZIONE DI P.O.
Ma veniamo ora al problema correlato all’esatta denominazione della Posizione Organizzativa, dove, finora, ne individuavamo un'unica tipologia.

Con l’applicazione dell’ultimo contratto nazionale di comparto siglato, le posizioni organizzative assumono ora due differenti denominazioni: le classiche P.O. cosiddette “gestionali” e quelle di alta professionalità.

Nel corso dell’ultima riunione di concertazione sindacale, la tecnostruttura dell’Ente ha consegnato una proposta di regolamento per la selezione del titolare di P.O. che, oltre la modifica dei punteggi attribuiti nelle selezioni, propone anche, in prima istanza, la modifica di denominazione di alcune delle attuali P.O. esistenti.

Le P.O. finora venivano denominate “gestionali”. Ora, la nuova proposta dell’Ente prevede lcon 'applicazione del contratto nazionale, il cambio di denominazione di alcune attuali P.O. esistenti in P.O. di alta professioanlità (trattasi avvocatura, ufficio stampa e assistenza agli organi consigliari).


Sul tema, la rsu, ha espresso non pochi dubbi interpretativi e si è riservata di richiedere l’accesso agli atti per comprendere meglio le ragioni a fondamento della proposta avanzata dall’Ente.

Occorre segnalare come il prospettato cambio di denominazione di alcune P.O. non sia al momento associato ad alcun incremento del valore economico finora erogato.


Importante evidenziare altresì come non occorra confondere la Posizione Organizzativa, di qualsiasi tipologia trattasi, gestionale o di alta professionalità, con il contratto di Alta Specializzazione per il quale si applica l'art. 110 del T.u.e.l..

Trattasi di due tipologie di incarichi ben differenti.



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