Ci eravamo lasciati (quanto a notizie pubblicate sul blog), con l'annoso problema della ponderazione salariale, problema assai complesso e di difficile soluzione.
Quale indirizzo si vorrà dare per l'immediato futuro? Ma ecco che la soluzione era stata, di recente, trovata !!
Unitariamente, le segreterie sindacali UIL, CISL e CGIL l'hanno proposta nel corso di una specifica riunione tenutasi recentemente con i vertici dell'Ente.
Tutti quanti sono stati concordi nel richiedere al Presidente l'applicazione dell'istituto del cosidetto "galleggiamento" salariale.
Tradotto, a parità di inquadramento professionale posseduto e di categoria di appartenenza, il lavoratore dovrebbe percepire un salario (fisso+ produttività) pari ed uguale a quello fruito da colui che nell'Ente, beneficia della più elevata retribuzione (di fatto, il presonale trasferitosi in Provincia, dall'Ex Anas e dall'ex Ministero del Lavoro).
Solamente dopo quest'operazione verrebe ridiscussa la modifica e applicazione di un nuovo sistema di distribuzione delle risorse del fondo incentivante relativamente al pagamento dell'istituto contrattuale legato al raggiungimento obiettivi.
Purtroppo, per ragioni tecniche e finanziarie, la richiesta delle segreterie sindacali è stata, dall'Ente, da poco nuovamente respinta (assenza di copertura finanziaria all'intera operazione).
A questo punto cosa potrà succedere?
La soluzione non può che transitare da una delle due opzioni percorribili.
La prima, prevede la concessione di una nuova progressione orizzontale a tutto il personale dipendente, con alcune esclusioni (personale transitato dall' ex Anas ed ex Ministero del Lavoro e posizioni economiche già apicali all'interno della categoria) e prevede, anche ovviamente, la contestuale concessione dell'intero beneficio di € 1.150 a favore di tutti quanti i dipendenti senza alcuna esclusione di sorta.
La seconda, che potrebbe esser imposta dal giudice ordinario, qualora il ricorso legale approdi realmente in tribunale (ma ne dubitiamo assai.....) , e peraltro scontata, fondata sulla base di tutti quanti gli elementi finora raccolti e non può che tradursi con la generalizzata concessione a tutti quanti del citato compenso legato al raggiungiumento degli obiettivi, pari ad € 1.150 (importo che potrebbe esser lievemente ridotto, in quanto a parità di ammontare stanziato sarebbe suddiviso tra un maggior numero di beneficiari) ed il contestuale annullamento della progressione orizzontale ottenuta, in una specifica circostanza, unicamente dal personale transitato dai ruoli dell'ex Ministero del Lavoro.
Unitariamente, le segreterie sindacali UIL, CISL e CGIL l'hanno proposta nel corso di una specifica riunione tenutasi recentemente con i vertici dell'Ente.
Tutti quanti sono stati concordi nel richiedere al Presidente l'applicazione dell'istituto del cosidetto "galleggiamento" salariale.
Tradotto, a parità di inquadramento professionale posseduto e di categoria di appartenenza, il lavoratore dovrebbe percepire un salario (fisso+ produttività) pari ed uguale a quello fruito da colui che nell'Ente, beneficia della più elevata retribuzione (di fatto, il presonale trasferitosi in Provincia, dall'Ex Anas e dall'ex Ministero del Lavoro).
Solamente dopo quest'operazione verrebe ridiscussa la modifica e applicazione di un nuovo sistema di distribuzione delle risorse del fondo incentivante relativamente al pagamento dell'istituto contrattuale legato al raggiungimento obiettivi.
Purtroppo, per ragioni tecniche e finanziarie, la richiesta delle segreterie sindacali è stata, dall'Ente, da poco nuovamente respinta (assenza di copertura finanziaria all'intera operazione).
A questo punto cosa potrà succedere?
La soluzione non può che transitare da una delle due opzioni percorribili.
La prima, prevede la concessione di una nuova progressione orizzontale a tutto il personale dipendente, con alcune esclusioni (personale transitato dall' ex Anas ed ex Ministero del Lavoro e posizioni economiche già apicali all'interno della categoria) e prevede, anche ovviamente, la contestuale concessione dell'intero beneficio di € 1.150 a favore di tutti quanti i dipendenti senza alcuna esclusione di sorta.
La seconda, che potrebbe esser imposta dal giudice ordinario, qualora il ricorso legale approdi realmente in tribunale (ma ne dubitiamo assai.....) , e peraltro scontata, fondata sulla base di tutti quanti gli elementi finora raccolti e non può che tradursi con la generalizzata concessione a tutti quanti del citato compenso legato al raggiungiumento degli obiettivi, pari ad € 1.150 (importo che potrebbe esser lievemente ridotto, in quanto a parità di ammontare stanziato sarebbe suddiviso tra un maggior numero di beneficiari) ed il contestuale annullamento della progressione orizzontale ottenuta, in una specifica circostanza, unicamente dal personale transitato dai ruoli dell'ex Ministero del Lavoro.
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