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21 giugno 2008

Nuova lettera dei due componenti UIL

Sono apparse sul BLOG opinioni con riferimenti zoologico che richiedono una risposta.

Nella lunga e pittoresca serie di affermazioni di opinionisti si riscontrano comunque almeno due cose degne di nota. La prima è che, ricorrendo all’attacco individuale (come da loro inveterata abitudine) hanno dimostrato di non avere più argomenti seri a sostegno delle loro idee e la seconda è quella che si è scoperta, all’interno dell’Area Servizi alla Persona, l’esistenza di almeno una PO al di sopra di ogni sospetto sull’essere stata creata e mantenuta in vita “ad personam”.

1 -“INGORDI” !

Il Ministero, in forza del D.P.C.M. 14/12/2000 passa alla Provincia, per l’erogazione delle retribuzioni ai suoi ex dipendenti per la parte fissa del salario più 3 miliardi di vecchie Lire e per la parte accessoria più di 150 milioni delle vecchie Lire. Dunque saremmo ingordi perché chiediamo che almeno una parte di quei soldi venga spesa per i suoi destinatari?

Ingordi perché cerchiamo di fare capire che il personale ex ministero lavoro, in forza dei predetti trasferimenti finanziari, è a costo zero per tutto il rimanente personale e tutto il resto sono balle?

Prendiamo atto del fatto che, secondo gli apologeti del nulla, solo in due non siamo stati accettati “sindacalmente parlando”.
Peccato però che qualcuno ci abbia votati e che solo qualche rappresentante sindacale faccia fatica a digerirci, avendo noi smentito una sua certa profezia di nostre immediate dimissioni per lasciare spazio ad altri!

La nostra sarà pure “faccia di tolla”, e ben venga così, se è diversa da quella di coloro che hanno scritto. Però, se “ di tolla” è la nostra, di quale nobile materiale è quella di chi, a fronte di chiare proposte transattive formulate dalla Amministrazione e di una evidente convenienza per tutti i dipendenti (tutti, non solo quelli della “ riserva indiana”) si rifiuta perfino di prendere anche solo in esame l’idea?

Per il motivo chiaramente indicato all’inizio nessun “provinciale” doc ha mai contribuito con nulla a finanziare la progressione orizzontale della “riserva indiana”, nè con rinunce né con altro.

Pensate la nostra dabbenaggine: noi non ci eravamo accorti che qualcuno aveva rinunciato ad € 800, noi avevamo solamente visto che ne avevano presi 1.150! Che sia dovuta al fatto che, diversamente da altri, riusciamo ancora a distinguere la luna dal dito che la indica?

2 Vita da “struzzi”! … ma, noi non siamo POLLI!

E meno male, almeno l’aviaria l’abbiamo sfangata!

Dov’erano gli attuali sindacalisti UIL? Risposta semplicissima. Uno (E.V., per la precisione) era iscritto CISL, organizzazione alla quale disdettò l’adesione! Né fu il solo, se vero è che perfino un componente RSU CISL dell’epoca se ne andò, e non con il sorriso sulle labbra. L’altro, come tutti i colleghi, compreso EV, era troppo impegnato a gestire la continuità del servizio nella fase di passaggio delle competenze dal Ministero alla Provincia, ricca di entusiasmo ma totalmente sprovvista di esperienza in materia.

Grazie comunque per avere riconosciuto, in materia di un conferimento dell’incarico di alta specializzazione, che anche nel settore lavoro (ma non era la “riserva indiana”?) esistevano validi funzionari, validi per svolgere attività di alta specializzazione ma non altrettanto validi per ricoprire PO nello specifico Settore! Alla faccia della coerenza!

Dove però la mancanza di informazione sui fatti è totale ed assoluta è sul bando per 1 solo posto di responsabile centro per l’impiego. Gli appartenenti alla categoria D ex ministeriali (miracolo, a questo punto perfino discriminati all’interno della loro stessa “riserva Indiana”!) furono tutti quanti dimenticati per il semplice motivo che già erano responsabili di altri centri per l’impiego o di altri incarichi.

Quel concorso non aveva già la fotografia del vincitore (in realtà vincitrice), ma era aperto a tutti quelli che in passato avevano ricoperto funzioni in materia, ovvero sia tutti coloro che in passato avevano retto presso il MLPS le ex SCICA, soppresse con il passaggio delle competenza alla Provincia. Riguardava pertanto gli ex responsabili delle SCICA di Borgo S. Dalmazzo, Bra, Ceva, Dronero, e Savigliano, nonché tutti coloro che avessero svolto analoghe mansioni nei preesistenti uffici di collocamento. Non è certo colpa del vincitore, della Amministrazione o delle due attuali “facce di tolla” se si presentarono in pochini al bando!

Come si può sollevare il problema poi della trasparenza di un determinato procedimento quando non ci si sforza neppure di acquisire un minimo di documentazione in materia?

3 P.O “Riserva Indiana “centri per l’impiego”

Qui, data l’acrimonia con cui la polemica viene condotta e l’ostinazione nel voler impallinare i titolari di PO del settore lavoro, e non solo, pare in realtà essere più in una riserva di caccia che una “riserva indiana”.

Premesso che la costruzione dei servizi sul territorio è di competenza esclusiva della Amministrazione, neppure gli argomenti più semplici espressi dai sottoscritti in precedenza, forse perché non supportati dall’ausilio disegni illustrativi, risultano essere stati completamente compresi.

Quando si parla di dislocazione sul territorio si parla di 4 centri che hanno competenza sull’area di 250 comuni, con quindi 62,5 comuni per CPI di media, contro i 24,2 comuni di media in capo ai 13 CPI di Torino (i cui responsabili, sia detto per inciso, hanno PO ben più “pesanti”). Il responsabile del CPI di Cuneo, a solo titolo esplicativo, coordina l’attività di una quarantina di persona che, a vari titoli e competenze, operano all’interno del CPI stesso.

Non si riesce poi a comprendere il nesso logico fra le 4 PO esistenti presso il settore lavoro e la assenza di PO della formazione. Forse che le une hanno escluso le altre? O forse non è che l’articolazione della struttura della formazione sul territorio è diversa da quella del lavoro?

Del tutto incomprensibile è poi la polemica sui “semplici sportellisti”. Chi si è mai sognato di dire quelle sciocchezze che ora ci vengono messe in bocca?
Siamo a livello di “prova palloncino”!

All’interno della “riserva indiana” esistono da anni sportelli, definiti “antenne sul territorio”, e sono gli uffici non sedi di CPI e nessuno degli addetti si è mai sentito minimamente discriminato per il fatto di lavorarvi (forse solo per il fatto che già sono costretti a vivere in una “riserva”)!

Quale PO è stata eliminata? Ne risulterebbe solo una coperta da altra PO, per la precisazione il Responsabile del CPI di Saluzzo è ora Responsabile provvisoriamente anche di Fossano.

Cosa sta poi a significare l’inciso relativo alla PO di Staff, dove è il dirigente Avvocato? Forse si ignora che non tutti i laureati in giurisprudenza sono avvocati, ma solamente quelli (e la PO è fra loro) che hanno superato l’esame di abilitazione per l’esercizio della professione.

4 mansioni superiori e P.O. centri per l’impiego

Spiacenti, ma qui bisogna veramente indire un concorso a premi per trovare qualcuno in grado di decriptare un evidente messaggio subliminale non alla portata di chi, come noi riservisti indiani, è abituato a comunicare con segnali di fumo! Tutti siamo d’accordo sulla necessità di fare quanto possibile per il riconoscimento delle mansioni effettivamente svolte. E’ anni che i responsabili dei CPI lottano per vederle riconosciute, ad esempio, ai responsabili degli “sportelli”.

Ma dove si evidenzia una incompleta o frettolosa documentazione, è nel riferimento ad una PO di coordinamento dei Centri per l’Impiego. La cosa sarebbe veramente demenziale se fosse così, ma non lo è.

Probabilmente si è abituati a procedere per schemi mentali brevi e semplici del tipo: la pecora è un animale, la pecora è bianca, tutti gli animali bianchi sono pecore!

La PO, per quanto è dato di sapere, è relativa al “Coordinamento Servizi per l’Impiego” che, per la ragione della pecora di cui sopra, NON SONO i Centri per l’Impiego, ma bensì tutti quei soggetti che, in virtù delle riforme apportate dalla cosiddetta “riforma Biagi” (mai sentita nominare vero?) sono legittimati ad operare sul mercato del lavoro anche in concorrenza dei CPI. (quali ad es. agenzie private per il lavoro, agenzie formative ed istituti scolastici, privato sociale, enti bilaterali, iniziative di outplacement poste in essere dalle varie organizzazioni sindacali ed imprenditoriali, ecc).

Ma in realtà la verità non interessa per nulla, l’importante è fomentare divisioni fra i lavoratori per mantenere il loro potere.
Ma i lavoratori, quelli davvero, non sono polli e la risibile partecipazione alla assemblea indetta da alcuni, ancorché gabellata per unitaria, ne è la più evidente dimostrazione.

Cordialità e, verrebbe da aggiungere, augh uomo bianco!

Simonetta Di Vito
Eugenio Vinay

seduta del 19 giugno

Nel pomeriggio del 19 giugno si è svolto un nuovo incontro tra la rsu e la delegazione di parte publica, avente come ordine del giorno il compenso incentivante la produttività.

Ci eravamo lasciati con la seduta del 13 giugno, (vedi post precedente), durante la quale la delegazione di parte pubblica aveva invitato la Uil a prendere consapevolezza della situazione di privilegio goduta dai dipendenti "ex ministeriali" dei centri per l'impiego, e a fare pertanto un passo indietro.


Di fatto alla riunione del 19, la Uil ha proposto come unica ed inderogabile soluzione quella di ottenere per gli "ex ministeriali" il pagamento dei 1150 Euro , decurtati del valore di uno dei due scatti orizzontali concessi loro (praticamente riconoscendo che molte perplessità sussistono circa l'attribuzione di tale scatto).


La RSU, invece, ritenendo valido e equo il contratto decentrato in vigore, anche in virtù del mandato ricevuto in assemblea dai dipendenti, non ha accettato tale proposta, invitando la Uil a proseguire il ricorso nelle aule giudiziarie.



Facciamo presente che ci sono ancora degli avanzi del fondo pari a circa 100.00 Euro, e che l'intera RSU si era pronunciata per una ripartizione tra tutti i dipendenti, inclusi gli ex ministeriali(escluse le P.O.). Ebbene questa a nostro avviso rimane l'unica soluzione adottabile per chiudere definitivamente la controversia e iniziare le trattative per un nuovo contratto decentrato, comunque basato sul pricipio della ponderazione salariale(come da tutti sostenuto).



Concludiamo comunicando a tutti che per il momento l'ente provvederà, nel MESE DI LUGLIO,al pagamento di un ACCONTO PARI A 900 Euro anzichè i 1150 Euro, sulla base degli stessi criteri degli anni precedenti.



Ribadiamo ancora una volta che, mentre la UIL ha sempre sostenuto che con il ricorso nessuno sarebbe stato penalizzato, e che comunque tutti avrebbero percepito i 1150 Euro di produttività, di fatto, per il momento, sarà erogato a luglio solamente l'acconto di 900 Euro.

19 giugno 2008

Seduta di contrattazione del 13 giugno.

Seduta di contrattazione del 13 giugno

Venerdì 13 giugno si è tenuto un incontro di contrattazione, come già preannunciato, alla presenza del Presidente.
Da tempo assistevamo ad un certo "Feeling" tra l'Ente ed una sola componente sindacale: la Uil.
A conferma di ciò, erano le ricorrenti comunanze di vedute e opinioni tra le due parti nelle sedute di contrattazione, ben differenti dalle posizione di Cisl, Cgil e Rdb.

"Il vento" e la situazione, complice la nostra recente lettera, è però, finalmente mutata.
La Uil era giunta alla seduta di contrattazione convinta (bontà sua) di poter raccogliere i frutti del ricorso proposto, anche a seguito del parere dell'Aran (ma, del parere Aran ne considerava logicamente....una sola ....parte).

E invece.................................Invece la delegazione di parte pubblica ha pubblicamente sostenuto quello che da tempo noi diciamo, ovvero che "gli ex ministeriali", dal passaggio in Provincia hanno tratto benefici, tant'è che a detta della delegazione di parte pubblica, sono stati tutt'altro che penalizzati, beneficiando di percorsi e risorse al pari se non maggiori degli altri dipendenti provinciali.
Successivamente, la delegazione pubblica, ha invitato le parti sindacali a spiegarne le evidenti ragioni ai diretti interessati (incluso il percorso della prima progressione orizzontale ottenuta), ed ha invitato la Uil a prendere consapevolezza di tutto ciò, e a fare un bel passo indietro rispetto alle originarie pretese avanzate.

Purtroppo, la Uil, non è parsa di quest'idea, ed ha continuato a sostenere la sua curiosa tesi, per di più incurante del fatto che solamente gli Ex ANAS fruirebbero pienamente del ricorso presentato (l'Ente parrebbe infatti intenzionato a pagar loro ben 3 annualità di incentivazione per un totale di € 3.450.....) Chi della UIL avrà ora il compito di comunicare ciò agli agenti stradali specie dopo anni e anni di "pene inflitte" agli ex anas?
E' quindi proseguito l'appello dei componenti rsu affinchè la Uil prosegua una volta per tute le proprie rivendicazioni nelle aule giudiziarie, senza comunque........scordare, di portare tutta quanta la documentazione in possesso in direttamente in Tribunale (inclusa la recente lettera RSU di questi giorni).

La delegazione di parte pubblica ha inoltre chiesto a tutti i presenti se concordano con il sistema di perequazione , da riprendere poi in sede di redazione del nuovo contratto decentrato. E tutti hanno concordato su tale scelta, compresa la Uil. Cosa, davvero paradossale. Da un lato la UIl sostiene la perequazione, dall'altro ricorre contro la stessa perequazione e sopratutto non sa fornire soluzioni concrete.

Inutile negarlo, il pseudo, ed "assurdo" ricorso della UIL fa nuovamente tremare l'unità sindacale e potrebbe divenire un vero e proprio boomerang per il suddetto sindacato. Dopo il "cartellino rosso" sbandierato dalla RSU alla UIL, per palese inaffidabilità (prima tutti quanti firmano, poi ricorrono .....scordando il percorso del contratto integrativo 2005 e sopratutto la "sostanza" - quattrini - della pretesa !), pare, ormai inesorabile ed inevitabile il profilarsi all'orizzonte del ritorno alla contrattazione a tavoli separati.

Due quindi i probabili tavoli di contrattazione, con la RSU impegnata su ambedue i "fronti", il primo, grandemente maggioritario, costituito dalla CISL, CGIL e RDB, il secondo, minoritario, "targato" inicamente UIL.

Un ricorso di cui diamo giudizio con un post che segue titolato "INGORDI".
Un'altra serie di post illustrano l'attuale triste situazione, e costituiscono risposta alla nota UIL inviata da soli due componenti RSU della UIL (su un totale di 5 eletti), entrambi transitati in Provincia dai ruoli del Ministero del Lavoro.

Per concludere vogliamo comunicare che si è raggiunto l'accordo tale per cui, nel mese di luglio verrà erogato il pagamento di un acconto della produttività (presumibilmente 900-1000 euro, in attesa della definizione dell'annoso ricorso).


VOGLIAMO infine sottolineare come l'illusione creata dalla UIL con la quale "predicava" che mai, e poi mai, il ricorso avrebbe toccato le tasche dei dipendenti (l'Ente ...pagherà interamente il compenso di € 1.150), è miseramente naufragata.
A breve, e solo grazie alla lettera recentemente inviata sul tema dalla RSU ed all'intervento congiunto del Presidente, dovrebbe finalmente realizzarsi il pagamento della produttività obiettivi 2007, presumibilmente pari a c.a. € 1000, che ci auguriamo sia a semplice titolo di acconto.
L'Ente si trattiene prudenzialmente una quota di produttività a tutela del contenzioso in atto ed in attesa di definire la questione.

Si sottolinea infine, come la delegazione di parte pubblica abbia ribadito come non intenda assolutamente aggiungere nuove risorse finanziarie per dirimere il contenzioso in atto. Nè, aggiungiamo noi, siamo disposti a "sacrificare" i risparmi del fondo incentivante dei passati esercizi finanziari, sopratutto quando ne abbiamo già deliberato il riparto, in parti eguali, tra tutti quanti i dipendenti (esclusi titolari di P.O.). Sfumerebbe, per ciascun dipendente provinciale, una cifra di arretrati valutabile in c.a. € 150/200 pro capite!



"INGORDI" !

"INGORDI" !

Mai termine ci pare più appropriato per giustificare le “rivendicazioni” salariali dei due colleghi sindacali UIL facenti capo a quella che solo loro considerano ancora come una vera e propria “riserva indiana” insediata in Provincia, formata dai colleghi transitati dall’ex Ministero del Lavoro.
Spiace, ed enormemente, constatare come i due colleghi sindacali UIL, D. V. ed E. V., persistano nel non chiarire ai colleghi transitati dal Ministero del Lavoro (vere e proprie vittime della situazione, forse per ragioni di bottega? ovvero tessere sindacali?) le modalità con cui si è realmente giunti a sottoscrivere il contratto integrativo aziendale 2005 !

Invocano, a seconda delle circostanze, la piena integrazione del personale transitato (che, quanto a rapporti umani e sindacali, sono stati immediatamente e pienamente "integrati" da tutti !), ma, purtroppo non si rendono conto che gli unici a non esser ancora "accettati" sono rimasti solamente, "sindacalmente parlando", loro due !
Quando si renderanno conto che i dipendenti provinciali sono c.a. 770 e che l'attività sindacale deve esser rivolta in favore di tutti quanti e non solo di quella che reputano la loro personale "riserva indiana" formata dai c.a. 58 colleghi transitati dal Ministero?
Quando capiranno che l'azione sindacale deve essere rivolta a trovare una "equa, gusta quadratura per tutti quanti i dipendenti?

Spiace constatare come, quando "trattano" di quattrini, i due colleghi UIL siano estremamente "Ingordi" ed intenti a scordare in toto il passato contrattuale (periodo 2002-2005), sopratutto dimenticano il tortuoso e difficile percorso, ricco di fatti, circostanze e modalità che ci hanno condotto e permesso di sottoscrivere il contratto integrativo 2005 ' tuttora in corso di validità.

Con che faccia di “tolla” hanno avvallato la presentazione di un ricorso, o pseudo tale, che al di là della forma (“giusto o meno” il sistema di ponderazione) è semplicemente incredibile quanto a sostanza (quattrini) !
Dopo aver siglato un contratto, rivendicano infatti c.a. il triplo di risorse che sono state concesse agli altri dipendenti provinciali !!!!!!!, il tutto dopo essersi assicurati, nell'Ente, la piena fruizione dell'indennità di amministrazione posseduta, che ammonta, a titolo esemplificati, riferito alla categoria D, a c.a. euro 3.000/3.500 annuali.

Nel 2005, ci fu imposto dall'Ente il motto “chi ha avuto ha avuto, chi ha dato ha dato”. Su queste basi si è dovuto lavorare, cercando, come in realtà è avvenuto, di garantire a tutti quanti i dipendenti e a tutte quante le categorie d'appartenenza, il medesimo incremento salariale.

Stupisce quindi che a lamentarsi siano proprio coloro (ex Ministeriali e di categoria D) che dall’ultimo contratto integrativo già “hanno avuto” ben di più rispetto agli altri 700 dipendenti provinciali !

INCREMENTI MEDI SALARIALI ANNUALI CONCESSI DA CONTRATTO INTEGRATIVO 2005' e rivendicazioni:

"Provinciale"

Cat B 450

Cat C 500

Cat D 750

Ex Ministeriale

Cat B 850

Cat C 450

Cat D 1.200

Quanto vorrebbero, con il ricorso, gli Ex Ministeriali

Cat B 1.350

Cat C 1.600

Cat D 2.350

Precisiamo come i "provinciali" abbiano in parte finanziato la progressione orizzontale rinunciando al compenso pagellina ed ad un precedente progetto obiettivo (non precedentemente fruito dagli ex Minsteriali) ed a specifico progetto obiettivo di € 800.

Pare quindi dimostrato come i colleghi UIL, D. V. ed E. V. abbiano "il coraggio" di richiedere con il contenzioso presentato e/o sostenuto dalla UIL, esattamente c.a. il triplo d'aumento, rispetto a quanto concesso ai "provinciali " !


Vita da "struzzi" ! ..ma, noi non siamo POLLI !

Apprendiamo, a seguito del post inviato dai colleghi, componenti della Uil, D. V. ed E. V. (ex Ministeriali), come gli altri sindacati si siano, di fatto,....scordati dell'esistenza del personale transitato dal Ministero del Lavoro.

Non possiamo che porci una domanda. "Dov'erano" gli attuali sindacalisti della UIL in questi anni? Scordano molto, anzi praticamente tutto!, anni caratterizzati per intense lotte sindacali condotte. Dove si erano "rifugiati" mentre la CISL, CGIL e RDB era impegnati a rivendicazione i più elementari diritti sindacali che erano nell’Ente, di fatto, "calpestati"?

Riteniamo doveroso ricordare alcune tappe del nostro impegno sindacale profuso in specifico a favore dei colleghi ex Ministeriali. Dov’erano i colleghi UIL quando:

  • Protestavamo per il conferimento dell’incarico di alta specializzazione a funzionario esterno all’Ente, in seguito ..... divenuto perfino dirigente e senza selezione di sorta, specie quando numerosi erano i validi funzionari in servizio nell'Ente e nel settore lavoro!

  • Protestavamo per la selezione riservata al personale ex Ministeriale di cat B1 oggetto di verticalizzazione in cat. B3, mentre altri (tra cui membri RSU UIL) inspiegabilmente fruivano di selezioni verticali dalla cat. B1 alla C !

  • Richiedevamo il censimento delle posizioni di lavoro esistenti presso il settore Lavoro, di categoria C, da verticalizzare in D e protestammo quando fu pubblicato un unico bando per n. 1 solo posto di responsabile centro per l'impiego. Perché gli appartenenti alla cat. D ex Ministeriali furono tutti quanti dimenticati per ricoprire quel posto? Perché si poteva partecipare alla suddetta selezione in cat. D solo se in possesso di un'esperienza di "conduzione" del centro per l'impiego? Quanti potenzialmente potevano partecipare? Ci si ricorda del fatto che quando si bandisce un concorso interno, qualora il requisito di partecipazione sia posseduto da un unico potenziale concorrente, l'intera procedura potrebbe essere perfino annullata?

  • Protestavamo perché con un "record" difficilmente replicabile si assisteva, in breve tempo, non solo alla promozione del vincitore del concorso dalla cat. C alla categoria Dl (responsabile centro impiego), bensì anche alla sua "incoronazione" quale titolare di Posizione Organizzativa centro per l'impiego !

  • Richiedevamo l'accesso agli atti delle selezioni per l'affidamento della titolarità di P.O. centri per l'impiego.....senza esito alcuno ! Anche qui, per semplicemente prender visione degli atti della selezione, il nostro ex collega sindacale W. M., partecipante alle selezioni, avrebbe dovuto trascinare l'Ente in Tribunale ! WW la trasparenza !!!!!!

  • Dov'erano, mentre con l'ultimo contratto integrativo venivano concessi, rispetto alla situazione preesistente, a tutti gli ex Ministeriali, premi annuali maggiori dei dipendenti "provinciali classici"?
La lista sarebbe lunga ma, per il momento ci fermiamo qui !

P.O. "Riserva indiana" centri per l'impiego

Con apposito post, inoltrato dai due colleghi sindacali UIL, a tema il gran numero di P.O. esistenti presso i Centri per l’Impiego, è stato affermato come “Il numero delle PO Centri per l'impiego è strettamente collegato alla dislocazione sul territorio degli uffici decentrati ed alle competenze effettivamente svolte e l’individuazione dei responsabili dei CPI come PO non è dissimile da e quanto effettuato dalle Amministrazioni che non hanno trattenuto le competenze in un solo servizio centralizzato, con conseguente riduzione dei CPI a meri sportelli”.

Ci attendevamo, da parte dei due colleghi UIL , una globale disamina del problema (peraltro in parte da qualcuno "Ricordata" ai due colleghi, venerdi' 13 giugno, quando le P.O. Centri impiego sono state associate ad un .... "percorso agevolato" fatto dagli Ex Ministeriali in Provincia).

Purtroppo,dobbiamo, a malincuore riscontrare, l'usuale estrema volontà di guardare unicamente alla propria “riserva indiana”, anziché all’intera organizzazione e a tutti quanti i dipendenti della Provincia.

I colleghi UIL scordano:

  • Come i contenuti dei programmi di governo siano la precondizione dell’organizzazione, dell’organigramma e del funzionamento dell’Ente, così come pure il numero delle posizioni dirigenziali di line piuttosto che di staff e quindi della loro rilevanza, peso organizzativo ed importanza.
  • Come le P.O. avrebbero dovuto innanzitutto nascere a supporto diretto della dirigenza per poi estendersi, in termini numerici, all’interno di settori provinciali a più elevata complessità organizzativa e strategica (e quindi non ad “Personam”, come spesso denunciato dal sindacato). Come si spiega, a titolo puramente esemplificativo, che a fronte di 4 P.O. costituite presso il settore Lavoro, perduri finora l'assenza, dopo ben 7 anni, della benché minima traccia di P.O. affidata presso la Formazione Professionale ? Per non parlare di altre situazioni critiche !

- Come possono conciliarsi i concetti di efficienza e di efficacia con le responsabilità operative in capo, all’interno del solo settore lavoro, ad una "filiera lunghissima" che annovererebbe, in rapida successione: Capo Area, Dirigente di Settore, Coordinatore di P.O. Centri per l’impiego (?- inserita da molti mesi), Titolare di P.O. centri per l’Impiego. Quando mai si crea una P.O. di coordinamento di altre P.O.? Paradossalmente, il concetto espresso sul tema della responsabilità dai 2 colleghi UIL (che come sempre vedono solamente ed esclusivamente parte della loro “riserva indiana”, anziché la globalità dell’Ente e tutti i potenziali dipendenti interessati) si traduce nel chiaro messaggio per cui, in assenza di responsabilità conferita in capo ai responsabili dei centri per l'impiego, i medesimi uffici si tramuterebbero in meri sportelli ! Crediamo che mai definizione fu più inappropriata.

I colleghi UIL, di conseguenza reputano quindi:

  • "Semplici sportellisti" i colleghi alacremente impiegati presso gli uffici periferici dell’Agricoltura (Mondovì, Saluzzo, Alba Savigliano, Bra e Cortemilia), dislocati sul territorio provinciale, ove la filiera di "comando"pur ridotta “all’osso”, non ne prevede neppure una unità !
  • Scordano come tra i colleghi transitati dal Ministero vi sia un nutrito gruppo di lavoratori ogni giorno alacremente impiegati presso la sede di Cuneo, spesso oberati di gravose incombenze e notevoli responsabilità. Dobbiamo forse dedurre che anche costoro sono semplici sportellisti o non erano forse altrettanto meritevoli?
  • Come dobbiamo interpretare il fatto che, a seguito del pensionamento del titolare di P.O. Centro Impiego di Savigliano e Fossano, la P.O in oggetto è stata immediatamente eliminata? Come sgomberare il campo "dal sospetto" che si sia trattato di una delle famose concessioni di P.O. ad personam"?
  • Che dire del fatto che sia stata istituita una sola P.O. nell'Ente deputata al supporto, in materia legale di una sola Area della Provincia (Area Servizi alla Persona)? "Equo Indenizzo e/o premio alla carriera individuale" o reale ed effettiva necessità di una singola Area dovuta ad ovvie lacune "d'esperienza professionale" manifestate dai dirigenti impiegati (ma...uno dei dirigenti, se non sbagliamo, non è pure avvocato !)?
Ci vivrà....vedrà !

Mansioni superiori e P.O. centri impiego

MANSIONI SUPERIORI e P.O. Centri per l'impiego

Da molto tempo evidenziamo come moltissimi colleghi siano abitualmente chiamati ad espletare mansioni superiori, citando, quale caso estremo, quello dei centri per l'impiego, dove gli impiegati parrebbero avere tutti quanti le medesime mansioni ed incombenze.

Ora, apprendiamo, dai due colleghi UIL, della valenza delle P.O. dei centri per l'impiego.
VALENZA che non deve però esser a "senso unico", ovvero, con gratificazione, onore e gloria, per i titolari di P.O. e "pene" conseguenti sopportate per i sottoposti.

Riteniamo che mai come in questa occasione, i titolari di P.O. centri impiego possano finalmente darci una mano !
Occorre, semplicemente, che i titolari di P.O. centri per l'impiego, sulla base delle competenze e responsabilità loro attribuite, provvedano, immediatamente, a certificare "nero su bianco" le mansioni superiori effettivamente svolte da ognuno dei propri collaboratori. Solo così giustificherebbero il loro ruolo sindacale !

Eviterebbero così un nuovo contenzioso, che contiamo di presentare al più presto, volto a far piena luce sull'esistenza, o meno, di mansioni superiori espletate in via prioritaria presso i centri per l'impiego e negli altri settori dell'Ente.
Potremmo avere i colleghi sindacalisti UIL addirittura sul "banco degli accusati" (titolari di P.O.) quali possibili responsabili di quello che potrebbe forse rilevarsi alla stregua di un vero e proprio "sfruttamento economico e professionale" compiuto, finora, a danno dei "sottoposti" coordinati !

In conclusione, pare evidente come con l'inserimento di una P.O. di coordinamento Centri per l'Impiego, non rimanga all'Ente altra soluzione che quella di eliminare le 4 P.O. attuali, e sull'esempio dell'Agricoltura, conferire, ai 4 responsabili centri per l'impiego l'indennità di responsabile di servizio (€ 1.500 annuali).
In questo modo l'economia netta derivante dall'abolizione delle P.O., pari ad € 28.000 annuali, potrebbe esser ripartita quale quota di produttività o responsabilità per tutto il personale impiegato presso i centri per l'impiego, ristabilendo, in termini di numero di P.O. esistenti, la dovuta omogeneità con le altre Aree e settori dell'Ente.

Aggiungi un ....posto a tavola....

AGGIUNGI UN POSTO A TAVOLA !

Subito dopo le elezioni sindacali avevamo segnalato una certa qual "agitazione" nelle file UIL della RSU, agitazione, "voglia di rientrare tra gli esclusi" e "vento di dimissioni tra gli eletti".

Poi, sull'intera vicenda è calato il silenzio complice la "bella pensata" UIL !

Tutti ai loro posti ! Aggiungiamo un posto a tavola (di contrattazione !)

"Trombato" dagli elettori, ecco che colui che nel corso delle ultime elezioni sindacali si è classificato sì al 2° posto, ma tra gli esclusi UIL, per il quale tanta agitazione si era creata, è stato prontamente ripescato con un naturale "escamotage". Partecipa infatti ai lavori del tavolo di contrattazione, nono come componente della RSU, bensì quale dirigente sindacale UIL (una solo probabilmente non era .......sufficiente)

La matematica, nel caso UIL è un'opinione.
Pur aumentando le forze, RSU+ 2 dirigenti, il prodotto (corporativismo nel pluralismo ) non cambia !!!!!!! E soprattutto scorda essere una minoranza, senza più amici importanti e con una maggioranza che è realmente stufa del consueto teatrino !!!! (mai insieme in riunione le 4 "repubbliche" - agenti stradali, capi cantonieri, ex ministeriali e guardia caccia - e tematiche trattate, e promosse differenti a seconda di chi si trova innanzi, ovviamente inconciliabili tra di loro).

Lettera inviata da 2 componenti UIL

Già abbiamo pubblicato la lettera pervenuta da 2 soli dei 5 colleghi sindacalisti UIL della RSU (Di Vito e Vinay) in data 30 maggio (note di risposta).
Inutile dire che ci sarebbe piaciuto vedere allineati sulle posizioni espresse anche i rappresentanti dei cantonieri e dei capi cantonieri, ovvero i rimanenti 3 componenti UIL della RSU.

Per maggior visibilità, ripubblichiamo ora il testo integrale:

Le vecchie abitudini sono dure a morire!

A seguito della pubblicazione sul blog del post titolato “RICORSO UIL, E’ CAOS SULLA PRODUTTIVITA’ A SEGUITO DI PARERE ARAN” noi, componenti RSU UIL, vorremmo illustrare come stiano le cose.

Riprendendo la ormai stantia questione, è vero che la UIL, in perfetto accordo con le altre OO.SS., in data 9 gennaio 2006 ha firmato il contratto integrativo aziendale del 2005 che, al proprio interno, prevedeva la riduzione del premio incentivante per coloro che percepiscono emolumenti di natura incentivante (da individuare attraverso apposito protocollo tra le parti), questo nella convinzione ,ora confermata anche dall’ARAN, che la RIA non rientrasse nel salario accessorio.

E’ vero che la UIL, allorché si è addivenuti alla redazione di un Regolamento che indicava quali soggetti alla perequazione i dipendenti ex ANAS e i dipendenti ex Ministero, allegava una dichiarazione a verbale per meglio chiarire la propria linea; linea che, come già sopra detto, ritiene improponibile un sistema perequativo che consideri la RIA parte del salario accessorio.

E’ vero che la UIL, come naturale per una Organizzazione sindacale, ha sostenuto i colleghi ( che ci rifiutiamo di definire “provenienti dal Ministero del Lavoro”) che percepiscono la RIA, esclusi in toto o parzialmente dall’erogazione della produttività, nel tentativo di conciliazione avanti la Direzione Provinciale del Lavoro, a tutela di una comunque legittima loro richiesta.

E’ vero che, su sollecitazione unitaria della RSU per la ricerca di un definitivo chiarimento in materia, l’Amministrazione Provinciale ha chiesto all’Aran (Agenzia per la rappresentanza negoziale delle pubbliche amministrazioni che offre assistenza agli Enti tramite formulazione di orientamenti per l’applicazione uniforme dei CCNL), evidentemente e, pare, correttamente individuata dall’Amministrazione stessa come soggetto competente, un parere per chiarire definitivamente se la RIA sia da considerare salario accessorio o fisso.

Chiedendoci, forse ingenuamente, se, a fronte di un esito differente, ci sarebbe stata la attuale contestazione sulla validità del parere espresso è comunque vero che l’ARAN ha dato una risposta che CONFERMA la tesi sostenuta dalla UIL che, molto semplicemente, può essere così riassunta:

- Il parere dell’ARAN non è immediatamente vincolante come non lo sono i pareri legali o sindacali. Però, contrariamente a quanto sostenuto nel Blog, il parere espresso rientra a pieno titolo nelle competenze dell’ARAN in quanto, essendo relativo alla uniforme applicazione di CCNL di lavoro (nello specifico alla uniforme applicazione dell’art. 28, comma 7 del Contratto Comparto Regioni – Autonomie Locali), rientra nella previsione normativa dell’art. 46, comma 1, del D.Lgs 165/01.

- Con il suddetto parere l’Aran conferma la necessità di stabilire, durante la contrattazione decentrata, le regole di perequazione tra compensi di produttività e alcuni trattamenti economici accessori facendo l’esempio dei “compensi professionali per gli avvocati, quelli per i progetti interni (legge Merloni), i compensi ICI, ecc.”
- L’Aran solleva dubbi in un sistema perequativo che equipari tutte le tipologie di trattamenti accessori ai compensi per produttività, perché – sottolinea – “non tutti i compensi accessori hanno una medesima finalità con conseguente ingiustificato appiattimento retributivo”.
- E’ dell’avviso che è da escludere che i trattamenti ad personam riconosciuti ai singoli lavoratori per effetto di leggi o CCNL, siano da equiparare ai compensi per produttività (es. RIA)

Pertanto il parere dell’ARAN, chiaro e semplice come sopra, ci aiuta a capire che il metodo perequativo che si intendeva adottare ha delle storture che vanno sanate per non danneggiare altre categorie di lavoratori.

Ci spiega che, come già detto, i trattamenti “ad personam” riconosciuti per effetto di Legge o di Contratto, non possono considerarsi come trattamento accessorio equiparabile ai compensi per produttività

Per quanto riguarda la nota pubblicata sul blog, amareggia il dover constatare che, anche a distanza di anni, persiste il tentativo di coltivare ulteriore malessere tra i dipendenti dell’Amministrazione Provinciale e gli “ex dipendenti del Ministero del Lavoro”: essi vengono infatti definiti “colleghi sponsorizzati” solo perché hanno fatto valere un diritto contrattuale; viene rinfacciato che sono stati regolarmente pagati molteplici istituti contrattuali che compongono la produttività quali ad esempio le P.O., gli specifici progetti obiettivo, la reperibilità, lo straordinario e le indennità di responsabilità.


Relativamente alle P.O occorre fare un certo numero di precisazioni.
Il numero delle PO è strettamente collegato alla dislocazione sul territorio degli uffici decentrati ed alle competenze effettivamente svolte. L’espressione “dimensione similare al nostro” in realtà non dice nulla in quanto diversa è la organizzazione che le diverse Province si sono date per la gestione del mercato del lavoro. Indipendentemente da ciò la individuazione dei responsabili dei CPI come PO non è dissimile da e quanto effettuato dalle Amministrazioni che non hanno trattenuto le competenze in un solo servizio centralizzato, con conseguente riduzione dei CPI a meri sportelli . Sono inoltre al momento, come noto, ed in attesa di nuova regolamentazione, altri fattori, come responsabilità, professionalità, numero di dipendenti da coordinare, carichi di lavoro, competenze attribuite, ecc. a giustificare l’esistenza delle singole PO.

Da quando poi la posizione organizzativa è considerata come trattamento accessorio equiparabile al compenso di produttività? E’ per lo meno curioso il fatto che qualcuno da un lato contesti le PO già esistenti e dall’altro ne solleciti la creazione di nuove, magari per realtà considerevolmente più ridotte rispetto ai CPI

In ultimo il sistema di ponderazione deve essere applicato solo alle PO dei Centri per l’Impiego o anche a tutte le altre esistenti nell’Ente? La presunta “sperequazione interna” non è forse generalizzata e non solo circoscritta all’interno dei soli “ex dipendenti del Ministero del Lavoro”?


Per quale motivo gli “ex ministeriali” dovrebbero, se previsto, rimanere reperibili per le urgenze senza che venga loro pagata la reperibilità? Per quale motivo dovrebbero lavorare extra orario senza pretendere il relativo compenso? Per quale ragione loro dovrebbero sentirsi dei privilegiati nel percepire reperibilità e straordinari?

Per mera curiosità poi, quali “ex dipendenti del ministero del Lavoro” percepiscono una indennità di reperibilità collegata alla loro funzione?

La nota che leggiamo sul blog non riesce a farli sentire in colpa per il fatto che l’Amministrazione consenta la possibilità di percepire tutti i trattamenti economici accessori previsti per la generalità degli altri dipendenti dell’Ente, considerato il fatto che sono e si sentono tutti dipendenti dalla stessa Amministrazione, in assenza di diritti di primogenitura.



Preoccupante, soprattutto dal punto di vista sindacale, invece è continuare a guardare indietro alla ricerca di anomalie tese a dividere più che amalgamare i colleghi, anziché proiettarsi nel futuro per migliorare la condizione di tutti smettendo, una volta per tutte e a riprova di una raggiunta maturità, di definirli “ex dipendenti del Ministero del Lavoro” o semplicemente “ricorrenti”, anche se poi viene offerta una forma di adozione per la tutela nei confronti di eventuali, e suggerite dagli stessi, rivalse della Amministrazione nei loro confronti!

Possiamo, a questo punto, sperare di essere finalmente accettati anche da certe sigle sindacali, dal momento che i colleghi già lo fanno da tempo, come dipendenti dell’Amministrazione Provinciale a tutti gli effetti.e di non essere costantemente il perno di diatribe sindacali e falsi alibi per il mancato raggiungimento di risultati utili?

In merito a ciò vorremmo semplicemente ricordare che i contenziosi appoggiati dalla UIL in nessun modo sono causa diretta o indiretta di disapplicazioni e/o parziali applicazioni di norme contrattuali esistendo, come confermato anche nell’ultima riunione del tavolo di contrattazione, la possibilità economica di provvedervi, come unitariamente richiesto da TUTTE le sigle sindacali.


Simonetta di Vito
Eugenio Vinay

18 giugno 2008

Assemblea dipendenti

Domani, giovedì 19 giugno si terrà un'importante assemblea di tutto il personale dipendente dell'Ente. Un'occasione per trattare di tutte quante le irrisolte problematiche sul "tappeto" della contrattazione.

Al di là di quelli che saranno i temi trattati, aleggia, nell'aria "un mistero".

Parteciperanno tutti quanti i componenti della RSU all'assemblea?

I "rumours" ci inducono a pensare che i 5 componenti della UIL siano stati invitati a disertare!!!!.....

Sarebbe questa l'occasione adatta per confrontarsi con tutte quante le categorie di lavoratori provinciali, per di più, riunite insieme............ma forse, nei giochi dei "4 cantoni" (capo cantonieri, cantonieri, personale vigilanza caccia e pesca ed ex Ministeriali) è meglio giocare singole partite (prima assemblea viabilità-agenti e poi via via le altre 3).

Tutti insieme riuniti, finalmente con un "partita allargata", sarebbe l'ideale! Ma forse non è gradito; rischierebbe infatti di "far contenti" gli uni, ma anche, e seriamente, di "scontentare" la gran massa di adepti UIL, con possibili drammatiche conseguenze per la "partita in corso" (rischio di.....definitivo abbandono !)

Chi vivrà....vedrà

26 maggio 2008

Deludente risultato della seduta di contrattazione !

Il 22 maggio 2008 si è tenuta una seduta di contrattazione con la delegazione di Parte Pubblica, alla quale ha partecipato direttamente il Presidente (che d'ora in poi dovrebbe partecipare a i tutti prossimi incontri).

La seduta prevedeva all'ordine del giorno l'analisi delle situazioni irrisolte e già consegnate in elenco al Presidente, come da precedente Post.

Purtroppo occorre sottolineare come sia stata una seduta, quanto a risultati ottenuti, inutile e "penosa" (sinceramente anche il sindacato non ha di certo mostrato affidabilità ed unità sindacale causa il pseudo ricorso UIL "aperto" contro il contratto integrativo aziendale da tutti quanti sottoscritto nel 2005).

Nonostante gli inviti del Presidente a risolvere la situazione di stallo, abbiamo avuto solamente risposte negative o meglio "non risposte" da parte dei responsabili del personale (quasi a mettere in evidenza la volontà di qualcuno di prendere tempo o meglio dilatare i tempi per non trovare nessuna soluzione) e tutto ciò è inammissibile!

PAGAMENTO RAGGIUNGIMENTO OBIETTIVI 2007
Sulla richiesta di pagamento dell'istituto contrattuale legato al raggiungimento obiettivi ci è stato consegnato un parere dell'Aran che riguarda la produttività in generale: al riguardo vedi apposito Post.
Pare, sopratutto, che PROPRIO NON SIANO AFFATTO INTENZIONATI, NEL BREVE PERIODO, A PAGARE il compenso legato al raggiungimento degli obiettivi dell'anno 2007 (attenderebbero che le varie componenti sindacali trovino un accordo per dirimere il pseudo contenzioso presentato dalla UIL!) e ciò ci pare INCOMPRENSIBILE !

"FONDO 2008"
Ci aspettavamo di avere a disposizione il dettaglio della costituzione del fondo incentivante la produttività relativo all'anno 2008, invece............NULLA di NULLA !

CALENDARIO VERTICALIZZAZIONI
Sulla richiesta che abbiamo avanzato in merito alla necessità di programmare un calendario delle verticalizzazioni, ci è stato risposto che non si può fare per mancanza di forza lavoro disponibile. Ci è stato riferito che già le 47 domande per il concorso da capo usciere hanno dilazionato i tempi, quasi fosse una colpa partecipare al concorso. Ma forse l'Amministrazione non si è chiesta il perché di così tante domande. Non sarà forse che le domande derivano dalle troppo poche verticalizzazioni previste? Non sarà forse che troppi ormai svolgono mansioni superiori e devono essere verticalizzati?
Di questo passo, facendo una semplice proiezione, si può ipotizzare la conclusione del piano occupazionale 2007 (20 posti) nell'anno ......2014, mentre per il piano 2008, ancora completamente da discutere e dal quale ci aspettiamo numerose verticalizzioni, è probabile che ................................."non ce la faremo nemmeno prima di andare in pensione".

PROFILI PROFESSIONALI
A proposito dell'indilazionabile necessità di definire il contenuto descrittivo dei profili professionali (ciò permetterebbe di verificare le mansioni esplicate da ogni lavoratore in riferimento a quelle ascrivibili, ne deriverebbero certamente processi di verticalizzare per tutti coloro che effettivamente svolgono mansioni di livello superiore!), ci è stato risposto che ci vuole troppo tempo e che non è poi così necessario farlo.
"Si sono presi " 6 mesi di tempo per meditarci sù e poi....ci faranno sapere ! (il ritardo .....HA PRESO IL VIA SOLAMENTE NELL'APRILE .....1999 !!)

MOBILITA' INTERNA
Sulla richiesta di predisporre un regolamento sulla mobilità interna, l'Ente "ha glissato", non dicendo nulla, scordando che nel regolamento organizzazione degli uffici e dei servizi (Regolamento che di fatto non è mai stato concertato con le OO.SS. e pertanto invalido) ha autonomamente regolamentato la mobilità interna con un apposito articolo (40), ma in quali circostanze l'ha applicato?
Per di più, alla luce del suddetto regolamento, l'Ente sarebbe prioritariamente "tenuto" a verificare, prima di procedere ad assunzioni dall'esterno (concorso o mobilità esterna), la situazione e le richieste di mobilità interna presentate (generati ovviamente da pubblici avvisi ........cosa di cui non ha notizia !).
Riportiamo integralmente l'art40 del regolamento di organizzazione degli uffici e dei servizi suu:
Articolo 40 - Mobilità interna ed esterna
1. Le necessità di personale delle unità organizzative sono soddisfatte prioritariamente con il ricorso alla mobilità interna, riferita, quest’ultima, anche ad uffici e sedi decentrate dell’Amministrazione.
2. La segnalazione di carenze, di eccedenze o di necessità di sostituzione di personale è effettuata per via gerarchica dal responsabile dell’unità organizzativa interessata.
3. Per l’attuazione della mobilità interna si tiene conto dei criteri e delle indicazioni di cui al precedente articolo 38 nonché, ove compatibili con le esigenze funzionali da soddisfare, delle richieste formalizzate dai singoli dipendenti e raccolte in apposito elenco annuale dal settore Personale ed organizzazione.
4. Gli spostamenti sono disposti con atto di organizzazione:
a) del Segretario provinciale ovvero dal Direttore generale, se nominato, quando il processo di mobilità avviene tra aree o settori autonomi diversi,
b) del responsabile di area, quando la mobilità del personale avviene tra settori appartenenti all’area;
c) del responsabile del settore, quando la mobilità del personale avviene all’interno del settore.
5. La mobilità interna può essere disposta anche temporaneamente; in questi casi, della temporaneità del trasferimento deve essere data comunicazione ai dipendenti interessati.
6. Il cambiamento di profilo professionale all’interno della stessa categoria, da disporsi previo accertamento della effettiva professionalità eventualmente combinato con la previsione di idonei percorsi di formazione, viene disposto dal responsabile dell’articolazione organizzativa con competenze in materia di organizzazione, sentiti i dirigenti interessati, ovvero, se disposto in concomitanza con il trasferimento del dipendente, direttamente da parte del dirigente competente al trasferimento medesimo.
7. La mobilità esterna si realizza secondo i principi indicati dalla normativa vigente e dai C.C.N.L. Prima di procedere all’espletamento di concorsi pubblici finalizzati alla copertura di posti vacanti in organico, l’Amministrazione deve attivare la procedura di mobilità esterna volontaria per l’immissione nei ruoli provinciali dei dipendenti, provenienti da altri enti e prestanti servizio in posizione di comando presso la Provincia, qualora presentino domanda di trasferimento. Il passaggio è disposto con inquadramento nel profilo funzionale, corrispondente a quello posseduto presso l’amministrazione di provenienza e a quello oggetto del concorso, e nella posizione economica maturata.


PIANO OCCUPAZIONALE 2008
Per quanto riguarda il piano occupazionale 2008 .....................................nessuna notizia !

Per quanto attiene il nuovo sistema di ponderazione salariale volto a colmare il divario salariale esistente nei confronti di coloro che godono di salari più alti (ex Anas), nessuna trattazione (e dire che vi è unità di intenti a tal proposito).

Altra notizia: il prossimo incontro di contrattazione è stato fissato per Venerdì 13 giugno (dovremo decidere se partecipare o meno visto "l'andazzo!!!!!!!!" o se, IN ALTERNATIVA sia più opportuno procedere presentando una serie di ricorsi legali, senza più perdere tempo!) . "Tasteremo il polso" di tutti i colleghi in merito agli ultimi inverosimili eventi contrattuali !

E' chiaro come la pazienza abbia anche un limite ! Non possiamo più accettare che nulla, ma proprio nulla di ciò che continuamente proponiamo sia sempre "indigesto" ad alcuni componenti della delegazione di parte pubblica.

Ricorso "UIL", è caos sulla produttività a seguito parere Aran !

Come noto la UIL, dopo aver debitamente firmato il contratto integrativo aziendale del 2005 ha successivamente "sponsorizzato" il ricorso avverso il contratto medesimo (!) in merito al sistema di ponderazione salariale adottato (contenzioso ex dipendenti Ministero del Lavoro).

La RSU ha più volte invitato la UIL a proseguire la vertenza nelle opportune sedi ( tribunale- giudice del lavoro), ma, purtroppo, l'invito è sempre caduto nel vuoto.

Nello stato di perenne "impasse" (la UIL ha proceduto al solo tentativo di conciliazione, mentre il ricorso vero e proprio non l'ha mai presentato), il Settore Personale ha richiesto un parere all'ARAN, (organismo "di parte" che cura in via esclusiva gli interessi degli enti pubblici in materia contrattuale), anziché inviarlo, come originariamente richiesto dalla Rsu, direttamente alla funzione pubblica.

Il risultato? praticamente ........nullo !!!!!!!!!, ma con ulteriori nubi all'orizzonte.

Infatti, il parere dell'ARAN non ha alcun valore vincolante, come si evince dalla premessa formulata dall'ARAN stessa: " Nel merito del quesito formulato, si ritiene necessario evidenziare che non compete alla scrivente Agenzia né esprimere giudizi (nè di legettimità né di mera opportunità) sui contenuti dei contratti decentrati integrativi stipulati ed applicati dagli enti nè dare indicazioni di carattere meramente applicativo e gestionale ..... "

L'Aran tratta poi della produttività in generale, chiaramente invita a non escludere a priori nessun lavoratore dal fruire della produttività, parere ampiamente condiviso da tutti.
Proprio per questo motivo sono sempre stati regolarmente pagati ai ricorrenti colleghi "sponsorizzati", nel ricorso, dalla UIL, molteplici istituti contrattuali che compongono la produttività, quali ad esempio:

- specifici progetti obiettivo presentati,

- retribuzione di 4 Posizioni Organizzative (a fronte di una sola che parrebbe per lo più prevista - P.O. coordinatore centri per l'impiego - in Enti di dimensione similare al nostro). Inoltre, alle suddette P.O. non è mai stata applicata nessuna misura di sistema di ponderazione, generando un'evidente "sperequazione interna" tra gli stessi ex dipendenti del Ministero del Lavoro, a seconda che siano, o meno, beneficiari di Posizione Organizzativa (esente da ponderazione), o semplici fruitori dell'istituto contrattuale legato al raggiungimento degli obiettivi ("colpito da ponderazione").

- le eventuali indennità di responsabilità (che presto dovrebbero essere individuate),

- la reperibilità e lo straordinario

- parte, (per via della ponderazione) della produttività legata al raggiungimento degli obiettivi.

- indennità di responsabilità (presto)
Tutti istituti contrattuali che a titolo esemplificativo costituiscono componenti della produttività.


Al di là delle considerazioni espresse, rimane comunque del
tutto irrilevante il parere espresso dall'Aran, che, di fatto, ha lo stesso valore del parere rilasciato da un qualunque Sindacato firmatario di contratto.
Si è indubbiamente perso, per l'ennesima volta, tempo prezioso (il giudice del lavoro avrebbe sicuramente da tempo dato una definitiva soluzione che avrebbe tutelato tutti quanti i dipendenti provinciali !), con un inverosimile risultato raggiunto : i problemi sono cresciuti !!!!

Infatti, l'ARAN,
formulando il suo giudizio ha fornito un ulteriore elemento di dubbio che inevitabilmente potrebbe presto sfociare in un nuovo contenzioso per l'Ente!

Parrebbe infatti che gli scatti orizzontali ottenuti negli anni trascorsi dai colleghi ex dipendenti del Ministero del Lavoro, avrebbero dovuto essere finanziati dalla RIA fruita e fino alla "capienza" della stessa.

In realtà sia il 1° scatto orizzontale concesso al gruppo di colleghi propositori del contenzioso (risalente probabilmente all'anno 2003) che il 2°, ottenuto nel 2005, sono stati interamente finanziati con risorse del fondo incentivante, anziché esser finanziati con parte della RIA dai ricorrenti goduta.

E' quindi chiaro come il sistema di ponderazione contrattualmente applicato sia altresì strettamente correlato con le modalità di finanziamento degli scatti orizzontali ottenuti dai ricorrenti.

Se prevarrà la tesi che l'Ente è in realtà incorso in errore nella costituzione del fondo incentivante degli anni trascorsi (non ha detratto dalla RIA la somma degli scatti orizzontali concessi), inevitabilmente dovrà procedere, a seguito del nuovo contenzioso "ormai alle porte", a rimpinguare il fondo incentivante di c.
.a. € 250.000/300.000 euro con destinazione a nuovi arretrati contrattuali (e conseguentemente con pagamento di presumibili € 300/400 per ogni dipendente).
In tal caso "i ricorrenti" fruirebbero ovviamente di maggiori importi di salario accessorio "legati" al raggiungimento degli obiettivi.

E' doveroso sottolineare come l'impegno sindacale di tutti quanti sarà ovviamente indirizzato verso la tutela dei colleghi "ricorrenti" affinché non debbano pure procedere al rimborso dell'ammontare dello scatto orizzontale goduto in questi anni.


In questo contesto, riteniamo che al momento non possa esserci altra scelta che considerare il contratto decentrato stipulato tuttora valido ed efficace.
Pertanto dovranno essere
immediatamente pagate le somme destinate al raggiungimento degli obiettivi dell'anno 2007 ( € 1.150 procapite).

Invitiamo nuovamente la UIL, qualora non condivida tale orientamento, a procedere mediante ricorso al giudice del lavoro (come da tempo da noi tutti auspicato) onde favorire ciò che tutti desideriamo, ovvero una definitiva e corretta soluzione.
Contestualmente non possiamo che auspicare la sottoscrizione da parte di tutti quanti i componenti RSU del nuovo imminente contenzioso ormai alle porte (richiesta di verifica e d eventuale integrazione fondo incentivante la produttività di c.a. € 250.000/300.000 correlati all'utilizzo della RIA) per fare definitiva e completa luce sull'intera vicenda.

La RSU è infatti organo dotato di piena autonoma ed indipendenza dalle segreterie sindacali !
Chiarezza sì, e....senza ....dubbi di sorta !!!

Clicca sull'immagine per il testo completo espresso dall'ARAN



Questionario sul divario salariale tra uomini e donne

In questi giorni ha preso il via, a cura del settore pari opportunità dell'Ente, un primo questionario a tema il divario salariale tra uomini e donne. Invitiamo pertanto tutti i colleghi a collaborare alla piena riuscita dell'iniziativa in atto.
Auspichiamo inoltre che ne possano presto seguire altre, curate anche dal settore personale.
Perché non proporre ai dipendenti un questionario per attuare una ricognizione sullo stato di "benessere organizzativo" presente all'interno dell'Ente?, ovviamente in ossequio alla direttiva emanata dalla funzione pubblica sul tema specifico!

21 maggio 2008

Nuova riunione ...congiunta

Avrebbe dovuto tenersi oggi, martedì 20 maggio 2008, la programmata riunione di contrattazione con la delegazione di parte pubblica per la definizione del fondo incentivante relativo all'anno 2008.

L'Ente, però con apposita nota ne ha chiesto il suo posticipo a giovedì 22 maggio alle ore 10 (giornata in cui era già programmato un incontro con il Presidente) con la partecipazione del Presidente.

La nuova riunione " congiunta", che schieramenti vedrà contrapposti?
Ci auguriamo di vedere "in campo" la delegazione di parte pubblica "contrapposta" alle OO.SS, con il consueto intervento ed impiego del Presidente nel non facile ruolo di arbitro della partita!

Che insidia nasconde la riunione congiunta? E' ovvio come dopo la "semina della RSU" attraverso le sue richieste, in gran parte condivise dal Presidente, vi siano legittime e grandi speranze per un buon .....raccolto.


13 maggio 2008

Esito incontro con il Presidente 13/05/2008

COMUNICATO RSU n. 2 del 13 /05/2008

Durante l’incontro con il Presidente avvenuto in data 13/05/2008 è emerso quanto segue:

FINALMENTE verrà attribuita l’indennità di responsabilità entro il MESE DI GIUGNO 2008;

entro il 22/05/08 ci verrà data risposta in merito al pagamento della produttività;

viene data disponibilità a predisporre un piano di programmazione sullo svolgimento delle procedure concorsuali;

a fronte di nostra richiesta il Presidente si è impegnato a predisporre una delibera con la quale si erogherà il finanziamento al trasporto pubblico e contestualmente si manterrà il contributo sull’abbonamento al parcheggio (zona blu);

E’ stato inoltre ricordato al Presidente:

che l’aumento minimo del fondo previsto dal CCNL è pari a euro 300.000 circa;

la necessità di riqualificare il personale rispetto alle mansioni effettivamente svolte (richiedendo verticalizzazioni per tutte le categorie);

la necessità di redigere al più presto il regolamento sulla mobilità interna;

una maggior chiarezza e trasparenza sull’erogazione dei progetti obiettivo.

Il prossimo incontro con il Presidente è previsto per giovedì 22/05/2008 alle ore 10:30.

11 maggio 2008

il lungo "letargo" e celere incontro con il Presidente

Il "pachiderma .....dorme e prosegue nel suo lungo e letargo". Neppure accenna al benché minimo e timido risveglio. E dire che già si avvertono i primi caldi e siamo a primavera inoltrata.


Sono così trascorsi c.a. 2 mesi dall'ultimo incontro tenutosi tra la RSU ed il Presidente a seguito del quale, con identità di vedute, si era concordato sull'indilazionabile necessità di trovare una definitiva soluzione all'annosa problematica legata alla differenziazione salariale esistente all'interno dell'Ente.


Su proposta del Presidente avrebbe dovuto esser prontamente convocato uno specifico tavolo tecnico deputato alla ricerca di una via percorribile (sia in termini di risorse finanziarie necessarie che di metodologia applicativa).
Purtroppo, in 2 mesi, di tutto ciò, si sono perse le ....tracce!.

Il "pachiderma" (...o chi per esso), pare tuttora afflitto da "un lungo e purtroppo, usuale letargo sindacale".

Per ovviare alla triste situazione, mercoledì 8 maggio, in apertura dei lavori della RSU, si è prontamente deciso di contattare il Presidente al fine di esporre il ......risultato finora prodotto dagli auspicati lavori ( ovverossia pari a zero!), ed invitando di fatto il Presidente ad intervenire direttamente per sbloccare la situazione di stallo ormai ritenuta inacettabile.


Il Presidente ci ha prontamente ricevuti e sulla base di quanto riferito dalla RSU ha richiesto l'inoltro di un dettagliato promemoria (vedi lettera RSU post) volto ad un suo personale approfondito esame, fissando un nuovo incontro con la RSU per martedì 13 maggio alle ore 10.30. Si attendono ovviamente le risposte.


Una cosa è certa: vogliamo prontamente risolvere tutti i problemi sindacali esistenti e non siamo più disposti ad accettare un'attività di "costante melina" da parte dell'Amministrazione.


L'estate è ormai alle porte. Con l'autunno partirà anche la campagna elettorale in Provincia. Se per qualcuno l'obiettivo è quello di rimanere in una situazione di stallo in attesa di tempi futuri, quel qualcuno si sbaglia di grosso!

Nuova lettera di lamentele indirizzata al Presidente

Visto il lungo letargo in atto, la RSU, su richiesta del Presidente ha scritto alcune righe riguardo all'attuale situazione:

RSU PROVINCIA DI CUNEO

Cuneo lì 07/05/2008.

Prot. n. 25/2008.


All’Egr. Presidente

Oggetto: Inadempienze contrattuali e nuove prospettive

Spiace, con la presente, dover nuovamente rimarcare il persistere di una innumerevole serie di irrisolte problematiche contrattuali, frutto, in parte, della mancata traduzione pratica delle norme approvate con l’ormai “vecchio” contratto integrativo aziendale sottoscritto.

A titolo puramente esemplificativo si evidenzia:

La mancata attribuzione da ben 3 anni delle indennità di responsabilità (decorrenza prevista 01/01/2005);



La cronica “lentezza” applicativa del Piano Occupazionale 2007 in merito alle procedure di verticalizzazione, ove si riscontrano “ben (……si fa per dire) due bandi pubblicati a fronte di c.a. 18/20 previsti con all’attivo zero procedure di selezione avviate!;


L’assenza di termini di Pagamento in merito al Salario Accessorio legato al raggiungimento degli obiettivi, costantemente “minato” da presunti contenziosi in atto (si chiede il pagamento della produttività 2007 entro il mese di giugno 2008);


Per ciò che attiene all’auspicabile redazione del nuovo contratto integrativo pare doveroso segnalare alcuni obiettivi prefissati dalla RSU:


Potenziamento, in termini di numeri di verticalizzazione, del Piano Occupazionale 2008 (passaggi di tutti i dipendenti dalla categoria B1 giur. alla categoria B3 e dalla categoria D1 giur. alla cat. D3 ed incremento dei posti per le altre categorie);


Individuazione degli spazi di manovra (nuove risorse finanziarie “potenziali”) finalizzate alla condivisa risoluzione della problematica legata alla perequazione salariale;


Definizione dei Profili Professionali;


Redazione di un regolamento sulla Mobilità;

Si coglie infine l’occasione per richiede copia della Certificazione delle spese di personale sostenute dall’Ente a partire dal 2004 peraltro già oggetto di trasmissione alla Corte dei Conti.


Distinti saluti.

Rappresentanza Sindacale Unitaria

Riunione con delgazione parte pubblica: esito

Venerdì 9 maggio:
siamo stati convocati per una improvvisa seduta di contrattazione/concertazione a tema il piano occupazionale ....2007 (integrazione) !

Una premessa è indispensabile. Il trascorrere del tempo viene valutato in maniera difforme a seconda se a "misurarlo" è il sindacato (che guarda all'oggi ed al domani) o la delegazione di parte pubblica (in costante cronico ritardo ).


Proprio per questo motivo, guardando anche al domani, abbiamo fortemente invocato la pronta redazione di un piano occupazionale 2008!

Per quanto attiene il piano occupazionale 2007 registriamo solamente piccole modifiche rispetto a quello già presentato precedentemente. Infati, in aggiunta ai 20 posti per le verticalizzazioni interne, rileviamo alcuni accessi dall'esterno (mobilità) e l'individuazione dei profili professionali oggetto di procedure concorsuali presso l'Area dell'Agricoltura.
E' stato inoltre ribadito come il "varo" del contenuto descrittivo dei profili professionali sia indilazionabile !, fattore che ci permette di correlare le mansioni e le responsabilità di ogni posizione lavorativa.
E' stato ribadita la richiesta di "attingere" al lavoro già redatto dalla Provincia di Bergamo (a cui peraltro l'Ente si è ispirato per la riorganizzazione, ma.....stranamente, solo in ....parte, forse per la quota parte che più "faceva comodo" !

Si è ribadita la richiesta alla delegazione di parte pubblica di attribuire una volta per tutte le indennità di responsabilità, in risposta alla quale ci è stato detto che l'atribuzione averrà entro il 30 giugno 2008.

Maggio: periodica riunione mensile RSU

Cuneo, 7 maggio 2008

In data odierna si è tenuta la riunione rsu che aveva come ordine del giorno:

la perequazione salariale;

il piano occupazionale 2008;

i profili professionali;

il regolamento mobilità;

l'indennità di responsabilità;

l'eventuale convocazione di un'assemblea generale;

le varie ed eventuali.

Si è messo in evidenza come da troppo tempo (26/03/08 incontro con il presidente) si sia in attesa della convocazione da parte dell'amministrazione per discutere i problemi che sono oggetto della riunione e pertanto si è deciso di sollecitare immediatamente il Presidente, il quale, con disponibilità, ci ha ricevuto( sull'incontro vedi apposito Post).

Per quanto riguarda l'assemblea generale, se ne valuta la convocazione nel momento in cui la situazione apparirà più chiara.


Importo arretrati in ...pagamento !

Con il contratto nazionale firmato e definitivamente "licenziato" sono in pagamento questo mese l'aumento mensile e gli arretrati contrattuali.
Gli importi lordi in pagamento sono desumibili dalla seguente tabella:

(clicca per ingrandire):

10 maggio 2008

Concluso il 1° processo: ecco il dispositivo della sentenza

A cura di Valter Giordano: concluso il nuovo processo per l'affidamento della titolarità di P.O. progetti culturali ed educativi (in coda al post il dispositivo della sentenza).

Questo post è dedicato ad un target specifico, costituito non dagli amici ed ai colleghi che con simpatia hanno compreso, gradito e sostenuto la mia azione sindacale in azienda iniziata a fine 2002 in un contesto particolarmente difficile, bensì a tutti coloro cui "risulto particolarmente antipatico ( li ....capisco eccome ! )". Tutto ciò è inevitabile quando si è rei di "aver rotto le uova nel paniere" contribuendo a rompere " il vecchio sistema" caratterizzato da privilegi (per pochi eletti) e da scarsa trasparenza.

Trasparenza e competenza sono infatti fattori basilari di ogni politica sindacale.
Quanto alla trasparenza operativa del singolo sindacalista ho sempre ritenuto che debba inevitabilmente coinvolgere anche la sfera privata limitatamente a ciò che attiene le retribuzioni percepite a titolo di salario accessorio e le eventuali progressioni di carriera (senza aiuti di sorta).

Alcuni di coloro a cui "risulto fortemente antipatico", hanno però smarrito, nel corso della campagna elettorale sindacale, il senso di obiettività, diffondendo errate notizie riguardo al mio personale percorso professionale.

Per fortuna e per l'ennesima volta, le falsità vengono alla luce. Si sono però rese necessarie due vertenze legali approdate entrambe in tribunale ed oltre 3 anni di contenzioso. Altri hanno "mai fatto di peggio" ?
Ma entriamo ora nel dettaglio della vertenza legale e del processo inerente l'affidamento della titolarità di P.O. progetti culturali ed educativi, evidenziando però, a titolo di premessa, che, quando nel 2002 intrapresi l'impegno sindacale, già avevo maturato 2 anni e mezzo di esperienza in posizione dirigenziale (di cui 1,5 in Provincia presso il settore Cultura).

Prima dell'espletamento della selezione, la CISL, a mezzo del suo segretario, ne invocò perfino la sospensione, per le molteplici problematiche emerse nel corso delle precedenti prove. Ma tutto ciò risultò vano.
Venne così il giorno in cui si tenne la selezione. L'esito, per lo scrivente, fu, ovviamente scontato e ampiamente previsto: per una manciata di centesimi di punto, mi classificai al 2° posto.
I conti, però "non tornavano". Per quanto era emerso nelle fasi di concertazione sindacale con l'Ente, i punti da attribuire per l'anzianità di servizio resa erano stabiliti in un massimo di 20, così come gli anni da conteggiare in un numero massimo di 10. Ero quindi certo di aver vinto con oltre 4 punti di vantaggio sul secondo classificato e che la commissione era incorsa un un clamoroso errore.

Purtroppo non ottenni mai spiegazioni di sorta sulle modalità applicative adottate nell'attribuzione del punteggio anzianità e pertanto dovetti inevitabilmente avviare la vertenza legale.

Oggetto del contendere il punteggio da attribuire per l'anzianità di servizio prestata e gli anni da conteggiare, inspiegabilmente assenti in ben 9 bandi di selezione e poi successivamente comparsi. Da notare come tutti i bandi di selezione hanno fatto riferimento alla medesima "madre", ovvera alla D.G.P. istitutrice delle modalità di selezione. (pertanto i criteri applicabili dovevano essere logicamente i medesimi per tutte le selezioni).

Clicca per "toccare con mano" quanto pare inverosimile: punteggi prima "assenti e poi comparsi".























Dopo la prima vertenza contro l'Ente, conclusasi in tribunale (assai protrattasi per i lunghi tempi della vertenza sicché il vincitore nominato già aveva presentato domanda di trattamento di quiescenza ), ne è immediatamente seguita una seconda.
Un collega, presentò improvvisamente ricorso contestando il limite di punti 20 attribuiti per l'anzianità di servizio resa (adducendo che il limite di punti da attribuire non era stato fissato dal bando e che pertanto potevano essere attribuiti in misura maggiori di 20), invocando quindi per sé l'affidamento della titolarità di P.O..

Il ricorso legale è stato recentemente respinto nel corso del processo da poco tempo concluso.

Il dispositivo della sentenza specifica che i requisiti/punteggi da attribuire, pur non pubblicati nel bando, erano desumibili dai verbali di concertazione redatti, che costituivano integrazione alla D.G.P. regolante le modalità di selezione (veniva indicati i punti di anzianità attribuibili per l'anzianità di servizio resa pari ad un massimo di 20).

Senza rancore, questa spiegazione vuole essere una semplice precisazione per gli oppositori della rivoluzione sindacale attuata nell'Ente.

Dispositivo della sentenza: clicca su ogni pagina per il dettaglio.