A CURA DI CLAUDIO BONGIOVANNI, VALTER GIORDANO, GUIDO MARINO, MAURIZIO BARRA E FRANCO FERRARO
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PROVINCE
Asti vs Alessandria, guerra dei campanili
Pubblicato Giovedì 25 Ottobre 2012, ore 17,50
Dopo la decisione del Consiglio regionale di salvare la provincia dello spumante, l'alessandrino Filippi parla di "rapporti di forza" con i vicini astigiani. E Motta non lascia cadere il guanto di sfida
Per
ora non sono ancora costretti a convivere sotto lo stesso tetto, eppure
astigiani e alessandrini sono già ai ferri corti. E’ la guerra dei
campanili che dura da quando il Governo ha imposto l’accorpamento delle province più piccole a quelle limitrofe. Il Cal – Consiglio autonomie locali - aveva sancito l’unione di Asti con Alessandria, il Consiglio regionale
ha sovvertito il responso, garantendo, al momento, la sopravvivenza
della provincia “spumantina”. Nel mezzo manifesti, insulti,
dichiarazioni al veleno, minacce. L’ultimo è stato il presidente della
provincia di Alessandria Paolo Filippi: «Abbiamo
sopportato per mesi anche squallidi comportamenti di politici e non
solo, astigiani. Abbiamo risposto solo quando superavano il limite.
Comunque vada a finire, da oggi i nostri rapporti nei settori con cui
saremo chiamati per legge a collaborare saranno sicuramente più
improntati ai rapporti di forza. In attesa, naturalmente, della
decisione definitiva del Governo». Il numero uno di Palazzo Ghilini
aveva precedentemente parlato di «ritorno al passato» e «atto di
deresponsabilità» del Consiglio regionale nel salvare Asti.
Una dichiarazione di guerra che la battagliera consigliera regionale Angela Motta
ha raccolto senza tentazioni di porgere l’altra guancia, anzi
inoltrando la missiva ai sindaci astigiani cosicché anche loro possano
far sentire la propria voce per continuare a «portare avanti liberamente
una battaglia senza ricatti o minacce». Un primo round era già andato
in scena al Cal, quando a prevalere erano state le posizioni di Filippi e
della sindaca alessandrina Rita Rossa, con la quale
Angela Motta arrivò a un durissimo scontro verbale, in consiglio
regionale a vincere è stata l’esponente astigiana, in attesa del
verdetto finale affidato al ministro della Funzione Pubblica Filippo Patroni Griffi,
che tuttavia ha già annunciato di non essere disposto ad accettare
deroghe, riducendo al lumicino le speranze degli esponenti politici
astigiani.
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