A CURA DI CLAUDIO BONGIOVANNI, VALTER GIORDANO, GUIDO MARINO, MAURIZIO BARRA e FRANCO FERRARO
Province: Upi, Parlamento intervenga per ridurre i tagli
17 Ottobre 2012 - 16:33 - link diretto all'articolo
(ASCA) - Roma, 17 ott - ''Chiediamo al Parlamento di
intervenire perche' si possa, come e' stato fatto per i
Comuni in questa legge, ridurre l'impatto dei tagli alle
Province. I nostri bilanci sono al dissesto, se non si
interviene sara' impossibile per le amministrazioni
rispettare il patto di stabilita', e allora lo Stato si
trovera' a fronteggiare problemi di bilancio molto piu'
gravi''. Lo ha detto il Presidente della Provincia di
Potenza, Piero Lacorazza, dell'Ufficio di Presidenza
dell'Upi, intervenendo oggi in una audizione alla Commissioni
Riunite della Camera dei Deputati sul decreto enti locali
varato dal Governo la scorsa settimana.
''Il testo - ha sottolineato il Presidente Lacorazza -
interviene con norme di controllo dei bilanci delle Autonomie
territoriali estremamente stringenti. Ma se non si interviene
riducendo i tagli imposti, con una norma specifica che porti
almeno a 400 milioni di euro i tagli alle Province e ci
permetta di utilizzare senza vincoli i 100 milioni destinati
dalla spending review alla riduzione del debito, la Corte dei
Conti avra' ben poco da controllare''.
Lacorazza ha sottolineato alcuni dati di contesto: ''Come
mai - ha detto - si e' deciso di imporre lo stesso taglio,
500 milioni di euro, per Province e Comuni, se la spesa
corrente delle Province e' di 8,4 miliardi contro il 51,7
miliardi dei Comuni? E' evidente che si tratta di una scelta
non equa''.
Ai deputati l'Upi ha presentato i risultati di un
monitoraggio effettuato sui bilanci delle 107 Province, per
verificare gli effetti dei tagli sui bilanci.
''Gli esiti - ha detto Lacorazza - sono allarmanti: su 82
Province 19 hanno dichiarato di non riuscire a mantenere gli
equilibri di bilancio, salvo la possibilita' di utilizzare
una rilevante parte di avanzo libero disponibile, che e'
quello destinabile alla riduzione del debito o agli
investimenti per lo sviluppo economico; piu' della meta'
hanno dichiarato di non riuscire a rispettare il patto per il
2012 con uno sforamento previsto pari a circa 500 milioni. 70
Province hanno dichiarato di aver bloccato fin dal primo
semestre 2012 i pagamenti di parte capitale per rispettare il
patto. Che tradotto in economia reale significa ritardo dei
pagamenti alle imprese, con conseguente rischio di
fallimento, nonche' mancato pagamento di IVA e dunque mancato
incasso da parte dell'erario. Il Parlamento - ha sottolineato
Lacorazza - puo' intervenire introducendo una norma, cosi'
come e' stato fatto per i Comuni, che permetta alle Province
di fare la propria parte responsabilmente per il contenimento
della spesa pubblica, senza mandare in dissesto gli enti''.
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