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24 ottobre 2012

Riordino delle Province: gli interventi di Sozzani e Cota



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Riordino delle Province: gli interventi di Sozzani e Cota

NOVARA, 24 OTT – A un giorno dalla votazione che in Consiglio regionale, a Palazzo Lascaris, ha bocciato l’idea del Quadrante, sostenendo, invece, la riduzione delle Province piemontesi da 8 a 6 e la riunione di Novara con il Vco e di Biella con Vercelli, sono molti i commenti degli amministratori novaresi.
Grande è la delusione del presidente della Provincia di Novara, Diego Sozzani: “Il voto con cui il Consiglio regionale ieri ha bocciato la Provincia di Quadrante (Novara, VCO, Biella, Vercelli) testimonia in modo lampante quanto sia largo e profondo il fossato che separa la società civile dalla politica – ha spiegato stamani, mercoledì 24 ottobre, a margine di una conferenza stampa a Palazzo Natta – Il Quadrante è, allo stato attuale e dati alla mano, la soluzione più favorevole a livello socioeconomico per il futuro dei nostri cittadini e lo sviluppo del territorio, tanto che Confindustria, sindacato e Api l’hanno sostenuto e si stanno strutturando in una prospettiva di Quadrante. Mi domando a cosa sia servito il Cal (Consiglio delle autonomie locali) e 15 riunioni, tra Torino e Roma, a cui abbiamo partecipato. Il Cal si è riunito più volte per discutere del riordino delle Province. A cosa è valso che si sia espresso a favore del Quadrante, se poi la sua decisione viene accantonata con tanta disinvoltura”. “Debbo registrare con rammarico – ha aggiunto il presidente sulla sua pagina ufficiale di Facebook – che contro il quadrante ha votato Roberto Boniperti, consigliere regionale del Pdl e componente del direttivo provinciale del partito, nonostante il coordinatore provinciale Gaetano Nastri abbia con forza sostenuto l’idea del Quadrante. A questo punto traggo delle conclusioni: non mi riconosco più in questo direttivo e prendo atto che il Pdl a livello regionale è morto per provata incapacità di coordinare una visione politica al passo con le sfide dell’oggi, con le esigenze concrete dei cittadini e del territorio. Una scelta – ha concluso Sozzani – che va contro la gente, che guarda solo a campanilismi e che non può che incrementare l’antipolitica”.
Sulla questione si è espresso anche il governatore della Regione Piemonte, Roberto Cota, sempre durante la conferenza in Provincia. “Mi spiace per quanto accaduto martedì, ma tanto io non condivido la posizione del Governo sul tema delle Province. Per questa ragione mi sono rivolto alla Corte costituzionale e non mi spenderò per applicare le decisioni che saranno prese nei prossimi giorni dal Governo”. Una decisione, quella assunta dal Consiglio regionale martedì, in cui la Lega si è astenuta. “Oggi le Province non esistono più e quindi non ha nemmeno senso parlare di accorpamento. Una ragione per cui non mi spenderò in alcun modo per applicare un provvedimento che non condivido”. Cota è disponibile, comunque, a ridiscutere il processo di accorpamento delle Province, ma solo nel caso in cui il Governo decidessse per la reintroduzione dell’elezione diretta dei presidenti.

 

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