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27 ottobre 2012

Riordino delle Province, decisione rinviata al 31 ottobre

 

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Riordino delle Province, decisione rinviata al 31 ottobre

27-10-2012
Riordino delle Province,...

Intanto intervengono anche Dc e Udc

NOVARA - Nuovo assetto delle Province: la decisione del Consiglio dei Ministri, attesa per ieri venerdì 26 ottobre, è stata rinviata al 31. Bisognerà attendere fino a mercoledì, dunque, per sapere se Novara “farà Provincia” solo con il Verbano Cusio Ossola oppure anche con Vercelli e Biella, concretizzando la cosiddetta “Provincia di Quadrante”. Denominazione, questa, che non piace affatto a Luigi Torriani, l’esponente novarese della Democrazia cristiana. “Ma si poteva chiamare una provincia Quadrante? Ma dov'è 'sta città di Quadrante? - domanda infatti Torriani in una nota - Ma ci rendiamo conto a che livello di confusione sono arrivati questi politici, non solo quelli del Piemonte sia chiaro, che si allontanano sempre più dalle problematiche reali della gente?”. E mentre l’Amministrazione provinciale di Novara starebbe valutando se uscire dal Comitato delle Autonomie locali, sul riordino delle Province sono intervenuti, per l’Udc novarese, il presidente Giuseppina De Vito e il segretario Antonio Pedrazzoli, per i quali “la vicenda rappresenta, purtroppo, l'ennesimo esempio di come oggi la politica sia incapace di avere una visione a lungo termine e sia mossa da interessi puramente personali ed elettorali. Il voto espresso questa settimana in Consiglio Regionale impedisce la nascita di una grande provincia che avrebbe visto svilupparsi importanti sinergie, soprattutto economiche, tra Biella, Novara, Verbania e Vercelli. In particolare stigmatizziamo la condotta schizofrenica del Pdl che da un lato con suoi importanti esponenti locali si è espresso a favore del "quadrante" mentre dall'altro con la votazione di questa settimana lo ha di fatto affossato. L'Udc novarese auspica che il Governo ponga rimedio alla scellerata decisione del Consiglio regionale del Piemonte”.

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