A CURA DI CLAUDIO BONGIOVANNI, VALTER GIORDANO, GUIDO MARINO, MAURIZIO BARRA E FRANCO FERRARO
rassegna stampa collegata alla riforma delle Province (notizie dalla Regione e dalle Province)
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Troppi direttori a servizio della politica
Pubblicato Venerdì 26 Ottobre 2012, ore 18,20
Duro j'accuse dei sindacati contro la Giunta Cota. Abolire la figura del dirigente esterno: costa troppo e non assicura imparzialità. Stato d'agitazione dei boiardi di piazza Castello
I dirigenti della Regione Piemonte sono in stato di agitazione. Lo annunciano attraverso una nota sindacale, sottoscritta da confederali (Cgil-Cisl-Uil) e autonomi (Csa, Cida e Direr)
nella quale attaccano a testa bassa la guida politica dell’ente di
piazza Castello. Una lettera nella quale si parla apertamente di
«disinteresse per le conoscenze e le professionalità
tecnico-amministrative […] a favore di un uso della dirigenza
prettamente politico e premiante per i “fidelizzati” che sta riducendo
la dirigenza regionale a mera appendice della politica stessa».
Al centro delle accuse dei dirigenti c’è proprio il rapporto tra la
politica e la macchina amministrativa, un rapporto troppo spesso
incestuoso «in spregio al principio di separazione tra la funzione
politica e amministrativa». E se la politica interferisce con
l’amministrazione ecco i dirigenti che tra i rilievi nei confronti dei
governanti citano la «presenza di un enorme disavanzo pubblico e
relativo indebitamento», del «dissesto del settore sanitario, nonostante
l’assunzione di espertissimi direttori e dirigenti esterni», ponendo
l’accento sul «disinteresse a una politica del personale che valorizzi
le capacità dimostrate con percorsi di carriera non soggetti a
valutazioni politiche». Criticano, inoltre «le mancate nomine di 14
responsabili dei settori regionali; settori peraltro appena ridefiniti e
validati dalla Giunta regionale, nonostante la presenza in servizio di
ben 22 dirigenti in posizioni di staff».
A fronte di tutto ciò chiedono «la tempestiva assegnazione da parte
della giunta dei settori vuoti ai dirigenti attualmente in staff e in
possesso dei requisiti per assumere la responsabilità di settore».
Infine due proposte tranchant all'esecutivo di piazza Castello:
«l’abolizione della costosa figura del direttore assunto a tempo
determinato» e l’abrogazione della norma «che prevede la facoltà per il
presidente della Giunta regionale di avvalersi, per lo svolgimento
delle proprie funzioni, del supporto di personalità esterne in numero
non superiore a tre, scelte sulla base di rapporti fiduciari».
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