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21 ottobre 2012

MANIFESTAZIONI: ARMATI DI PENTOLE E CUCCHIAI IN 1000 PROVINCIALI "TOSCANI" PROTESTANO A FIRENZE SOTTO LA SEDE REGIONALE ED IN CITTA'

A CURA DI CLAUDIO BONGIOVANNI, VALTER GIORDANO, GUIDO MARINO, MAURIZIO BARRA E FRANCO FERRARO




(ANSA) - FIRENZE, 19 OTT - Cacerolazo stamani contro i tagli delle Province, di fronte alla sede della presidenza della Regione a Firenze. A protestare, con barattoli, pentole e mestoli, alcune centinaia di dipendenti delle amministrazioni provinciali della Toscana, che, al grido di 'fuori' chiedono un incontro con il governatore Enrico Rossi per avere rassicurazioni che il provvedimento di revisione delle Province allo studio da parte del governo non causi riduzioni di personale e dei servizi essenziali ai cittadini.


 Foto tratte da: Firenze today, Ansa, Tirreno

Firenza today link diretto all'articoloLa protesta dei lavoratori delle Province Toscane, paura per gli esuberi.


Erano oltre mille questa mattina i dipendenti di tutte le province toscane raccolti in un presidio organizzato da Cgil, Cisl e Uil. Piazza Duomo invasa e volti scuri, preoccupati. A pesare sui capi dei dipendenti del pubblico impiego l'incertezza sul loro futuro e una parola che terrorizza: esuberi. In ballo la questione della riorganizzazione istituzionale della Toscana; in pratica il riordino delle province. Da una parte le esigenze della politica quindi il dibattito sulla spesa pubblica: la razionalizzazione degli enti in questione e di conseguenza la soppressione a l'accorpamento territoriale. 
Dall'altra le istanze dei sindacati che questa mattina hanno chiesto un tavolo permanente tra Regione e parti sociali al fine di garantire i livelli occupazionali. "Vogliamo capire che cosa succederà a noi e agli enti per cui lavoriamo, dopo mesi ancora nessuno ci dà un'idea di cosa dobbiamo aspettarci per il nostro futuro", ha detto Fabio Conti (Cgil), della Rsu della Provincia di Siena. Presente al presidio anche il presidente della Provincia di Firenze, Andrea Barducci: "Sono qui per condividere la preoccupazione di questi lavoratori. Occorre che le istituzioni ci dicano dove si va a parare, con questo provvedimento sulle Province, e che non sia una riforma che danneggia chi vi opera e i cittadini".
 
NENCINI - Il tema delle province insomma infiamma, non solo la politica, divisa in campanilismi territoriali, ma anche i lavoratori. Per questo durante la manifestazione hanno chiesto con forza, a suon di barattoli, pentole, mestoli e trombe, un chiarimento immediato sui mesi a seguire. Così la protesta poi si è spostata negli uffici dell'assessore regionale al bilancio e ai rapporti istituzionali, Riccardo Nencini, che ha ricevuto una delegazione sindacale. "Lunedì il tema sarà trattato in consiglio regionale - ha affermato Nencini all'uscita dall'incontro - per questo i lavoratori hanno voluto anticipare i tempi, perché dall'assemblea esca fuori una posizione quanto più possibile convincente. Con le parti sociali abbiamo stabilito un cronoprogramma: nasceranno dei tavoli dove discuteremo di deleghe, funzioni, ruolo del personale. Chiederemo alle province tutti i dati di cui abbiamo bisogno e che ancora non ci sono stati forniti e quando avremo tutto, nell'arco di poco tempo, prenderemo le decisioni che dobbiamo assumere".





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