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26 novembre 2012

Documento prodotto dall'assemblea dei dipendenti della Provincia di Alessandria

A CURA DI  CLAUDIO BONGIOVANNI, VALTER GIORDANO, GUIDO MARINO, MAURIZIO BARRA E FRANCO FERRARO

19 novembre - assemblea dipendenti Provincia di Alessandria

Pubblichiamo il documento approvato dalla


ASSEMBLEA DEI LAVORATORI
DELLA
PROVINCIA DI ALESSANDRIA


Il riordino delle Province, così come formulato dal Governo, porterà inevitabilmente ad avere una ricaduta occupazionale insostenibile per l‘economia di un territorio che si fonda in misura importante su terziario e  servizi.

Tutto ciò, accompagnato alla critica situazione finanziaria del Comune capoluogo, porterà per i cittadini, una drastica riduzione di servizi con un grave impatto economico – sociale: si pensi alla viabilità, alle scuole, ai trasporti, al lavoro, all’agricoltura solo per citarne alcuni.

A questo bisogna aggiungere anche l’incertezza dell’attribuzione delle funzioni finora svolte dalla Provincia.

I tagli al bilancio e ai trasferimenti alle Province vanificheranno gli investimenti fatti dagli Enti sul territorio, investimenti altresì attivati anche con finanziamenti europei, con conseguente spreco di risorse pubbliche.

Questo avrà un impatto negativo anche sul tessuto delle piccole - medie imprese che sopravvivono grazie all’indotto attivato dai servizi erogati dalla Pubblica Amministrazione.

L’Assemblea dei lavoratori della Provincia di Alessandria chiede ai propri parlamentari, visto il legame con il territorio e la passione infusa nell’attività politica, che si facciano carico di chiedere al Governo:

1) che vengano mantenute le funzioni finora attribuite e che possono essere svolte solo dalle Province;

2) la salvaguardia dei posti di lavoro e che si faccia un passo indietro  su questo taglio lineare sull’occupazione, anche attivando l’apertura di tavoli di confronto;

3) la salvaguardia dei lavoratori precari della Provincia di Alessandria, grazie ai quali vengono portate avanti funzioni essenziali dell’Ente, evitando la soluzione anticipata dei loro rapporti di lavoro e la conseguente ricaduta sui servizi resi;

4) il mantenimento delle Province come enti di primo livello, così come previsto dalla Costituzione Italiana.


Alessandria, il 19 novembre 2012

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