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29 novembre 2012

Italia Oggi: Agenzie regionali al posto dei centri per l'impiego

 A CURA DI  CLAUDIO BONGIOVANNI, VALTER GIORDANO, GUIDO MARINO, MAURIZIO BARRA E FRANCO FERRARO

 Articolo tratto da ItaliaOggi del 23/01/2012

Agenzie Regionali al posto dei centri per l'impiego

Agenzie regionali per il lavoro potrebbero subentrare alle province per la gestione dei servizi per l'impiego. È questa l'idea coltivata dal ministro del lavoro Fornero, sottoposta sotto la voce «Riforma dei servizi per l'impiego e delle politiche attive, di cui alla delega contenuta nell'articolo 4, comma 48, della legge n. 92 del 2012», alle regioni in occasione della Conferenza delle regioni e delle province autonome dello scorso 16 novembre, cui ha partecipato l'Assessore della regione Toscana, che coordina la materia «Lavoro» nell'ambito della Commissione IX della Conferenza delle regioni e province autonome. Il ministero intenderebbe attuare la delega legislativa prevista dall'articolo, 4, comma 48, della legge 92/2012 (che ha modificato l'articolo 1, comma 30, lettera a) della legge 247/2007), in tema di ridefinizione degli assetti delle funzioni di politica attiva per il lavoro, sottraendole alle province, attualmente competenti, per avventurarsi nelle agenzie regionali. Partendo, probabilmente, dall'assunto che quasi tutte le regioni sono dotate di «agenzie» in vario modo organizzate e costituite, preposte al coordinamento delle politiche attive per il lavoro, ai sensi del dlgs 469/1997. Si tratterebbe di un'idea in netto contrasto con le dichiarazioni del ministro Patroni Griffi, il quale nei giorni scorsi si è detto sostanzialmente contrario all'assegnazione alle regioni di tutte le competenze delle province, in particolare perché si correrebbe il rischio appunto del proliferare di agenzie e dell'incremento del costo del personale provinciale di oltre il 20%. I dipendenti delle province potenzialmente interessati sono circa 7 mila. Il rischio dell'aumento del costo delle retribuzioni, in realtà, è inesistente perché è operante l'articolo 9, comma 1, del dl 78/2010 che, come noto, congela le retribuzioni individuali di tutti i dipendenti pubblici. In ogni caso, la proposta del ministro spiegherebbe come mai la funzione delle politiche attive del lavoro, nonostante la sua ovvia strategicità, non è stata indicata tra quelle fondamentali delle province nella legge 135/2012. Secondo la proposta Fornero, le agenzie dovrebbero lavorare in maggior sinergia con l'Inps, garantendo un raccordo tra politiche attive e assegnazione degli ammortizzatori; il decreto, poi, dovrebbe specificare meglio i rispettivi ruoli dei soggetti pubblici e privati. Luigi Oliveri

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