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04 novembre 2012

Per il ministro dell'Interno: «Nessun licenziamento, cambiano gli assetti» , per Italia Oggi 56000 posti a rischio


A CURA DI  CLAUDIO BONGIOVANNI, VALTER GIORDANO, GUIDO MARINO, MAURIZIO BARRA E FRANCO FERRARO

link diretto all'articolo tratto dal Messaggero per la lettura integrale

Province, Cancellieri: pronti al dialogo
ma basta campanilismi

Intervista al ministro dell'Interno: «Nessun licenziamento, cambiano gli assetti»

di Mario Ajello
ROMA - La foto di Anna Maria Cancellieri che mostra la nuova carta geopolitica d’Italia, sfrondata per decreto di 35 Province e ridisegnata a colori con nuovi accorpamenti territoriali in vigore dal primo gennaio 2013, è diventata subito l’icona di quella che il ministro dell’Interno e il suo collega della Funzione pubblica, Filippo Patroni Griffi, considerano una svolta storica e un «processo irreversibile». Quel che è certo è che la mappa della Penisola ridefinita può costituire una sfida al ceto politico impegnato negli ultimi giorni a frenare i tagli alla spesa pubblica e dunque la battaglia è soltanto all’inizio e si tratterà anche di vedere come reagiranno, per ora sono sul piede di guerra tra campanili, le Province finite sotto le forbici del governo.
.......omissis ....

Ci saranno licenziamenti?

«Ci saranno risparmi, non licenziamenti. Il personale verrà assorbito e ridistribuito nelle nuove entità territoriali accorpate. Resteranno, come commissari delle Province, i vecchi presidenti».

....omissis....


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Italia Oggi del 2 novembre 2012 
 Il Decreto legge è chiaro: si terrà conto dell'effettivo fabbisogno. Esuberi in vista.
 Province 56.000 posti a Rischio
Gli accorpamenti non garantiscono il mantenimento del lavoro 

clicca sull'immagine che segue per leggere l'articolo (premi esc per tornare al blog)





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