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Province, Cancellieri: pronti al dialogo
ma basta campanilismi
Intervista al ministro dell'Interno: «Nessun licenziamento, cambiano gli assetti»
di Mario Ajello
ROMA
- La foto di Anna Maria Cancellieri che mostra la nuova carta
geopolitica d’Italia, sfrondata per decreto di 35 Province e ridisegnata
a colori con nuovi accorpamenti territoriali in vigore dal primo
gennaio 2013, è diventata subito l’icona di quella che il ministro
dell’Interno e il suo collega della Funzione pubblica, Filippo Patroni
Griffi, considerano una svolta storica e un «processo irreversibile».
Quel che è certo è che la mappa della Penisola ridefinita può costituire
una sfida al ceto politico impegnato negli ultimi giorni a frenare i
tagli alla spesa pubblica e dunque la battaglia è soltanto all’inizio e
si tratterà anche di vedere come reagiranno, per ora sono sul piede di
guerra tra campanili, le Province finite sotto le forbici del governo.
.......omissis ....
Ci saranno licenziamenti?
«Ci saranno risparmi, non licenziamenti. Il personale verrà assorbito e ridistribuito nelle nuove entità territoriali accorpate. Resteranno, come commissari delle Province, i vecchi presidenti».
....omissis....
Ci saranno licenziamenti?
«Ci saranno risparmi, non licenziamenti. Il personale verrà assorbito e ridistribuito nelle nuove entità territoriali accorpate. Resteranno, come commissari delle Province, i vecchi presidenti».
....omissis....
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Italia Oggi del 2 novembre 2012
Il Decreto legge è chiaro: si terrà conto dell'effettivo fabbisogno. Esuberi in vista.
Province 56.000 posti a Rischio
Gli accorpamenti non garantiscono il mantenimento del lavoro
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