3 Novembre 2012 - 13:03
(ASCA) - Roma, 13 nov - Un incontro urgente con il presidente
della Corte dei Conti, Luigi Giampaolino, per portare
l'attenzione su un taglio complessivo ai bilanci delle
Province, che per il solo anno 2012 ammonta a 1,415 milioni
di euro, che diventeranno 2,115 milioni di euro dal 2013. Ma
anche per sollevare la questione dei 2,8 miliardi di residui
perenti passivi che lo Stato deve alle Province.
La richiesta in una lettera inviata oggi dal presidente dell'Upi, Antonio Saitta, al presidente Giampaolino, per ribadire come: ''le Province, interessate da un delicato processo di riordino, hanno subito con le ultime manovre economiche tagli alle risorse che stanno producendo effetti deleteri sulla concreta capacita' di offrire servizi qualitativamente e quantitativamente sufficienti alle collettivita' e ai territori amministrati dalle Province.
Numeri abnormi che tagliano fondi destinati a servizi per strade, scuole, tutela ambientale e protezione civile, ma anche per l'esercizio di funzioni delegate o trasferite dalle Regioni e dunque spese non discrezionali dell'ente''.
Da qui la richiesta di un incontro ''in virtu' dell'importante e fondamentale ruolo della Corte dei Conti sugli equilibri e sulla qualita' della finanza pubblica, soprattutto in vista del rafforzato ruolo che la Corte assumera' ai sensi del decreto legge n.174/12, ora in fase di conversione in Parlamento''.
La richiesta in una lettera inviata oggi dal presidente dell'Upi, Antonio Saitta, al presidente Giampaolino, per ribadire come: ''le Province, interessate da un delicato processo di riordino, hanno subito con le ultime manovre economiche tagli alle risorse che stanno producendo effetti deleteri sulla concreta capacita' di offrire servizi qualitativamente e quantitativamente sufficienti alle collettivita' e ai territori amministrati dalle Province.
Numeri abnormi che tagliano fondi destinati a servizi per strade, scuole, tutela ambientale e protezione civile, ma anche per l'esercizio di funzioni delegate o trasferite dalle Regioni e dunque spese non discrezionali dell'ente''.
Da qui la richiesta di un incontro ''in virtu' dell'importante e fondamentale ruolo della Corte dei Conti sugli equilibri e sulla qualita' della finanza pubblica, soprattutto in vista del rafforzato ruolo che la Corte assumera' ai sensi del decreto legge n.174/12, ora in fase di conversione in Parlamento''.
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